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martedì 13 ottobre 2020

La Guerra dei Papaveri - R.F. Kuang

18:08 3


 Buongiorno ragazzi! Questa settimana è saltata sia la Weekly Recap che la Top Ten Tuesday, ma non temete, sono all'opera per rivoluzionare il blog (no, cambiare la grafica non mi è bastato). Vi racconterò tutto nel prossimo Weekly Recap e vi chiedo di avere pazienza con la mia disorganizzazione ancora questa settimana (ho finito le pagine del bullet journal e voglio aspettare gennaio per incominciare quello nuovo, si vede?).

Intanto, voglio parlarvi di La Guerra dei Papaveri, in uscita proprio oggi per Oscar Vault! Sono riuscita a leggere questo gioiellino in anteprima grazie al reclutamento recensori della CE e oggi vi racconto che ne penso 😉


Titolo: La Guerra dei Papaveri (The Poppy War #1)
Autore: R.F. Kuang

Editore: Oscar Vault Mondadori
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Pagine: 516

Trama: Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell'Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell'antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.

Valutazione
Recensione:
Eh sì ragazzi, questo entra nei "Best Books". MA, ho una grande premessa: La Guerra dei Papaveri non è un libro per deboli di cuore. Sebbene la storia della nostra protagonista, Runin Fang, inizi con l'ammissione alla più prestigiosa accademia militare del paese, la parte "scolastica" non dura a lungo. Dopo un primo 30% di bisticciate con insegnanti e compagni, lezioni di arti marziali e qualche indizio su cosa sia lo sciamanismo, ben presto tutto questo finisce per trovarci catapultati insieme a Rin in mezzo ad una guerra tremenda (come tutte le guerre, no?). Dunque, parliamoci chiaro: La Guerra dei Papaveri è esattamente quel che dichiara di essere, un libro sulla guerra. Qui non troverete romance o scenette divertenti; per la maggior parte del libro vi ritroverete davanti ad una violenza brutale e spaventosa, a scelte strategiche che vi faranno rabbrividire e ad un realismo devastante. Già, perché La Guerra dei Papaveri fa riferimento ad una guerra realmente accaduta: la seconda guerra sino-giapponese, avvenuta durante la seconda guerra mondiale (se non ne sapete niente vi consiglio di informarvi un po' per godervi meglio la lettura).

Ma a parte la guerra, abbiamo anche una sfumatura fantasy di fondo: lo sciamanismo. Gli sciamani vengono tutti reclutati in una squadra speciale al servizio dell'imperatrice, i cike. I cike sono in grado di comunicare con gli dei e utilizzare i loro poteri, ma ad un caro prezzo: gran parte di loro infatti necessita dell'utilizzo di oppiacei. Il tema della droga è preponderante in tutto il libro: la Cina ha avuto un problema serissimo con l'abuso di oppio, ma in questo romanzo non è solo la più grande debolezza di un Paese sull'orlo del tracollo, ma anche la sua più grande speranza. Badate bene però, a Kuang non giustifica assolutamente l'utilizzo di queste sostanze, anzi, ne evidenzia appieno anche gli effetti deleteri e il prezzo che gli stessi cike dovranno pagare, ossia la ragione.

Ma parliamo ora dei personaggi, o del personaggio. Runin Fang, o più semplicemente Rin, è una figura centrale, tutto il libro gira intorno a lei anche se la narrazione non è dal suo POV. Non sono sicura di aver amato Rin come tanti altri: Rin è intelligente, forte, astuta e non ha nessuna remora a fare ciò che va fatto, tanto da risultarmi esagerata e un po' inumana. E' un personaggio grigio, che di scelte giuste ne fa davvero poche durante tutto il libro, però la sua storia prende sul serio. Altro personaggio degli di nota è sicuramente Altan, prodigioso compagno di accademia di Rin che diventerà ben presto anche il suo comandante e la sua guida nonostante un bruttissimo temperamento e la sete di vendetta (da qui potrete capire perché Rin ha fatto così tante scelte sbagliate).

Dunque, se siete alla ricerca di un Fantasy adulto e appassionante, non posso che stra consigliarvi di leggere questo libro. E' un mattoncino, ma ne varrà la pena, credetemi. Intanto io non vedo l'ora che esca il seguito e nel mentre piango un pochino per essermi persa le edizioni speciali di Illumicrate perché troppo povera per potermele permettere 😭

Che state aspettando? Correte in libreria che è appena uscito!


venerdì 18 settembre 2020

Serpent & Dove - Shelby Mahurin

13:30 4


 Buondì! Oggi avevo in mente di fare qualche book tag o qualche top 5, ma niente, devo assolutamente parlarvi di questo gioiellino pubblicato qualche giorno fa da Harper Collins.


Titolo: Serpent & Dove (Serpent & Dove #1)

Autore: Shelby Mahurin
Editore: Hsrper Collins
Data di uscita: 10 settembre 2020
Pagine: 397
Trama: Louise le Blanc è fuggita dalla sua congrega e si è rifugiata a Cesarine, rinunciando a ogni forma di magia e vivendo di furti ed espedienti. Perché in quella tetra città le streghe come lei fanno paura. Vengono braccate. E mandate al rogo. Reid Diggory è un cacciatore, ha giurato fedeltà alla Chiesa e da sempre vive secondo un unico, ferreo principio: uccidere le streghe. La sua strada non avrebbe mai dovuto incrociare quella di Lou, eppure un perverso scherzo del destino li costringe a un'unione impossibile: il santo matrimonio.
Ma anche se quella tra le streghe e la Chiesa è una guerra antica come il mondo, un nemico crudele ha in serbo per Lou un destino peggiore del rogo. E lei, che non può cambiare la propria natura e nemmeno ignorare i sentimenti che stanno sbocciando nel suo cuore, si trova di fronte a una scelta terribile.
Siamo legati a doppio filo dall'amore, dall'onore, o dal fuoco... E l'amore si prende gioco di tutti noi.
Valutazione
Recensione:
Serpent & Dove è un libro fantasy con tanto romance, ambientato in un mondo dove le streghe vengono arse al rogo solo per essere nate streghe e dove una fede contorta e bigotta anima l'animo dei loro cacciatori, gli Chasseur. In questo mondo incontriamo Louise, una strega in fuga dalla sua congrega, e Reid, il capitano degli Chasseur nonché pupillo dell'Arcivescovo, il quale guida la caccia alle streghe. I due si ritroveranno uniti in un matrimonio di convenienza, che assicura a Louise una protezione momentanea dalla sua congrega e salvaguardia il buon onore del capitano Reid Diggory dopo una figura barbina (eh sì, già qua ridevo). 

Serpent & Dove ha tanti difetti, questo non lo nego, ma sono quei difetti di cui ti dimentichi quando la storia prende e i personaggi ti piacciono. Il world building diciamo che è accennato, e la trama a tratti è previdibilissima, ma hei, la enemies-to-lovers trope mi ha fatto dimenticare qualunque cosa.
Insomma, di sicuro ci sono libri costruiti meglio e scritti meglio, ma Serpent & Dove merita le sue 4.5 stelline proprio per la sua leggerezza e le risate che mi ha fatto fare
Ma non pensiate che sia solo un libro comico; Serpent & Dove ha saputo anche essere triste, emozionante e avvincente: ogni parte era ben dosata in modo tale da mantenere l'attenzione del lettore alta per ben 400 pagine

I personaggi sono il punto forte di questo libro. Louise è una peperina con la lingua tagliente, che ha saputo farmi ridere con le sue provocazioni in un mondo di bigotti, ma allo stesso tempo assistiamo alla sua lotta interiore che la tiene al di fuori di due fazioni in guerra tra loro da secoli. Reid è il più bigotto dei bigotti, ma pian piano diventa talmente dolce con Louise da farti sciogliere il cuore. Eh sì, perché vi assicuro che questa coppia non potrete non adorarla: inizialmente forzati a posarsi per un incidente abbastanza ridicolo, pian piano iniziano ad apprezzare le loro differenze.
Nota apprezzabile è anche l'amicizia tra Louise e Coco, e l'inimicizia tra Reid e Jan Luc: finalmente non sono solo le ragazze a tirarsi i capelli e provare invidia!

Insomma ragazzi, come ben sapete, non sono una fan del romance, ma questo libro ha saputo conquistarmi ugualmente. Ora non vedo l'ora di leggere il seguito, che è stato appena pubblicato in inglese: chissà che non lo legga direttamente in lingua per non attendere troppo... NO, fermatemi, ho una tesi da scrivere 😅
E dunque vi ispira questo libro? Lo avete già acquistato e divorato?


sabato 22 agosto 2020

Circe - Madeline Miller

15:16 4


Buon salve e buon weekend a tutti! Oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho terminato, ovvero Circe di Madeline Miller. Ero partita un po' scettica con questa lettura perché pensavo fosse un pochino pesante, ma mentre andavo avanti a leggere sono rimasta letteralmente incollata alle pagine e l'ho adorato.
Circe: Amazon.it: Miller, Madeline, Magrì, M.: Libri
Titolo: Circe
Autore: Madeline Miller
Editore: Sonzogno
Data di uscita: 14 febbraio 2019
Pagine: 411
Trama: Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.
Valutazione

Recensione:
Ho iniziato Circe un paio di settimane fa, quando me ne stavo in vacanza all'ombra del promontorio del Circeo. L'ho iniziata perché mi sembrava divertente sentirsi parte di un libro e viverne l'ambientazione in prima persona. Forse anche quest'esperienza mi ha avvicinata di più alla maga: camminare per San Felice pensando che la sua casa potesse nascondersi lì da qualche parte, girare per i boschi ed immaginare di trovare qualche maialino che una volta era un umano, ritrovarmi una suo statua davanti mentre me ne giravo tranquilla per il museo di Sperlonga... è stato bello viaggiare sia fisicamente che con l'immaginazione!

Matriarcato & Matriarchy: CIRCE
L'intero libro è narrato dal punto di vista di Circe, a partire dalla sua nascita. Circe ci parla del suo mondo circondato da divinità, di come è stato vivere in mezzo a loro ed accorgersi di essere diversa dagli altri. Vediamo come lei stessa, nel giro di secoli, muta e cambia in reazione al mondo che la circonda.
Ho amato ogni versione della maga: dall'ingenua giovane che ama un marinaio mortale, alla maga che abbandona la sua bontà per potersi difendere in un mondo troppo crudele, fino al suo essere madre, la parte più toccante del libro a mio avviso. 
Questo non è semplicemente un libro femminista, ma la capacità della Miller di delineare donne così diverse tra loro lo rende una lettura d'obbligo se il tema ci sta a cuore. Oltre a Circe infatti conosciamo altre donne, altre figure che attraverso Circe ci raccontano il loro modo di affrontare un mondo prettamente maschile, dove loro vengono viste solo come mogli o amanti: abbiamo Pasifae, madre del Minotauro e sorella di Circe, che affronta gli dei diventando più crudele di loro; Medea che è disposta ad ogni cosa pur di raggiungere i suoi scopi; Penelope, intelligente e astuta tanto quanto Odisseo, ma fedele, "un punto fermo", come viene descritta nel libro, e tante altre.
Non fingevo di essere una mortale. Mostravo i miei occhi gialli e scintillanti a ogni occasione. Niente di tutto quello faceva differenza. Ero una donna, ed ero sola, era tutto ciò che contava.
La scrittura della Miller è talmente scorrevole che la lettura non risulta affatto pesante, nonostante sia più una biografia che un romanzo con una trama definita. Ho apprezzato soprattutto la capacità dell'autrice di inserire e collegare scritti storici realmente esistenti e farne uscire una storia così coerente e ben approfondita. L'unica parte più romanzata e in cui l'autrice si prende spazio per narrare la sua versione è l'ultima, ovvero la parte che ci racconta cosa accadde dopo la partenza di Odisseo, che è anche quella di cui sappiamo meno e abbiamo meno reperti storici.
Tutta la mia vita non era stata che tenebre e abissi, ma io non ero parte di quelle acque scure. Ero soltanto una delle creature che le abitavano.
Concludendo, Circe è stata fin'ora una delle migliori letture dell'anno, tanto da farmi venir voglia di leggere qualche altro retelling sulla mitologia greca (le parentele degli dei m'intrippano troppo, lo ammetto). Dunque, se state cercando una storia emotivamente toccante, che vi faccia riflettere, ma sia comunque scorrevole e ben scritta, date una possibilità a questo romanzo, non ve ne pentirete.💙


Nanw.

venerdì 7 agosto 2020

Dark - V.E. Schwab

15:08 2

 Ciao lettori, da quanto tempo! Scusate la mia latitanza ma le giornate in vacanza sono quasi più piene che nei periodi lavorativi. Ormai è quasi una settimana che giro per il basso Lazio e mi sta piacendo molto; è incredibile trovare reperti archeologici in ogni piccolo paesello! E poi Roma mi è piaciuta moltissimo, incredibile come in 25 anni di vita io non sia mai andata a visitare la capitale 😅

Bene, ma ora basta chiacchiere e parliamo dell'ultimo libro che ho letto, ovvero Dark, il terzo e ultimo volume della serie A Darker Shade of Magic, scritta da Victoria Schwab. Questa recensione è spoiler free, ma se non avete letto i primi due romanzi potreste scoprire qualcosina di troppo, quindi se ve le siete perse, trovate le recensioni di Magic qui e di Legend qui.

Amazon.it: Dark - Schwab, V. E., Serretta, C., Ricci, A. - LibriTitolo: Dark (A Darker Shade of Magic #3)
Autore: V.E. Schwab
Editore: Newton Compton Editori
Data di uscita: 2 gennaio 2020
Pagine: 636
Trama: Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l'oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell'impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un'impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l'avanzata delle ombre in tutto l'impero.

Valutazione

Recensione:
Iniziamo col dire che Dark è stata una più che degna conclusione alla serie. Dopo una partenza nì con il primo e un crescendo con il secondo, quest'ultimo volume per me è stato perfetto. Una storia coerente con sé stessa, mai noiosa e prevedibile. Abbiamo un lieto fine che ci lascia un po' l'amaro in bocca, ma risulta essere poetico e commovente nel suo insieme.
Finalmente c'è il vero cattivo da battere, tutto ciò che si è costruito nei due volumi precedenti ora ha un nome e un volto. Osaron sembra imbattibile, ma forse, unendo i poteri di tre Antari, Londra Rossa potrebbe resistere.

Shades of magic, Tome 3 : Shades of light: Amazon.it: Schwab ...
Inutile dirvi ancora una volta quanto mi piaccia questa ambientazione: non mi capitava di sentire la magia di un mondo dai tempi di Harry Potter. Ci sono stati tanti libri con ambientazioni stupende, ma l'unica serie che mi ha dato questi Harry Potter-vibes è stata A Darker Shade of Magic. Dunque non posso che essere in piena festa all'idea che la Schwab pubblicherà una serie spin-off sempre ambientata in questo mondo!

I personaggi sono quelli che conosciamo: Kell e Lila sono la mia ship che sembrava non salpare, ma poi ha preso il largo a gonfie vele; Rhy rimane un personaggio molto carismatico e che ho apprezzato sempre di più ad ogni libro che finivo; Alucard è stato una scoperta arrivata con Legend, e si è riconfermato un gran bel personaggio anche in questo volume; e infine, una menzione speciale va a quello che è diventato il mio personaggio preferito: Holland. Ultimamente riesco ad affezionarmi profondamente a pochi personaggi, ma Holland mi ha colpita dritta al cuore. Ho un debole per gli antieroi, e Holland è un antieroe perfetto, con un arco narrativo che spezza il cuore e ti fa tifare per lui durante tutto il libro. Non c'è dubbio che la Schwab abbia un talento nel descriverci questi personaggi grigi, disposti a tutto per ottenere il meglio per il proprio mondo (Victor in Evil ne è un altro esempio lampante). 
Ok, mi fermo, altrimenti rischio di spoilerare presa dall'emozione!

In conclusione, ho amato questa serie: vale tutta la fatica e la lentezza nella presentazione del primo libro; vale la pazienza di scoprire i personaggi pian piano e vederli crescere ed emozionarti con loro; vale la pena di spendere 70 euro per avere la collector's edition (e mannaggia a me che non sono riuscita a comprare l'edizione Illumicrate per il quinto anniversario 😭)!
Spero di poter tornare presto in questo mondo fantastico e di incontrare nuovamente questi personaggi che mi hanno accompagnata per 1500 pagine. Fino ad allora, 

Anoshe.

Nanw.

mercoledì 15 luglio 2020

Evil - V.E. Schwab

20:12 2
Buonasera a tutti! In questo periodo sono un disastro con le letture, sono ancora bloccata su Falce anche se mi mancano un centinaio di pagine... Non è che non mi stia piacendo, è solo che non mi sta nemmeno prendendo troppo. Ma di questo vi parlerò a tempo debito.
Intanto vi racconto qualcosa su Evil di V.E. Schwab e di questo ho molto da raccontare!

Amazon.it: Evil - Schwab, V. E., Amatulli, N., Decaro, C. - LibriTitolo: Evil (Villains #1)
Autore: V.E. Schwab
Editore: Newton Compton
Data di uscita: 3 Ottobre 2019
Pagine: 408
Trama: Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia abusato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.

Valutazione
Recensione:
Non mi capitava da un sacco di tempo, ma con Evil non riuscivo a smettere di sottolineare e segnarmi frasi che mi colpivano. Davvero, è stato difficile segliere quali mettere!
Il giornale definiva Eli un eroe.
Una parola che faceva ridere Victor. Non solo perché era assurda, ma perché poneva un interrogativo. Se Eli era davvero un eroe e Victor intendeva fermarlo, questo faceva di lui un malvagio?
ArtStation - Victor Vale, Melanie BourgeoisMa partiamo dall'inizio. Per chi li ha visti (e se non li avete visti ve li consiglio, sono film carini), il tema di fondo di Evil mi ricorda molto quello della trilogia Unbreakable-Split-Glass: i nostri protagonisti si ritrovano a verificare se, in seguito ad eventi traumatici, la mente di una persona possa reagire sviluppando delle capacità ExtraOrdinarie, tipo supereroi. È così che parte la ricerca di Victor ed Eli durante l'università. Ricerca che ben presto si trasforma in qualcosa di più reale e spaventoso.
Durante tutto il libro subiamo dei salti temporali in cui conosciamo Victor ed Eli e il loro rapporto di amicizia durante l'università e dieci anni dopo, quando ormai si ritengo nemici. Pian piano scopriamo cosa è successo ai due e cosa li ha divisi così profondamente.
Penso che l'aspetto che più mi è piaciuto  di questo libro è il fatto che continui ad interrogarsi su cosa è Bene e cosa è Male, per poi capire che la separazione non è così netta come i film di supereroi ci vogliono far credere.
«Non ci sono uomini che fanno il bene in questa partita», disse Mitch.
Ma a Sidney non importava nulla di ciò che era il "bene". Non era sicura di crederci. «Non ho paura di Victor».
Victor è un personaggio moralmente grigio e probabilmente è stato proprio questo aspetto a farmelo piacere così tanto. Victor è geniale, intelligente, ma anche cinico, sarcastico e ambizioso. È l'anti-eroe, disposto a tutto (o quasi) pur di ottenere la sua vendetta su Eli.
Eva I. on Twitter: "Made some Vicious fan art uwu https://t.co/utKEr68cqi… "Eli invece dovrebbe essere l'eroe della storia, ma pian piano capiamo che è solo un altro Villain, un giustiziere che, a causa delle sue ideologie, uccide a sangue freddo senza porsi troppe questioni.
Intorno ai due protagonisti troviamo altri personaggi, tutti ben caratterizzati e per niente scontati. Mi è piaciuto soprattutto il rapporto tra Sidney e sua sorella Serena, ma anche l'amore/odio tra Serena ed Eli, necessari l'uno per l'altra ma sempre sul filo di un rasoio. 
Qualcuno poteva definirsi eroe e andarsene in giro a uccidere decine di persone. Chi invece cercava di fermarlo veniva etichettato come cattivo. Spesso gli umani potevano essere mostruosi, e i mostri comportarsi in modo umano.
Il finale non è stato sorprendente per chi ama il tema "anti-eroi", ma ci stava tutto. La storia potrebbe finire benissimo con questo primo libro, ma sono comunque curiosa di leggere il seguito, Vengeful.
Non ho dato un punteggio pieno, perché, nonostante i capitoli molto brevi e il ritmo cadenzato, inizialmente non mi prendeva quanto avrei voluto. Tuttavia, devo ammettere che questo è il genere di storia che preferisco e purtroppo non mi capita spesso di incontrare dei protagonisti che non siano eroi coraggiosi e perfetti. 
Dunque, il mio verdetto finale è decisamente positivo, e se ancora non vi è capitato di leggere Evil, vi consiglio vivamente di farlo. Scoprirete una lettura originale ed intrigante! 😉

Nanw.

sabato 20 giugno 2020

The Fallen Kingdom - Elizabeth May

13:00 2
Buondì! Ed eccoci alla conclusione della settimana "Promuoviamo la serie The Falconer perché se lo merita" con l'ultimo volume, The Fallen Kingdom. Ovviamente SPOILER per chi non avesse letto i due libri precedenti, di qui trovate le recensioni qui: The Falconer, The Vanishing Throne.

Titolo: The Fallen Kingdom (The Falconer #3)
Autore: Elizabeth May
Editore: Chronicle Books Llc
Data di uscita: 15 giugno 2017
Pagine: 320
Trama: Aileana Kameron, resurrected by ancient fae magic, returns to the world she once knew with no memory of her past and with dangerous powers she struggles to control. Desperate to break the curse that pits two factions of the fae against, her only hope is hidden in an ancient book guarded by the legendary Morrigan, a faery of immense power and cruelty. To save the world and the people she loves, Aileana must learn to harness her dark new powers even as they are slowly destroying her.
Packed with immersive detail, action, romance, and fae lore, The Fallen Kingdom brings the Falconer's story to an epic and unforgettable conclusion.


Valutazione
Recensione:
In questi mesi ho avuto la brutta tendenza ad iniziare serie senza mai concluderle e devo dire che è stata una cavolata. Avevo proprio bisogno di tirare i fili di un racconto e The Fallen kingdom ha tirato i fili giusti per far contento il mio cuoricino. Non nego che ci siano stati dei cliché un po' banalotti e delle mosse prevedibili, però tutto sommato il libro mi è davvero piaciuto ed è stato in grado di dare una degna conclusione all'intera trilogia.
Lei è la ragazza il cui dono è il caos. Dovunque vada, porta la morte con sé.
Il libro riprende da dove ci aveva lasciati: Aileana è morta, ma grazie ai poteri della Cailleach è tornata in vita per rubare il Libro della Morrigan, la sorella della prima Cailleach, e salvare così Kiaran e Aithinne dalla loro maledizione.
Dunque, in questo ultimo capitolo avremo modo di incontrare un nuovo villain, IL villain finale, la Morrigan, che con i suoi biechi trucchi e inganni cercherà di far cedere Aileana e i suoi compagni a farsi dare il Libro per uscire dalla sua prigione. Dunque, una nuova avventura, ma sempre interconnessa con ciò che ha preparato The Vanishing Throne nei suoi capitoli finali.

Come avrete già intuito, questo è stato il libro che più ho preferito dell'intera serie. Il ritmo è molto sostenuto e i colpi di scena si susseguono in quest'ultimo capitolo, fino ad arrivare all'epico e commovente finale che vi lascerà con gli occhi a cuoricini. Sì, perché Aileana e Kiaran sono la mia OTP, ma ammetto che non solo loro mi hanno fatto chiudere questo libro con un sorriso.
Che voi ci crediate o no, penso che in questo libro il personaggio che più mi è piaciuto sia stata Sorcha. Un'evoluzione così complessa e ben fatta non la vedevo da tempo, ed Elizabeth May ci è riuscita alla grande con questo personaggio che tutti noi odiavamo nei primi due libri, ma che non possiamo fare a meno di rivalutare in quest'ultimo. 
I personaggi rimangono il punto forte di questa serie: non eroi senza macchia e senza paura; ognuno di essi si confronta giornalmente con la necessità di non perdersi nella tentazione di diventare dei mostri, ma di cercare, nonostante il dolore e le sofferenze, di rimanere umani, buoni e compassionevoli.

"Hai presente quelle storie dove l'eroe solitario salva il mondo?" Chiedo. "Hai mai notato che non parlano di cosa succede se l'eroe fallisce?"
Dunque ragazzi, non so davvero come altro dirvelo: leggete The Falconer, non ve ne pentirete! E shame on you Sperling & Kupfer per non aver finito di pubblicare in Italia questa bellissima saga!

Nanw.

domenica 14 dicembre 2014

The Retribution Of Mara Dyer - Michelle Hodkin

09:15 2
Bene, mi sono presa qualche giorno di pausa prima di scrivere questa recensione perché avevo bisogno di tempo per metabolizzare il tutto. Ora sono pronta.
Di che libro sto parlando? Ovviamente dell'ultimo incredibile romanzo della serie di Mara Dyer, The Retribution Of Mara Dyer. Purtroppo il libro non è ancora edito in Italia, ma penso che da qui a qualche mesetto uscirà, vista la velocità con cui erano stati tradotti i volumi precedenti. Io comunque consiglio a tutti di prenderlo anche in lingua perché tutte le prime edizioni sono autografare dall'autrice Michelle Hodkin!! 
*momento sclero* 
*mostra orgogliosa l'autografo sul suo libro*

ATTENZIONE! Recensione FREE SPOILER, ma potrebbero essercene per chi non ha letto i primi due libri della trilogia!

Titolo: The Retribution Of Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Data di uscita: 4 novembre USA (inedito in Italia)
Prezzo: 18.99 $
Trama: Mara Dyer vuole credere che ci sia di più delle bugie che le sono state dette. C'è.
Non smette di pensare a dove la sua ricerca della verità potrà portarla. Dovrebbe.
Non ha mai immaginato quanto in lontana l'avrebbe portata la vendetta. Ora lo saprà.
La lealtà è stata tradita, colpa e innocenza s'intrecciano, e fede e possibilità si scontrano in questa scioccante conclusione della storia di Mara Dyer. 
La vendetta è giunta.

Valutazione
Recensione:
Aspettavo da così tanto questo libro (due anni!) e al tempo stesso non volevo leggerlo perché: 1) avevo troppa paura del finale dopo i due cliffhanger che la Hodkin aveva sganciato nelle ultime righe dei due romanzi precedenti, 2) ho amato talmente tanto questa saga da sapere in anticipo quanto avrei sofferto ad abbandonarla. E così è stato, infatti.


La prima parte del romanzo è on the road, visto che Mara, Jamie e Stella si ritrovano in fuga dall'Horizon, il centro di riabilitazione in cui erano stati rinchiusi per essere sottoposti ad esperimenti. Devo dire che questa prima metà non mi ha coinvolta come speravo, un po' perché non amo questo tipo di ambientazione e un po' perché sentivo la mancanza di un personaggio in particolare... Già, perché senza Noah la storia d'amore viene ovviamente messa da parte rispetto ai precedenti romanzi, in modo da concentrarsi di più sui misteri che rimangono ancora da svelare e su ciò che sta accadendo al personaggio di Mara. Sì, perché la Mara di Retribution è completamente differente dalla ragazzina spaventata e paranoica del primo libro. Questa Mara è un uragano che spazza via ogni cosa lungo il suo percorso. Personalmente mi sono sempre sentita in sintonia con questo personaggio, in qualche modo riuscivo a comprenderla e a giustificarla anche quando faceva del male, però questa volta non ce l'ho fatta. A tratti è stata così crudele e presuntuosa nel voler decidere vita e morte che l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era: "Oh mamma, un'altra Light Yagami!" (capitemi fan di Death Note! E se non siete fan, diventatelo). 
Il personaggio cattivo è l'eroe della propria storia. Nessuno pensa di essere una cattiva persona. Ognuno ha delle ragioni per fare ciò che fa.
Questo romanzo, infatti, risulterà molto più crudo e dark rispetto ai due precedenti: le scene horror aumenteranno e, come dicevo prima, la storia d'amore verrà un po' accantonata per far spazio ad un'analisi più approfondita sulla divisione tra bene/male ed eroe/cattivo. Grazie al realismo del romanzo, riesci a renderti conto di come questa distinzione sia sottile, a tratti indistinguibile, così come nella realtà di tutti i giorni.
Altro punto a favore di questo romanzo sono i POV alternati di Mara, sua nonna e Noah. E' stato sorprendente ed intrigante soprattutto il POV della nonna di Mara, un personaggio che è sempre stato così misterioso e che ci verrà svelato pian piano. Una donna saggia, forte, che ha subito molte cose brutte nella vita, ma che è ancora in grado di vedere con disarmante chiarezza il mondo.
Si dice che ci dev'essere un cattivo per ogni eroe, un demone per ogni angelo, un mostro per ogni dio.
Nonostante ciò che siamo, non credo in tutto ciò. Ho visto il cattivo comportarsi eroicamente, e uomini chiamati eroi comportarsi da cattivi. L?abilità di guarire non rende uno buono più di quanto quella di uccidere rende uno cattivo. Uccidi la persona giusta, e diventerai l'eroe. Guarisci quella sbagliata, e diventerai il cattivo. Sono le nostre scelte a definirci, non le nostre abilità.
Nonostante ci siano state delle piccole cosucce che non mi hanno conquistata, ho comunque deciso di dare cinque punti al libro perché con una conclusione perfetta come questa non avrei potuto dare nulla di meno. Terminato il libro giravo per casa in stato di shock fissando la copertina (davvero stupenda, tra l'altro) senza riuscire a pensare ad altro che a questa storia meravigliosa che mi porto nel cuore da quattro anni, circa. Tutte le nostre domande avranno una risposta, ogni tessera del puzzle tornerà al suo posto e ogni cosa che vi pareva non avere un senso lo avrà. La circolarità con cui si sono concluse le vicende della nostra eroina (no, forse no) mi ha colpita nel profondo: ho perfino sentito il bisogno di rileggermi il prologo del primo libro, lì dove tutto è iniziato, tutto finisce.
Non ci sarebbero state epiche battaglie che sfociano in un climax cinematografico. Non ci sarebbero state urla, esplosioni. C'eravamo solo noi. Due persone e una scelta.
Se non si fosse ancora capito, ho adorato questa trilogia, dall'inizio alla fine. Paranormal così complessi ed originali ce ne sono davvero pochissimi, e trovo che questo sia uno dei migliori, anche se, purtroppo, non è ancora molto conosciuto nel nostro Paese. Spero che esca al più presto anche in Italia perché possiate leggere tutti questa conclusione stupenda e all'altezza delle mie altissime aspettative.

P.S. Dopo tre libri di dilemmi, sono finalmente riuscita a capire a che genere appartenga questo libro, e sì, me l'ha dovuto spiegare l'autrice per arrivarci:
"Quindi, che tipo di storia sarà?"
Buona domanda. Non è un horror, anche se ci sono parti spaventose. Non è fantascienza perché la scienza e la storia sono vere. [...] penso a lui [Noah] e Jamie e i miei fratelli e i miei genitori. Persone che farebbero qualsiasi cosa in loro potere per aiutarmi, anche se non sempre riescono a capirmi. Persone per le quali farei di tutto, a discapito di chi ferisco o del prezzo da pagare. Guardo la pagina bianca, poi, e capisco.
Questa è una storia d'amore. Contorta e disastrosa. Imperfetta ed incasinata. Ma è la nostra. Siamo noi.


Mi mancherà moltissimo questa saga, inutile negarlo.

Nanw.

venerdì 5 dicembre 2014

Ladri di Sogni - Maggie Stiefvater

12:59 2


Ciao lettori, spero proprio che il mio blocco del recensore sia sparito perché devo assolutamente parlarvi di questo libro.
Ladri di Sogni è il secondo volume della quadrilogia Raven Boys di Maggie Stiefvater. Per chi non avesse letto il primo libro, QUI c'è la mia recensione.

ATTENZIONE la seguente recensione contiene spoiler per chi non avesse letto Raven Boys.


Titolo: Raven Boys. Ladri di Sogni (Raven Cycle #2)
Autore: Maggie Stiefvater
Data di uscita: 19 novembre 2014
Prezzo: 16,00 euro

Trama: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.

Valutazione

Recensione:


Che dire? Questo libro mi è piaciuto un sacco, lo aspettavo da mesi e non ha deluso le aspettative
Nel primo libro alcune cose non mi avevano convinta, ma in Ladri di Sogni si sono tutte pressoché sistemate: il cliché dei figli di papà si è decisamente allentato, il ritmo è calzante e non ti annoia, la povera Blue finalmente ha più spessore.
Calò il silenzio di un respiro. Quello era il momento in cui Gansey, se fosse stato Ronan, avrebbe iniziato a imprecare. In cui, se fosse stato Adam, avrebbe chiuso gli occhi. E se fosse stato Blue, sarebbe scattato, esasperato.
Ma Gansey si passò un pollice sul labbro e si ricompose.
Fanart of The Boooooys!! (The Raven Boys by @mstiefvater )  
Ronan is still my favorite. Him and Adam.
Didn’t fit Blue in there I’ll draw her next timeee. I think The Raven Boys fell quickly into my list of absolute favorite books. 


imperialboner asked you:

Oh my god. Dat Raven Boys art. I really hope you’ll eventually draw the other characters because that book is my life.



sinnamomum asked you:

Oh my, your sketch of Ronan is incredibly awesome. You keep hearing in the book about how Ronan was more Raven Boy than the others and I can see exactly what the author meant through your sketch. *fangirl



blue-eyed-scythe asked you:

Have you read Raven Boys by Maggie Stiefvater? If yes, would you draw the Raven Boys + Blue? ;) BTW, I’m totally in love with your art! :D



Naturalmente ho adorato tutti i personaggi, da quelli principali e già conosciuti, ai nuovi arrivati. Gansey rimane il mio preferito: inizialmente mi sono innamorata della sua Camaro del '73, ma ora mi sono convinta che sia uno dei personaggi maschili che più preferisco in assoluto. Un altro personaggio che adoro è Ronan: nel primo libro era piuttosto marginale, ma in Ladri di Sogni la fa da protagonista (pure il titolo del libro è dedicato a lui). C'è stata una riscoperta di questo personaggio, che da burbero e scontroso si è rivelato il più leale degli amici. Pure il povero Noah è riuscito a colpirmi in questo libro: l'amicizia tra lui e Blue è stupenda, li shipperei troppo se non shippassi già Blue e Gansey, a proposito dei quali... WOW, i miei feels da fangirl sono impazziti! Finalmente iniziano a capire cosa provano l'uno per l'altra! *_* L'unico che ci rimetterà sarà Adam, ma io lo sopporto sempre meno... non è un brutto personaggio, però spesso si comporta da egoista e vede solo le cose negative. Okay, non ha avuto una bella vita ed è ammirevole il modo in cui l'affronta, però è sempre così diffidente nei confronti di quegli amici che hanno fatto di tutto per lui. Per quanto riguarda Blue, come dicevo anche prima, finalmente si è rivelata a noi lettori: se prima la ritenevo una figura abbastanza inconsistente, ora ha acquistato tutta un'altra luce ai miei occhi. Ho scoperto una Blue combattiva, pronta ad aiutare, emotiva ma incredibilmente determinata.

Per quanto riguarda i nuovi personaggi, sono due le entrate principali: Kavinsky, un altro ragazzo delle Aglionby con le stesse capacità di Ronan, ma decisamente fuori di testa, e l'Uomo Grigio, una figura misteriosa che nel corso del libro riesce a subire una mutazione completa, trasformandosi da cattivo della storia ad eroe.
L'Uomo Grigio scorse una pila di libri sulla lingua gallese. Era affascinato da tutti quegli oggetti di Richard Gansey. Non era sicuro, però, che Gansey sapesse quanto bene fosse nascosto Glendower. La storia è sempre sepellita bene, anche quando si sa dove cercare. Ed è difficile scavare senza danneggiarla. Pennelli e bastoncini di cotone, non scalpelli e picconi. Un lavoro lento. per appassionati.
maggie-stiefvater:

cassandrajp:

A drawing for maggie-stiefvater since I am gong to go gawk at see her in Rhinebeck on Monday!! 
It’s Monday right? I tend to forget my days. 
RONAN LYNCH and CHAINSAW

SUNDAY my pet. SUNDAY. Tomorrow.

WHAT?! Good lord. I think you’re lying to me. Clearly you have forgotten the days of your own tour. 
I will just.. write the proper time and date on my arm here so I don’t forget… Come era successo con Raven Boys, la trama mi ha completamente conquistata: è una storia originale e non sai mai che piega prenderanno gli eventi. C'è una cosa però che non mi ha fatto apprezzare appieno il libro: la scrittura della Stiefvater. La trovo troppo contorta, a volte difficile da interpretare e troppo frammentata. So che probabilmente serviva a rendere meglio l'alone di mistero che circonda le avventure dei protagonisti, però a me ha dato fastidio dovermi rileggere alcuni passi più e più volte perché non riuscivo a capire cosa volesse davvero dirmi (probabilmente nemmeno ora lo capisco). E' per questo motivo che non la classificherei come una lettura leggera, a volte mi sono dovuta proprio concentrare per riuscire a decifrare dei semplici dialoghi.
Certe cose vogliono essere trovate.
Insomma, Ladri di Sogni si è rivelato addirittura al di sopra delle mie aspettative migliorando notevolmente rispetto al suo predecessore, tuttavia lo stile della Stiefvater non mi conquista e quindi non posso dare pieno punteggio al libro. Sicuramente è una saga che merita di essere letta, se non altro per la sua originalità che la fa distaccare da molti altri libri paranormal. 


Nanw.  

lunedì 17 novembre 2014

Chi è Mara Dyer - Michelle Hodkin

16:32 10
Ciao lettori e buon inizio settimana a tutti! Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di uno dei miei libri preferiti, Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin. Il romanzo si potrebbe definire un misto tra thriller, paranolmal e romance ed è il primo di una trilogia già conclusa negli Stati Uniti lo scorso 4 novembre (in Italia il terzo libro è ancora inedito).
Siccome amo questo libro, state pronti ad una recensione chilometrica!

Titolo: Chi è Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Prezzo: 16,00 euro (copertina rigida)
Data di pubblicazione: 19 giugno 2012

Trama: 
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?


Valutazione
Recensione:

Ho scoperto questo libro quasi per caso qualche anno fa mentre spulciavo per la prima volta la libreria di iTunes e insieme ad Alice In Zombieland è stato una delle mie migliori scoperte.
Chi è Mara Dyer ha tutto ciò che ho sempre cercato in un libro: azione, suspense, una storia d'amore non troppo sdolcinata e qualche dettaglio horror. 
Come dicevo nella scorsa Weekly Recap, rileggere questo libro mi è stato molto utile per comprendere questioni che non avevo considerato abbastanza in una prima lettura; ora così posso parlarvene consapevolmente e posso anche leggere (finalmente) il terzo e ultimo libro senza troppi buchi di memoria.

Distolsi lo sguardo e riuscii perfino a sorridere.
Anche Claire sorrise. Rachel infilò il DVD e spense le candele.
Sei mesi dopo erano morte tutte e due.
Mara Dyer (un nome, un programma visto che Dyer assomiglia a "die", "morire") è una ragazza solitaria che ama disegnare e ha subito un grave shock dopo la morte delle sue amiche e del suo ragazzo nel crollo di un edificio abbandonato. Dopo questo avvenimento traumatico, tutto ciò che Mara desidera è andarsene e ricominciare da capo, ma qualcosa glielo impedisce. Tra visioni inquietanti e avvenimenti impossibili, Mara durante tutta la storia vivrà nel dubbio di essere pazza. Questo elemento è forse uno dei più riusciti del romanzo, perché fino alla fine (e anche dopo, forse) rimani sempre con il dubbio che ciò che stai leggendo non avvenga realmente, ma soltanto nella testa di Mara, causandoti lo stesso panico che vive anche la protagonista. A molti Mara non è piaciuta come personaggio perché definita "troppo piagnucolosa" o "troppo egoista". Personalmente l'ho trovata tutto tranne che piagnucolosa, considerando il fatto che è l'unica sopravvissuta ad un incidente tremendo e tutto ciò che deve affrontare anche dopo quell'avvenimento. Per quanto riguarda l'essere egoista, questa è una parte del carattere di Mara che forse me l'ha fatta apprezzare ancora di più: lei NON è un'eroina, il suo obiettivo non è quello di andare in giro a salvare le persone, è semplicemente una ragazza segnata dagli eventi che deve cercare di convivere con una rivelazione (spoiler:i suoi poteri) fin troppo grande per qualsiasi adolescente.
Non ero pazza.
Ero letale.
Ad affiancare Mara nelle sue scoperte ci sarà Noah, un ragazzo bello bello, ricco ed intelligente (COMBO!) ma con una bruttissima reputazione. Sarà proprio la cattiva reputazione del ragazzo a spingere Mara a tenerlo lontano da sé il più possibile, anche se, come da copione, la polla ci casca. Ma man mano che i due si conoscono, Mara avrà modo di conoscere un ragazzo completamente diverso da quello che tutti credono
Per me è impensabile non rimanere affascinati da Noah. Le battutine pungenti che i due si scambiano in continuazione mi hanno fatta morir dal ridere. E' inutile, a me piacciono le coppie che bisticciano un po' e non quelle perfette e super innamorate. Sia chiaro, il romance c'è e anche in modo consistente, però non era quella cosa da diabete che mi avrebbe fatto mollare lì il libro.
C'era una sfumatura nel suo tono di voce che trovai insopportabile. 
- Mio Dio, sei come la peste.
- Una parabola epica di intramontabile risonanza morale, magistralmente creata ed estremamente sottovalutata? Be', grazie, è una delle cose più carine che mi siano mai state dette - replicò divertito.
- Mi riferivo alla malattia, Noah, non al romanzo di Camus.
Altro personaggio degno di nota è Jamie, il primo amico di Mara nella nuova città, nonché personaggio unico nel suo genere. Jamie è un altro geniaccio, ma è del tutto sregolato e fuori dai canoni che la prestigiosa scuola privata Croyden esige dai suoi studenti.
Ecco, probabilmente l'unica cosa che non mi è propriamente piaciuta è la solita dinamica da liceo americano in cui c'è la "bella" di turno che tormenta tutti gli sfigatelli della scuola. A volte c'erano delle situazioni davvero irreali da quanto risultavano infantili e stupide.

 Il finale è una bomba ad orologeria. Vi farà fissare la pagina con sguardo inebetito per almeno cinque minuti, dopodiché cominceranno gli interrogativi e la rabbia. Sarete obbligati a leggere il secondo romanzo perché non c'è nessun tipo di conclusione parziale, anzi, il libro viene troncato proprio sul più bello. Sinceramente la cosa non mi è dispiaciuta, il secondo romanzo finisce anche peggio, e poi rimani talmente preso dalle vicende che sicuramente ti fionderai in libreria per prendere il seguito (ancora più bello, forse).
- No, non è irrilevante. Tu mi vuoi quanto io voglio te. E tutto quello che io voglio sei tu.
La mia lingua e il mio cervello facevano a botte. - Oggi - mormorai.
Noah si alzò lentamente, sfiorandomi con tutto il corpo- - Oggi. Stanotte. Domani. Per sempre. - I suoi occhi erano incatenati ai miei. Nel suo sguardo c'era l'infinito.
Per essere un romanzo d'esordio, trovo che Michelle Hodkin abbia un incredibile talento nella narrazione e mi piace molto come scrive. Sa mettere le pause nei punti giusti e sa ricreare quel clima di suspense e panico semplicemente usando l'adeguata punteggiatura.
Personalmente credo che questo non sia un libro adatto a tutti, deve piacerti il genere e soprattutto devi avere la pazienza e la presenza di spirito per cogliere tutti i piccoli dettagli e sistemare il puzzle da solo. Sì, alla fine le cose vengono spiegate, ma se non segui il filo dei ragionamenti e non stai un po' attento finisce che ti perdi e non apprezzi la storia. E' più impegnativo di altri libri, ma a parer mio è questo che lo rende migliore. Sostanzialmente lo consiglio a chi vuole una lettura un po' meno passiva e cerca qualcosa di nuovo ed originale.

P.S. Qualche tempo fa ho recensito anche il secondo libro, Io Non Sono Mara Dyer, click QUI per leggerla.


Nanw.

domenica 5 ottobre 2014

I Segreti Di Coldtown - Holly Black

09:30 6
Perché ho aspettato così tanto? Ho comprato questo libro appena uscito e poi, non si sa per quale mistero, l'ho abbandonato nella libreria. Sì, me ne pento di averti trattato così, libro, perdonami.
Bene, dal mio monologo iniziale avrete capito che il libro mi è piaciuto molto e che sono un'orribile persona che compra i libri e li abbandona sullo scaffale (non così spesso, sia chiaro!), ma ora passiamo alla recensione.

Titolo: I Segreti Di Coldtown
Autore: Holly Black
Prezzo: 17,00 euro

Data di uscita: 22 ottobre 2013


Trama:
Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio. Gli altri staranno ancora dormendo? Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica. Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?

Valutazione

Recensione:

I Segreti Di Coldtown è un romanzo fantasy AUTOCONCLUSIVO scritto dalla famosa Holly Black. Personalmente questo è il primo libro che leggo di questa autrice e posso dire che mi ha conquistata.
I Segreti Di Coldtown non è solo un libro sui vampiri, c'è di più. Prima di tutto voglio dirvi che questo è in assoluto uno dei migliori libri sui vampiri che io abbia mai letto. Cattivi, predatori e anche piuttosto narcisisti, ma tra di loro ci sono ancora coloro che ricordano la loro umanità. 
 La morte ha i suoi preferiti. Coloro che sono cari alla morte, non muoiono.
Il mondo in cui vive Tana è identico al nostro, se non per il fatto che il suo è abitato dai vampiri e che dopo il tramonto è meglio chiudersi in casa per evitare di essere divorati vivi o infettati. Tutto è iniziato quando un giovane vampiro ha deciso di andare in giro per il mondo a nutrirsi di umani senza ucciderli; tuttavia la sua scelta non ha fatto che peggiorare la situazione: infatti ogni persona morsa da un vampiro viene infettata e trasformata in Freddo e l'unico modo per tornare ad essere umani è non nutrirsi di altri uomini per ottantotto giorni. La maggior parte delle persone, però, non resiste e ben presto il mondo si ritrova invaso dai vampiri. L'unico modo per evitare che l'epidemia si diffonda ulteriormente è creare le Coldtown, grandi città circondate da mura, in cui vengono chiusi i vampiri e i Freddi. 
 Tutte le notti, in tutte le Coldtown, la gente muore. Le persone sono fragili. Muoiono dei loro errori, di overdose, di malattia. Ma soprattutto muoiono a causa della morte.
La morte beve il loro calore fino a che le vene non restano asciutte.
La morte dimentica la moderazione. I vampiri più antichi riescono ad essere prudenti e attenti, ma i nuovi arrivati vogliono saziarsi e certe volte, stupidamente, cedono alla morte e uccidono.
Ma le Coldtown non sono solo delle prigioni, sono un vero e proprio business, una specie di Grande Fratello in versione vampiresca (il peggio del peggio, insomma). Ciò che mi ha colpito di più di questo romanzo, infatti, è la pressante presenza dei social media. Non mi era mai capitato prima d'ora di leggere nei romanzi riferimenti a Tumblr, Twitter, Facebook o Instagram, e, non so, mi ha messo più inquietudine questa cosa che i vampiri. Nel romanzo c'è una chiara critica alla nostra società, in cui tutto viene commercializzato e buttato in piazza senza troppe premure. Per Tana e i suoi coetanei è normale vedere su youtube vampiri che si suicidano o seguire in TV serate direttamente trasmesse dalle Coldtown, dove il vampiro non è il mostro che ti potrebbe uccidere, ma la promessa di qualcosa di meglio. Uno dei personaggi che più mi ha messo inquietudine è Midnight, una blogger che Tana incontra per strada e con la quale si dirige verso la Coldtown di Springfield insieme al suo amico Aidan e al vampiro Gavriel. Midnight mi ha fatto paura perché il suo unico scopo era entrare nella Coldtown per trasformarsi e documentare la sua trasformazione per poterla postare sul suo blog e avere più visualizzazioni. E' una cosa da pazzi e state pur certi che io non andrei mai ad intervistarvi un vampiro, ci tengo alla pellaccia! xD
 E a voi, miei fedeli amici e lettori, meritate di essere avvertiti. I video che vedrete sono sconvolgenti, ma diciamo sempre di voler vedere la realtà per come è, quindi eccola a voi.
Parlando dei personaggi, Tana mi è piaciuta e non me lo sarei aspettato. Lei è cocciuta, impulsiva e incosciente, ma ciò nonostante la sua voglia di vivere e la sua integrità morale sono lodevoli. Anche quando Tana scopre di essere stata morsa, cerca subito una soluzione per poter guarire dall'infezione e tornare dalla sua sorellina.
 Tu sei più pericolosa del sorgere del sole.
Un altro personaggio che ho adorato è Gavriel, il vampiro che aiuterà - e si farà aiutare - Tana durante il suo viaggio. Era da non so quanto tempo che non mi capitava di sfogliare in avanti le pagine per capire quando sarebbe tornato quel personaggio, e con Gavriel è successo. Mi è piaciuto il suo carattere misterioso, ma soprattutto mi è piaciuto sapere della sua storia tormentata e le fragilità di questo personaggio.
 Da bambina a volte si chiedeva come sarebbe stato conoscere un vampiro che aveva vissuto per lungo tempo. Si immaginava una persona molto anziana, con molta esperienza e una montagna di strane storie da raccontare, tipo aver vissuto dal vivo la Rivoluzione francese. Invece, passando un po' di tempo con Gavriel, aveva capito che ogni giorno trascorso da quando era morto non gli era servito a diventare vecchio e saggio, ma piuttosto ad allontanarsi dalla sua umanità. Non sembrava invecchiato, soltanto estraniato.
La trama è ben congegnata e il colpo di scena finale vi farà rimanere con la bocca aperta - io praticamente saltavo sul letto gridando "LO SAPEVOO!".
Ora però passiamo alla parte cruciale, la parte che mi ha fatto scrivere questo post alle 23 su facebook (attenzione i commenti contengono spoiler): IL FINALE. Non vi dirò come finisce, perché semplicemente non finisce. Io avevo ancore millemila domande e il libro si è concluso! Col senno di poi però posso dirvi che è un finale perfetto per questo libro. Penso che se l'autrice avesse messo nero su bianco la sua conclusione a molti sarebbe potuta non piacere e sicuramente il pubblico si sarebbe diviso a metà; invece così ognuno può immaginarsi come si conclude e tutti noi siamo felici e contenti. Sì, è stata un'ottima idea.
Ultima nota degna di lode: le citazioni sulla morte a inizio capitolo. Di certe me ne sono talmente innamorata da correre su Google a cercare informazioni in più sulla poesia o sull'autore. Davvero macabre, ma in modo bello!

Okay, forse è meglio concludere perché mi è venuto fuori un poema, ma questo libro mi è piaciuto talmente tanto che non sono riuscita a trattenermi.
Se vi piacciono i fantasy, leggetelo; se avete rinunciato ai libri sui vampiri dopo Twilight, leggetelo; se avete voglia di qualcosa di un po' horror con scene sanguinolente, leggetelo; se avete voglia di una storia nuova e che sappia sorprendervi, leggetelo.


Nanw.