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sabato 20 dicembre 2014

Black Ice - Becca Fitzpatrick

09:45 0
Buondì! Per me le lezioni sono ufficialmente finite, il che significa che avrò un po' più di tempo per il blog (purtroppo non molto di più visto che dovrò anche studiare per gli esami -.-).
Oggi vi voglio parlare di Black Ice, un libro autoconclusivo scritto da Becca Fitzpatck, che probabilmente conoscerete già per la saga del Bacio Dell'Angelo Caduto.


Titolo: Black Ice
Autore: Becca Fitzpatrick
Data di uscita: ottobre 2014
Prezzo: 16,90 euro

Trama:
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da treking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure… In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

Valutazione
Recensione:
Ho acquistato Black Ice senza nemmeno sapere esattamente di cosa parlasse... conoscevo bene l'autrice perché la saga dell'Angelo Caduto è stata una delle mie prime "ossessioni librose", quindi mi sono fidata e ho deciso di leggerlo alla cieca. Ovviamente la mia sorpresa più grande è stata scoprire non c'era nulla di paranormale in questo libro (a parte il fatto che non si sa come nessuno abbia perso le dita dei piedi per l'ipotermia). Il romanzo infatti è un thriller ambientato tra le montagne del Wyoming.
Ripensai alla leggerezza di quell'osso nelle mie mani: un guscio di morte. Immediatamente mi tornò in mente anche il cadavere che avevo trovato nel ripostiglio della baita. In quel momento, sentii chiaramente che la morte mi stava circondando, mi accerchiava dai quattro angoli della montagna. Cosa mi aveva spinto in quel posto orribile?

Britt è la protagonista di questa storia, sempre abituata ad essere servita e riverita, dopo essere stata mollata dal suo ragazzo Calvin, decide di allenarsi per poter trascorrere le vacanze primaverili facendo trekking tra le montagne. Io e Britt abbiamo avuto molti alti e bassi: spesso si è dimostrata una ragazza superficiale ed effimera, tuttavia nel corso del romanzo acquista un po' di carattere ed impara a combattere per la propria sopravvivenza. Ad accompagnarla nella sua gita in montagna ci sono Korbie, la sua migliore amica (e con amici così, a che servono i nemici?), e Calvin, il fratello di Korbie nonché primo amore ed ex-ragazzo di Britt. Calvin dovrebbe essere il ragazzo perfetto nell'ideale di Britt (bello, ricco, intelligente) ma risulterà essere un bel cafone che l'ha trattata male per mesi senza che lei nemmeno se ne rendesse conto.
Altro personaggio fondamentale è Mason, uno dei due criminali che tengono in ostaggio Britt. Mason è il personaggio riuscito meglio ed è certamente il più interessante. Fino alla fine del libro non riesci a capire al 100% se è buono o cattivo.
"Tutti hanno bisogno di avere dei segreti" disse. "Ci rendono vulnerabili."
"Che c'è di bello nell'essere vulnerabili?"
"Che tieni alta la guardia, non ti lasci andare."
Voglio essere chiara: se siete abituati a thriller seri, Black Ice non vi piacerà. Personalmente non mi ritengo un'appassionata di thriller, ma ne ho letti alcuni e Black Ice non si può definire all'altezza del genere. Aspetti tipici di questo genere dovrebbero essere il mistero, la suspense e, alla fine, il completo disvelamento del del colpevole grazie ad un ragionamento logico fondato su prove vere. In Black Ice tutto ciò non è successo. Britt capisce tutto basandosi su delle scatole di cereali nella dispensa! Non c'era la minima prova a carico della sua tesi, eppure tutti ci credono e il cattivo della situazione cede senza neanche provare a convincerla del contrario. Inoltre, nonostante l'autrice voglia presentarci i suoi personaggi come dei ragazzi super-intelligenti e svegli (uno riesce a leggere il linguaggio del corpo, l'altro ha sempre un piano perfetto... come no!) alla prova dei fatti non lo sono e reagiscono come delle persone normali. Non so se questo risultato dipenda dal fatto che la Fitzpatick non sappia mantenere bene il carattere di un personaggio oppure è lei che non è capace di descrivere personalità così complesse, però alla fine dei conti ne sono risultati dei semplici adolescenti pieni di cliché. 

Tuttavia, se non avete mai letto un thriller e non avete alte aspettative, questo libro potrebbe anche incuriosirvi. Dopotutto la trama segue un certo filo logico (si perde appena verso la fine) e la scrittura della Fitzpatrick è piacevole e scorrevole. Inoltre è presente anche un lato romance che alleggerisce la storia e che certamente piacerà alle più romantiche.

Black Ice è un romanzo nella media calcolando il pubblico a cui è destinato, ma nettamente inferiore ad altri romanzi dello stesso genere. Potrebbe essere un buon compromesso per tutti coloro che non vogliono leggere thriller perché carenti di scene romantiche, o per chi si affaccia per la prima volta a questo genere.


Nanw.

lunedì 17 novembre 2014

Chi è Mara Dyer - Michelle Hodkin

16:32 10
Ciao lettori e buon inizio settimana a tutti! Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di uno dei miei libri preferiti, Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin. Il romanzo si potrebbe definire un misto tra thriller, paranolmal e romance ed è il primo di una trilogia già conclusa negli Stati Uniti lo scorso 4 novembre (in Italia il terzo libro è ancora inedito).
Siccome amo questo libro, state pronti ad una recensione chilometrica!

Titolo: Chi è Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Prezzo: 16,00 euro (copertina rigida)
Data di pubblicazione: 19 giugno 2012

Trama: 
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?


Valutazione
Recensione:

Ho scoperto questo libro quasi per caso qualche anno fa mentre spulciavo per la prima volta la libreria di iTunes e insieme ad Alice In Zombieland è stato una delle mie migliori scoperte.
Chi è Mara Dyer ha tutto ciò che ho sempre cercato in un libro: azione, suspense, una storia d'amore non troppo sdolcinata e qualche dettaglio horror. 
Come dicevo nella scorsa Weekly Recap, rileggere questo libro mi è stato molto utile per comprendere questioni che non avevo considerato abbastanza in una prima lettura; ora così posso parlarvene consapevolmente e posso anche leggere (finalmente) il terzo e ultimo libro senza troppi buchi di memoria.

Distolsi lo sguardo e riuscii perfino a sorridere.
Anche Claire sorrise. Rachel infilò il DVD e spense le candele.
Sei mesi dopo erano morte tutte e due.
Mara Dyer (un nome, un programma visto che Dyer assomiglia a "die", "morire") è una ragazza solitaria che ama disegnare e ha subito un grave shock dopo la morte delle sue amiche e del suo ragazzo nel crollo di un edificio abbandonato. Dopo questo avvenimento traumatico, tutto ciò che Mara desidera è andarsene e ricominciare da capo, ma qualcosa glielo impedisce. Tra visioni inquietanti e avvenimenti impossibili, Mara durante tutta la storia vivrà nel dubbio di essere pazza. Questo elemento è forse uno dei più riusciti del romanzo, perché fino alla fine (e anche dopo, forse) rimani sempre con il dubbio che ciò che stai leggendo non avvenga realmente, ma soltanto nella testa di Mara, causandoti lo stesso panico che vive anche la protagonista. A molti Mara non è piaciuta come personaggio perché definita "troppo piagnucolosa" o "troppo egoista". Personalmente l'ho trovata tutto tranne che piagnucolosa, considerando il fatto che è l'unica sopravvissuta ad un incidente tremendo e tutto ciò che deve affrontare anche dopo quell'avvenimento. Per quanto riguarda l'essere egoista, questa è una parte del carattere di Mara che forse me l'ha fatta apprezzare ancora di più: lei NON è un'eroina, il suo obiettivo non è quello di andare in giro a salvare le persone, è semplicemente una ragazza segnata dagli eventi che deve cercare di convivere con una rivelazione (spoiler:i suoi poteri) fin troppo grande per qualsiasi adolescente.
Non ero pazza.
Ero letale.
Ad affiancare Mara nelle sue scoperte ci sarà Noah, un ragazzo bello bello, ricco ed intelligente (COMBO!) ma con una bruttissima reputazione. Sarà proprio la cattiva reputazione del ragazzo a spingere Mara a tenerlo lontano da sé il più possibile, anche se, come da copione, la polla ci casca. Ma man mano che i due si conoscono, Mara avrà modo di conoscere un ragazzo completamente diverso da quello che tutti credono. 
Per me è impensabile non rimanere affascinati da Noah. Le battutine pungenti che i due si scambiano in continuazione mi hanno fatta morir dal ridere. E' inutile, a me piacciono le coppie che bisticciano un po' e non quelle perfette e super innamorate. Sia chiaro, il romance c'è e anche in modo consistente, però non era quella cosa da diabete che mi avrebbe fatto mollare lì il libro.
C'era una sfumatura nel suo tono di voce che trovai insopportabile. 
- Mio Dio, sei come la peste.
- Una parabola epica di intramontabile risonanza morale, magistralmente creata ed estremamente sottovalutata? Be', grazie, è una delle cose più carine che mi siano mai state dette - replicò divertito.
- Mi riferivo alla malattia, Noah, non al romanzo di Camus.
Altro personaggio degno di nota è Jamie, il primo amico di Mara nella nuova città, nonché personaggio unico nel suo genere. Jamie è un altro geniaccio, ma è del tutto sregolato e fuori dai canoni che la prestigiosa scuola privata Croyden esige dai suoi studenti.
Ecco, probabilmente l'unica cosa che non mi è propriamente piaciuta è la solita dinamica da liceo americano in cui c'è la "bella" di turno che tormenta tutti gli sfigatelli della scuola. A volte c'erano delle situazioni davvero irreali da quanto risultavano infantili e stupide.

 Il finale è una bomba ad orologeria. Vi farà fissare la pagina con sguardo inebetito per almeno cinque minuti, dopodiché cominceranno gli interrogativi e la rabbia. Sarete obbligati a leggere il secondo romanzo perché non c'è nessun tipo di conclusione parziale, anzi, il libro viene troncato proprio sul più bello. Sinceramente la cosa non mi è dispiaciuta, il secondo romanzo finisce anche peggio, e poi rimani talmente preso dalle vicende che sicuramente ti fionderai in libreria per prendere il seguito (ancora più bello, forse).
- No, non è irrilevante. Tu mi vuoi quanto io voglio te. E tutto quello che io voglio sei tu.
La mia lingua e il mio cervello facevano a botte. - Oggi - mormorai.
Noah si alzò lentamente, sfiorandomi con tutto il corpo- - Oggi. Stanotte. Domani. Per sempre. - I suoi occhi erano incatenati ai miei. Nel suo sguardo c'era l'infinito.
Per essere un romanzo d'esordio, trovo che Michelle Hodkin abbia un incredibile talento nella narrazione e mi piace molto come scrive. Sa mettere le pause nei punti giusti e sa ricreare quel clima di suspense e panico semplicemente usando l'adeguata punteggiatura.
Personalmente credo che questo non sia un libro adatto a tutti, deve piacerti il genere e soprattutto devi avere la pazienza e la presenza di spirito per cogliere tutti i piccoli dettagli e sistemare il puzzle da solo. Sì, alla fine le cose vengono spiegate, ma se non segui il filo dei ragionamenti e non stai un po' attento finisce che ti perdi e non apprezzi la storia. E' più impegnativo di altri libri, ma a parer mio è questo che lo rende migliore. Sostanzialmente lo consiglio a chi vuole una lettura un po' meno passiva e cerca qualcosa di nuovo ed originale.

P.S. Qualche tempo fa ho recensito anche il secondo libro, Io Non Sono Mara Dyer, click QUI per leggerla.


Nanw.

martedì 14 gennaio 2014

Il Mastino Dei Baskerville - Arthur Conan Doyle

15:02 0

Oggi altro bel classico per voi! Si tratta di "Il mastino di Baskerville" di Arthur Conan Doyle, con il mitico Sherlock Holmes. A me, oltre che ai classici, piacciono molto anche i gialli. Quindi questo libro, insieme agli altri romanzi di Doyle, è la combinazione perfetta (o meglio, letale!!) che mi fa rimanere incollata alle pagine fino alla fine. 

Trama: 
Nella brughiera del Dartmoor, nel Devon, l'anziano sir Charles Baskerville viene trovato morto nel cortile della sua immensa villa, apparentemente ucciso da un grosso spavento. Il suo medico personale e amico, James Mortimer, è invece convinto che il responsabile della morte dell'uomo sia un orribile creatura, che si aggirerebbe nella brughiera sotto forma di gigantesco mastino. Sulla famiglia dei Baskerville aleggia infatti una maledizione, provocata dal comportamento maleducato e criminale di sir Hugo Baskerville, che due secoli prima non potendo corteggiare una ragazza da lui scappata si mette ad inseguirla e viene sbranato da un cane comparso dagli inferi mentre la ragazza muore di spavento. Da allora il mostro sembra perseguitare gli eredi maschi di Baskerville Hall, portando loro una morte violenta.Per risolvere il mistero e proteggere il giovane sir Henry, ultimo baronetto e membro vivente della famiglia Baskerville giunto in Inghilterra per prendere possesso delle proprietà dello zio appena deceduto, il dottor Mortimer chiede aiuto a Sherlock Holmes. Holmes rifiuta l'idea di una maledizione e, attirato dalla vicenda particolarmente intrigante, accetta di occuparsi del caso e chiede al dottor Watson di accompagnare il dottor Mortimer e sir Henry a Dartmoor, per svolgere le indagini.Durante la sua permanenza a Baskerville Hall, Watson scopre che più di una tra le persone vicine a sir Henry nasconde un oscuro segreto ed è costretto ad ammettere a se stesso che all'imbrunire si sentono degli ululati terrificanti. L'idea che un mostro possa infestare la brughiera diventa quindi molto più credibile.


Valutazione:        |:)| |:)| |:)| |:)| |:)|

Recensione:
La prima cosa fondamentale da dire su questo romanzo è che è scritto davvero bene, scorrevole, pieno di descrizioni di un paesaggio di campagna e di personaggi, talvolta davvero misteriosi.
In primis, il personaggio di cui si deve assolutamente parlare è il protagonista, Sherlock Holmes. E' una persona affascinante e molto intrigante, enigmatica, alcune volte un po' arrogante, ma allo stesso tempo ironica (è la cosa che mi piacedi più di lui!), cosa che rende i libri di Doyle più semplici da leggere.

«Bene, Watson, che mi dice di quel bastone?»
Holmes era seduto dandomi le spalle, e io non avevo fatto il benché minimo rumore.
«Come diamine sa cosa stavo facendo? Comincio a credereche lei abbia gli occhi anche dietro la testa.»
«Non proprio, ma ho davanti a me una caffettiera placcata d'argento molto lucida», rispose.

L'altro personaggio fondamentale di cui parlare è il narratore della vicenda, cioè il migliore amico/dipendente/ tuttofare di Holmes, il mitico Dottor Watson. Attraverso il suo punto di vista, vengono descritte tutte le avventure del detective,mostrando però anche i pensieri del dottore, che è una persona quasi del tutto opposta a Sherlock. Oltre a queste due figure stabili, nel romanzo ci sono personaggi secondari (Sir Henry,i misteriosi vicini e i protagonisti di leggende) ma allo stesso tempo importanti per svelare l'enigma che avvolge la famiglia dei Baskerville.

Un'altra cosa che mi piace di questo romanzo è che ci sono molti colpi di scena, soprattutto nel finale, che fanno in modo che la vicenda risulti movimentata e piena d'azione.
Come appena detto, il finale è tutto a sorpresa! E questo nei gialli è un aspetto essenziale per renderli apprezzabili. Perché, pensate, chi di voi magari si è ritrovato a leggere un giallo, ma è riuscito a capire,già dalla metà del libro, il finale e l'autore del delitto? Beh a me è capitato spessissimo!! Ma non con Sherlock Holmes, che mi sorprende sempre con i suoi metodi un po' originali per risolvere i casi e per svelare l'assassino. Perciò direi che non c'è nulla che disprezzi del libro.

Mio caro Holmes, con le mie precedenti lettere e telegrammi l'ho tenuta costantemente al corrente di tutto quanto è successo in quest'angolo di mondo dimenticato da Dio. Più si rimane qui, più si è pervasi dallo spirito della brughiera, dalla sua desolazione e dal suo tetro fascino.Una volta su questa landa, si lasciano alle spalle tutte le vestigia dell'Inghilterra moderna e si è continuamente consci che qui hanno vissuto e lavorato le genti preistoriche ti dall'oblio del tempo.Dovunque si vada si incontrano le dimore di questi esseri inghiotti con le loro tombe e gli enormi monoliti che si dice, fossero i loro templi.
Concludo dicendo che questo è nella mia top-ten libri preferiti e aggiungo soltanto una cosa. Chi ama i gialli,le leggende antiche e i classici, salterà dalla gioia leggendo il famoso Sherlock Holmes, che è uno dei pochi personaggi che si merita tutta la fama di cui tutti parlano.

V.

lunedì 6 gennaio 2014

Portami Via - Tanya Byrne

15:49 0

Salve lettori! Oggi non vi presento un classico come al solito, ma un altro libro che mi hanno regalato A. e S.. Il libro è un magnifico thriller inglese di Tanya Byrne intitolato Portami via.



Trama: Adamma, figlia di un diplomatico nigeriano, ha 16 anni quando la sua famiglia lascia New York e si trasferisce in Inghilterra, nel Wiltshire. La nuova scuola di Adamma è il prestigioso Crofton College, frequentato dai ragazzi delle famiglie facoltose della zona, tra cui la bellissima e spregiudicata Scarlett. Tra le due nasce un’amicizia profonda, ma l’amore per lo stesso, misterioso ragazzo le allontana bruscamente. Dopo mesi di contrasti, bugie e ambiguità, proprio quando le loro incomprensioni sembrano infine appianarsi, Scarlett scompare e nessuno ha idea di cosa possa esserle accaduto, mentre Adamma scopre che l’amica nascondeva un inquietante segreto, che sconvolgerà la sua vita per sempre.

Valutazione:     |:)| |:)| |:)| |:)|

Recensione: vi ricordate questa copertina? Quelli che ci seguono da un po' la riconosceranno, o almeno spero (vedi "non giudicare un libro dalla copertina"). E' davvero carina come copertina, visto che (per fortuna!) hanno tenuto la copertina originale inglese, cambiando solo le scritte! Ma soprattutto è davvero azzeccata perchè la vicenda narrata nel libro si svolge in una scuola privata (piena di ricchezze familiari, tradimenti e egoismi),delimitata da un bosco (quello della copertina) dove i ragazzi si rifugiano. Questo diventa il luogo che gli studenti desiderano, dove possono fare feste, avere libertà e appuntamenti segreti.
Perciò, parlando dell'ambiente, si può dire che è il tipico paesaggio di provincia inglese: prati verdi, piccoli negozietti e soprattutto poca gente. Per questo, quando la protagonista si trasferisce a Ostley, disprezza tutta questa perfezione e tutto ciò che è legato ad essa. Tuttavia ciò che la irrita di più non sono le altezzosità delle ragazze e ragazzi di quella scuola (era già abituata vivendo a New York), ma i pettegolezzi tipici dei piccoli paesi, dove esistono segreti che non si posso nascondere.
Allora desciviamo un po' la protagonista Adamma. E' una cocca di papà, ricca,carina, brillante e molto attenta ai dettagli, tanto che insieme all'agente Bone, svelerà il mistero riguardante la sua amica Scarlett. Lei, rispetto ad Adamma, è arrogante, altezzosa e egocentrica, ma allo stesso tempo cerca di essere una buona amica (ance se alcune volte non ci riesce affatto). Oltre a loro due gli altri sono personaggi di secondo piano, come Molly (la più pettegola della scuola), Dominic (un ragazzo dongiovanni con un passato oscuro, ma sotto sotto molto dolce) ed infine il mio personaggio preferito, il professor Lucas (un professore un po' più che ventenne di letteratura, che continua ad inserire nei discorsi fantastiche citazioni!). Anche se mi sa un po' improbabile diventare professore alle superiori così presto...

Una nave è al sicuro quando è nel porto, ma le navi sono fatte per viaggiare.

Ritornando alle due amiche, loro fanno l'errore di innamorarsi dello stesso uomo misterioso, al punto da dividersi a causa delle continue liti. Le due però non sanno veramente chi hanno di fronte.
E' davvero complicato capire chi sia quest'anno a causa dell'ambiguità dei nomi (con la stessa iniziale) e per la struttura del libro, che è l'unica cosa che ho davvero odiato di questo romanzo. Infatti si alternano i giorni prima dell'avvenimento che cambia per sempre Adamma e quelli dopo, saltando anche vari mesi, e questo mi ha davvero confusa! Alla fine allora mi sono messa a leggere il libro nell'ordine dei giorni e non nell'ordine delle pagine... forse l'autrice lo ha fatto proprio per creare più mistero tra i personaggi, tra il loro passato e il loro presente. Però ha creato un enigma davvero fitto e intrigante, che per risolverlo si deve compiere un percorso insieme alla protagonista, stando molto attenti ai dettagli (come per esempio il nome dell'uomo misterioso che è detto solo una volta durante il racconto ed è ripreso solo alla fine!).

Ero un'idiota. Un'idiota. Continuavano a frequentarsi. Tutta quella segretezza,il cellulare usa e getta, le ore sul sedile posteriore della sua macchina invece che nelle ultime file di un cinema, come tutte le coppie normali. Le coppie normali.

Quindi per concludere vi dico due cose. Primo grazie A. e S. per aver scelto questo libro, mi regalate sempre libri fantastici! La seconda cosa invece, cari lettori, riguarda voi. Se siete amanti del mistero e degli enigmi, questo libro è davvero per voi. Ma state attenti ai dettagli, perchè anche solo un nome in questo libro può rivelarsi davvero importante per capire i piccoli tasselli di un puzzle che Tanya Byrne ha creato magnificamente.

V.

sabato 16 novembre 2013

Anger - Isabel Abedi

15:56 0
Oh grandi dei del blog! Vi prego non giudicarmi troppo duramente! Questa è la mia prima recensione vi informo che ho il 5 di Italiano! Non scherzo... siate buoni con me, ricordate che lo faccio per voi!





Trama:

Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...


Valutazione:     |:)| |:)|


Recensione:


Generalmente non vado matta per i thriller e Anger, anche se ha delle premesse interessanti, non fa eccezione. L'idea iniziale poteva essere buona e la trama sembrava interessante, ma lo sviluppo non si è rivelato all'altezza.






Prima di tutto, le descrizioni degli ambienti a volte erano talmente lunghe e particolareggiate, che le scorrevo con lo sguardo senza leggerle realmente.
 I personaggi, anche se realistici, venivano descritti così dettagliatamente che molti degli aspetti del loro carattere risultavano essere totalmente inutili ai fini della storia. 
A parte questo, il finale e la storia mi sono piaciuti; direi che è uno di quei libri da leggere nel caso in cui non si abbia niente di meglio da fare, uno di quelli che leggi in fretta e ti dimentichi dopo due giorni, ma che almeno sul momento fa il suo dovere e ti lascia abbastanza soddisfatto.

Pix