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venerdì 20 febbraio 2015

Opal - Jennifer L. Armentrout

18:19 2
Ciao a tutti, finalmente è tempo di recensioni! Purtroppo, però, la prima recensione che scrivo dopo tanto tempo non è poi così positiva, quindi avviso fin da subito chi ha amato questo libro: se Opal vi è piaciuto, andatevene immediatamente perché potreste arrabbiarvi.
Mi scuso per la durezza delle mie parole, ma io sono rimasta davvero delusa da questa lettura.

ATTENZIONE, la seguente recensione può contenere spoiler sui libri precedenti. Se siete interessati alle recensioni di questi ultimi le trovate qui: Obsidian, Onyx, Shadows.


Titolo: Opal (Lux Series #3)
Autore: Jennifer L. Armentrout
Data di uscita: novembre 2014
Prezzo: 12,00 euro

Trama: Daemon e Katy, Katy e Daemon... Ostacolato da tutti, represso, negato, il legame proibito tra la timida studentessa e il misterioso alieno è ogni giorno più potente, inscindibile e rischioso. Il dipartimento della difesa li teme e li spia in ogni momento, ma soprattutto tiene in pugno tutti coloro che amano. Nel disperato tentativo di combattere l'organizzazione segreta che studia e tortura gli ibridi, Katy diventa sempre più consapevole degli straordinari poteri che ha acquisito attraverso la connessione aliena con Daemon: non è più la ragazza ingenua e impacciata di qualche anno prima, ed è pronta a tutto pur di ottenere verità e giustizia. Ma riuscirà a proteggere la sua famiglia e quella di Daemon dalle oscure minacce che incombono su di loro? Quando anche gli amici più stretti si rivelano dei traditori, ogni certezza sembra svanire, ma Daemon e Katy non sono disposti a fermarsi: nemmeno se la lotta dovesse travolgere i loro mondi in modo devastante. 


Valutazione

Recensione:

Come già saprete, è da novembre che inserivo Opal nella mia TBR senza mai riuscire a leggerlo. In più leggendo in giro ho trovato delle recensioni non troppo positive e quindi la mia voglia di leggerlo è scemata completamente. Probabilmente sarebbe ancora nella mia libreria se non me lo aveste consigliato nel sondaggio... Ma ora cominciamo con la vera recensione.

Opal non mi è piaciuto. Ho davvero difficoltà a trovare delle parti in cui i mi sia anche solo interessata alla vicenda. Sono davvero delusa dalla piega che ha preso questa serie perché Obsidian l'ho letteralmente amato (è stato il libro che mi ha spinta ad aprire il blog), ma poi è stato un disastro dopo l'altro, a partire dal prequel, Shadows, che ricordo come una delle peggiori letture dell'anno scorso. Se con Obsidian l'Armentrout aveva portato qualcosa di fresco e divertente, con i seguiti ha semplicemente seguito il solito modello preimpostato del romanzo paranormal: in Opal non c'è nulla di lontanamente originale; se ci sono dei colpi di scena, questi sono scontati e per niente finalizzati alla costruzione di una trama decente, sono semplicemente buttati lì e anche se non ci fossero non ti cambierebbe nulla. A tratti la Armentrout è pure riuscita a ripetersi, riproponendo le stesse identiche dinamiche già avvenute in Onyx. Perfino il finale (che pareva la fine del mondo) è prevedibile e scontatissimo. Facciamo una scommessa su cosa accadrà in Origin, il romanzo successivo, uscito appena due giorni fa?
 La storia va avanti a singhiozzi: a momenti ci sono parti interminabili di "oh, io, povera Katy, sono troppo debole ma voglio allenarmi e rischiare l'osso del collo perché amo il mio alieno superfigo" e poi saltano fuori dal nulla questi combattimenti insensati e scene da film di spionaggio. 

Passiamo poi al tasto più dolente: i personaggi. Santo cielo, com'è possibile che gli stessi personaggi di Obsidian, i quali riuscivano a tenere in piedi l'intera storia solo con la loro presenza, siano gli stessi di Opal? Katy è un'ameba, una versione più testarda di Bella Swan, ma comunque stupida e prevedibile in ogni sua decisione. Vive per venerare il suo ragazzo, Daemon, che sembra essere diventato un angelo sceso in terra per darci la Grazia con una penna Bic. Oltre al fatto che Katy per tutto il libro si descrive come una persona di un certo tipo e poi agisce in maniera completamente opposta... maaa, e la coerenza? 
Daemon ha completamente perso il suo fascino. Io non so più cosa mi piacesse di questo personaggio perché il Daemon di Opal non fa altro che passare dalla modalità "depressa" a quella "battutine sconce". 
Dee è qualcosa di insopportabile; se prima era un personaggio divertente, adesso non fa altro che pensare ad uccidere tutti. Io capisco che l'Armentrout la volesse rendere sofferente e arrabbiata per ciò che è successo, però se la prende con Katy per qualcosa che lei non avrebbe potuto evitare invece che insultarla per scelte ben peggiori. 
Blake è sempre Blake; a me piace anche come personaggio (certamente più dei protagonisti), perché, sì, io avrei agito nello stesso modo per salvare una persona a me cara (e lo stesso avrebbero fatto Katy e Daemon anche se sono degli ipocriti e non lo vogliono ammettere), ma poi saltano fuori dettagli da maniaco stalker e pure questo personaggio va in fumo perdendo tutta la sua credibilità. A questo punto mi è rimasto solo il povero Dawson che si è salvato solo perché non parla spesso.

Insomma, la carenza di trama, unita a dialoghi banalissimi (e non so quanto dipenda dalla traduzione, censurata, italiana, resta il fatto che le battutine da ormone impazzito dopo un po' rompono e non fanno più ridere) non hanno reso Opal una lettura piacevole. 
Nonostante nelle ultime pagine ci sia stata una minima ripresa, le restanti 350 pagine sono state un supplizio. La delusione è cocente, perché sinceramente non mi sarei mai aspettata una cosa del genere dalla scrittrice di Obsidian. A questo punto sicuramente non andrò a comprare Origin in versione cartacea, magari aspetto di trovare qualche copia usata, ma non ho voglia di spendere i miei soldi per dei libri del genere.


Nanw.

sabato 17 gennaio 2015

Some Quiet Place - Kelsey Sutton

17:45 2
Buona sera! Oggi porto a termine le recensioni che mi restavano in sospeso con questo post in cui vi parlo dell'ultimo libro letto (con Memorie Di Una Geisha sono ancora in alto mare, ahimè): Some Quiet Place di Kelsey Sutton. Questo libro paranormal mi è stato regalato dalla mia ADORATA SOCIA che ringrazio ancora tanto tanto tanto! <3


Titolo: Some Qiuet Place
Autore: Kelsey Sutton
Data di uscita (USA): giugno 2013
Prezzo: 9,99 $ (inedito in Italia)

Trama: Elizabeth Caldwell non sente le emozioni...le vede. Desiderio, Vergogna e Coraggio si materializzano attorno ai suoi compagni, Furia e Risentimento appaiono nella sua casa. Hanno tutti rinunciato con Elizabeth perché non soccombe al loro tocco. Tutti, tranne uno, Fear (paura). E' affascinato da lei, e vuole capire disperatamente l'incidente che ha cambiato la vita di Elizabeth per sempre. Elizabeth e Fear sentono che la chiave del suo passato è nascosta nei sogni che Elizabeth ha trasformato uno dopo l'altro in dipinti. Ma un'oscura minaccia ha iniziato a perseguitarla, ed Elizabeth riesce a malapena ad evitare la sua famiglia per cercare di scoprire la verità su se stessa. Quando arriverà il momento, sarà capace di affidarsi a Fear per essere salvata?


Valutazione

Recensione:


Cavoli, non mi stancherò mai di dirlo, ma... perché non traducono mai QUESTI libri e preferiscono invece pubblicare i soliti cliché che hanno stufato?? Ultimamente non sto più leggendo paranormal in italiano perché sono tutti uguali tra loro, e non è una questione di genere perché ti basta leggere le trame di alcuni libri tra i più venduti all'estero per capire che il paranormal ha ancora molto da dare oltre alla solita storia dell'umana e la creatura sovrannaturale che s'innamorano e affrontano tanti brutti cattivi! Infatti la prima parola che mi viene in mente per descrivere questo libro è ORIGINALE. Basta leggere la trama per capire che non ci troviamo di fronte ai soliti personaggi e alla solita trama scontata: Elizabeth non prova alcuna emozione, però le può vedere. Sì perché in un'altra dimensione diversa dalla nostra esistono le Emozioni, esseri sovrannaturali ed immortali il cui compito è girare per tutto il mondo e far provare agli esseri umani tutte quelle emozioni che noi tutti conosciamo. 
C'è una forma per ogni singola cosa. C'è un'essenza per la Luce, la Canzone, il Vento, l'Erba, la Vita, e la Morta. Inverno, Primavera,Autunno. Gli Elementi e le Stagioni. Loro fanno parte del nostro mondo e ne sono esclusi. Loro esistono su un altro piano, creature come spiriti che gli umani non possono sentire o vedere... a meno che non siano strani, come me.
Elizabeth è un personaggio particolare: per una buona volta l'eroina della situazione risulta apatica per una ragione ben precisa e devo dire che la Sutton è riuscita pienamente nell'intento. A volte t'innervosisci pure per la completa mancanza di empatia di Elizabeth, perché è qualcosa che non riesci bene a concepire. Non si può certo dire che sia un personaggio facile da amare, però io l'ho apprezzata comunque: nonostante non riesca a provare nulla, a Elizabeth importa delle persone che la circondano e vuole il loro bene.
C'è qualcosa di mancante nella ragazza che vedo nello specchio in confronto a quella di quelle foto: una sorta di anima.
Tutte le Emozioni hanno rinunciato a scoprire il mistero legato all'apatia di Elizabeth, tranne Fear (la Paura). Oh, che personaggio! Non mi ritengo un'amante del pericolo ma mi sono innamorata della Paura: carismatico, misterioso, a volte testardo e arrogante, ma sempre protettivo nei confronti di Elizabeth, un mistero che lui è deciso a svelare.
A contendersi il cuore di ghiaccio di Elizabeth c'è anche Joshua, il dolcissimo ragazzo che frequenta la stessa scuola della protagonista e, nonostante le sue stranezze, se ne innamora. Joshua è davvero un ragazzo d'oro, quello che certamente presenteresti ai tuoi, quello che s'impegna affinché tutto vada nel verso giusto e si preoccupa degli altri.
E' per colpa di questi due personaggi così ben fatti che ho odiato il triangolo amoroso. Non ci stava per niente, non era funzionale alla trama, ti faceva solo arrabbiare perché sai che alla fine uno di loro due rimarrà inevitabilmente deluso e con il cuore a pezzi.
Lui prova a nascondere i suoi sentimenti da me, ma io sento il tumulto dentro di lui, una vorticosa massa di oscurità e luce che combattono costantemente l'una contro l'altra. Nel bel mezzo ci sono io.
Fear is coming.
Un'altra cosa che mi ha fatto abbassare il punteggio della valutazione è stato il finale: non era ciò che mi aspettavo e non reggeva a confronto con il resto del libro. Insomma, il libro finisce e ci sono ancora un sacco d'interrogativi aperti. E la cosa peggiora quando scopri che Where Silence Gathers non è il seguito, bensì una storia in parallelo che non c'entra niente con Some Quiet Place. Sono rimasta abbastanza delusa da questo troncamento netto che ha subito il finale, soprattutto dopo un'intero libro pieno di colpi di scena in grado di farti rimanere col fiato sospeso. E' stato come mettermi uno squisito panino ciccione sotto il naso e poi togliermelo quando lo stavo per addentare. Non si fa, non si smorza così l'entusiasmo dei lettori.
Comunque, nonostante il finale che lascia l'amaro in bocca, il libro vale davvero la pena di essere letto per l'assoluta originalità della trama. La storia avvincente e misteriosa, unita alla scrittura incalzante ma per niente complessa dell'autrice, vi sapranno catturare ed emozionare.
Penso che prima o poi leggerò anche Where Silence Gathers visto che il mondo ricreato dalla Sutton mi è piaciuto molto, ma per ora mi accontento di questo primo avvincente libro.


Nanw.

martedì 13 gennaio 2015

Alice In Zombieland - Gena Showalter

09:30 0
Avevo promesso questa recensione un anno fa (LOL) e finalmente eccoci qui. In occasione dell'uscita del secondo volume, mi sono riletta Alice In Zombieland, primo capitolo della trilogia paranormal The White Rabbit Chronicles, omaggio alle famose opere di Lewis Carroll. Cavoli, ho letto questo libro per la prima volta due anni fa e non ricordavo assolutamente nulla (eccezione fatta per i bellissimi occhi viola di Cole, quelli non li ho mai dimenticati).


Titolo: Alice In Zombieland (The White Rabbit Chronicles #1)
Autore: Gena Showalter
Data di uscita: gennaio 2013
Prezzo: 6,99 euro (ebook)


Trama: Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta... Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.


Valutazione (in realtà gli darei più di 3 e mezzo ma meno di 4... che cosa complicata!)

Recensione:

Alice in Zombieland, amazingNon pensavo fosse possibile dimenticarsi un'intero libro dopo solo due anni, eppure ce l'ho fatta (Alzheimer, sospetto). La colpa non è certamente stata dei personaggi della Showalter o della trama, ma piuttosto della Halequin che ha deciso di pubblicare il seguito dopo due lunghissimi anni pieni di letture.
Due anni fa ero rimasta incantata da questo romanzo, oggi sono rimasta piacevolmente colpita. Probabilmente la me stessa di allora avrebbe dato 5 stelle piene ad Alice In Zombieland, ma questa nel frattempo ha letto tanti altri libri, si è fatta più vecchia e più arcigna, ha deciso di essere quanto più severa possibile ed è diventata più difficilmente impressionabile. Che brutta persona.
Ora poniti una seconda domanda. Sei disposto a salvare la tua vita per salvarne altre? Se hai risposto sì, sei pronto per la terza. Ti sei reso conto che morire è l'unico modo per vivere realmente?
I personaggi sono tutti abbastanza ben congegnati: anche chi non è protagonista riesce a trovarsi uno spazio nella storia e nessuno risulta superfluo. Alice, la vera protagonista, mi piace molto: da angioletto grazioso con occhi azzurri e capelli biondi riesce a trasformarsi in un bulldozer in meno di 3 secondi, e questa è una grande dote (non per vantarmi, ma riesce benissimo anche a me... xD). Scherzi a parte, Alice è un grande personaggio in grado di tenere il lettore incollato al libro. Con il suo coraggio, il suo sarcasmo e la sua sfrontatezza, vi farà fare tante risate e non potrete non fare il tifo per lei (anche perché vi sfido a fare il tifo per gli zombie).

Alice in Wonderland. ♥Ad aiutarla nella sua missione "ammazza-tutti-gli-zombie-anche-se-non-sai-come" ci sono Cole e il suo gruppo di cacciatori di zombie, i quali in realtà sembrano più una gang pronta a farti a pezzi. Ognuno di loro è particolare e con un passato difficile alle spalle, ma nessuno è in grado di tenere testa al fascinoso Cole (moro, occhi viola. Devo dire altro?). Tra lui ed Alice ci saranno letteralmente scintille fin dal primo sguardo (non scherzo, i due hanno continue visioni di loro due che... uh inizia a fare caldo... non pensate subito male! A volte combattono pure). Devo dire che le visioni sono una di quelle parti che ho trovato abbastanza ridicole, comunque la si voglia mettere erano del tutto fuori luogo e monotone. Se fossero state usate per incuriosire e buttare lì qualche mistero, certamente avrebbero fatto una figura migliore.
Il suo abbozzo di sorriso si allargò. "Hai mai fatto a botte?" Con la mano libere mi prese una ciocca di capelli e si strofinò tra le dita. "Perché sembri uscita da una fiaba."
"La strega cattiva?" Non potei fare a meno di chiederglielo.
"Ma per favore! La principessa."
Sarà per la mia crisi mistica o perché sono troppo sensibile all'argomento, ma i predicozzi religiosi sparsi in tutto il libro sono un'altra delle cose che non mi sono andate a genio. Inutile mentire, la fede religiosa è una chiave importante per sconfiggere lo zombismo in questo libro. Certamente non avrei avuto nessun problema a leggere di protagonisti di qualunque religione, ciò che penso non ci stia molto sono i moralismi abbastanza bigotti: appesantiscono e basta la lettura. Ma la mia vena polemica si conclude qui, perché tutto sommato il libro è davvero bello e ben scritto, un must per coloro che amano il genere paranormal e in particolar modo le storie sugli zombie cattivi.
Non puoi combattere il male nella tua forma naturale. Ciò che risiede nel mondo degli spiriti deve essere combattuto nel mondo degli spiriti.
A questo punto attendo giorni migliori e meno stressanti per leggere il seguito, che s'intitola Zombie Allo Specchio. Non vedo l'ora di vedere come si evolveranno le avventure di Alice e se riuscirà a sterminare tutti gli zombie.


Nanw.

sabato 27 dicembre 2014

Silver. La Porta Di Liv - Kerstin Gier

10:00 3
Ciao a tutti! Come stanno andando le vostre letture? Natale è passato e noi abbiamo un sacco di cose da mostrarvi, però prima devo recensire il libro grazie al quale ho completato la challenge di Goodreads: Silver. La Porta Di Liv, il secondo libro della Trilogia Dei Sogni di Kerstin Gier, autrice già nota per La Trilogia Delle Gemme.
ATTENZIONE spoiler per chi non avesse letto Silver, il primo libro della trilogia (QUI la recensione).

Titolo: Silver. La Porta di Liv
Autore: Kerstin Gier
Data di uscita: ottobre 2014
Prezzo: 16,40 euro

Trama:
Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi e non si fa scrupolo di raccontarli a tutti. Come è possibile? E cosa le nasconde l'affascinante Grayson, che è diventato il suo "fratellastro" da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche lei e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira di notte negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che, incredibilmente, condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni e pericolose cacce notturne non favoriscono certo la tranquillità di Liv, che di giorno è alle prese con una famiglia allargata davvero complessa, grazie anche alla gemella di Grayson, la splendida e spocchiosissima Florence, e alla loro terribile nonna, che non fa mistero di non approvare Liv, Mia e la loro madre... per non parlare del cane e della bambinaia! Per fortuna che c'è Henry, il suo ragazzo non solo nei sogni, ma anche qui la situazione non è semplice. E per di più sembrano esserci in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con la nostra eroina e non solo di notte...


Valutazione

Recensione:

Mi sento un po' troppo generosa a dare 3 punti a questo libro, ma è Natale e bisogna essere più buoni (inoltre mi ha fregata il fatto che appare anche Benedict Cumberbatch nel libro e lui migliora sempre tutto *_*).
Se avete letto la mia recensione di Silver, saprete già che molte cose non mi avevano convinta nel primo volume, primi fra tutti la trama e i personaggi. Purtroppo trovo che la situazione non sia molto migliorata, anzi la storia comincia a prendere una piega decisamente ridicola a mio parere. Dalla fine di Silver non ho scoperto praticamente nulla in più di quello che già sapevo. Un libro intero per rigirarci su sui soliti dubbi e buttare lì un'avventurella a caso. Scusate, questo non è "essere più buoni", ma mi sento come se avessi perso il mio tempo a leggere questo seguito, perché non accade assolutamente nulla!
Allora lo captai, in mezzo all'improvviso silenzio: un fruscio familiare e sinistro, a pochi metri di distanza. Sebbene non ci fosse nessuno e una voce razionale nella mia testa mi diceva che era solo un sogno, non potei fare a meno di lasciarmi prendere dalla paura, sinistra quanto il fruscio. Senza sapere bene quello che facevo e da cosa fuggissi, mi rimisi a correre.
I personaggi forse migliorano un po', ma neanche troppo a dire il vero. Liv mi piace, è simpatica e siccome tutto il libro è dal suo punto di vista, le risate sono assicurate; tuttavia la sua relazione con Henry per me rimane un mistero. Perfino il rapporto di fratellanza tra Liv e il suo fratellastro Grayson è più intenso e profondo (Grayson rimane ancora il mio preferito)! Bo, penso siano i due personaggi meno "shippabili" della storia e non è colpa della povera Liv per una buona volta, ma del suo ragazzo, il quale non ti trasmette assolutamente nulla. Sì, okay, l'intento della Gier era creare un personaggio misterioso e pieno di segreti, ma alla lunga questi personaggi sono solamente snervanti e risultano antipatici. A proposito di antipatici, Secrecy è ancora un personaggio assolutamente inutile (e a proposito di personaggi inutili, il povero Jasper è stato praticamente eliminato dalla trama).
Perfino i cattivi sono così irreali in questo libro, che il colpo di scena finale mi ha fatta ridere da quanto risulti ridicolo: quindi vorreste dirmi che il male assoluto è rappresentato da una psicopatica e da uno che non sa accettare di aver perso uno scontro corpo a corpo con una ragazzina? A questo punto era meglio far risorgere questo demone dal nome strano!
Nemmeno io avevo una spiegazione plausibile per tutta questa faccenda dei sogni. Per semplicità la assegnavo alla categoria: "fenomeni psicologici-scientifici perfettamente giustificabili, che purtroppo allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non possono essere spiegati del tutto". Era senz'altro più ragionevole che credere ai demoni.
Perdonate il mio accanimento, ma ormai lo saprete che quando vedo una bella storia con moltissime potenzialità rovinata in questo modo non riesco a mordermi la lingua (o le dita in questo caso? O.o).
Sì perché la Trilogia Dei Sogni aveva un sacco di potenzialità per essere una storia fresca ed originale, ma l'autrice non è stata in grado di coglierle e ha preferito girarci in torno senza saper approfondire la storia. A questo punto mi aspetto un terzo libro pieno (troppo pieno) di colpi di scena per compensarne la mancanza nei due precedenti.  
Quantomeno è stata una lettura leggera e molto divertente per via delle battutine di Liv e di sua sorella minore Mia.

Nanw.

domenica 14 dicembre 2014

The Retribution Of Mara Dyer - Michelle Hodkin

09:15 2
Bene, mi sono presa qualche giorno di pausa prima di scrivere questa recensione perché avevo bisogno di tempo per metabolizzare il tutto. Ora sono pronta.
Di che libro sto parlando? Ovviamente dell'ultimo incredibile romanzo della serie di Mara Dyer, The Retribution Of Mara Dyer. Purtroppo il libro non è ancora edito in Italia, ma penso che da qui a qualche mesetto uscirà, vista la velocità con cui erano stati tradotti i volumi precedenti. Io comunque consiglio a tutti di prenderlo anche in lingua perché tutte le prime edizioni sono autografare dall'autrice Michelle Hodkin!! 
*momento sclero* 
*mostra orgogliosa l'autografo sul suo libro*

ATTENZIONE! Recensione FREE SPOILER, ma potrebbero essercene per chi non ha letto i primi due libri della trilogia!

Titolo: The Retribution Of Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Data di uscita: 4 novembre USA (inedito in Italia)
Prezzo: 18.99 $
Trama: Mara Dyer vuole credere che ci sia di più delle bugie che le sono state dette. C'è.
Non smette di pensare a dove la sua ricerca della verità potrà portarla. Dovrebbe.
Non ha mai immaginato quanto in lontana l'avrebbe portata la vendetta. Ora lo saprà.
La lealtà è stata tradita, colpa e innocenza s'intrecciano, e fede e possibilità si scontrano in questa scioccante conclusione della storia di Mara Dyer. 
La vendetta è giunta.

Valutazione
Recensione:
Aspettavo da così tanto questo libro (due anni!) e al tempo stesso non volevo leggerlo perché: 1) avevo troppa paura del finale dopo i due cliffhanger che la Hodkin aveva sganciato nelle ultime righe dei due romanzi precedenti, 2) ho amato talmente tanto questa saga da sapere in anticipo quanto avrei sofferto ad abbandonarla. E così è stato, infatti.


La prima parte del romanzo è on the road, visto che Mara, Jamie e Stella si ritrovano in fuga dall'Horizon, il centro di riabilitazione in cui erano stati rinchiusi per essere sottoposti ad esperimenti. Devo dire che questa prima metà non mi ha coinvolta come speravo, un po' perché non amo questo tipo di ambientazione e un po' perché sentivo la mancanza di un personaggio in particolare... Già, perché senza Noah la storia d'amore viene ovviamente messa da parte rispetto ai precedenti romanzi, in modo da concentrarsi di più sui misteri che rimangono ancora da svelare e su ciò che sta accadendo al personaggio di Mara. Sì, perché la Mara di Retribution è completamente differente dalla ragazzina spaventata e paranoica del primo libro. Questa Mara è un uragano che spazza via ogni cosa lungo il suo percorso. Personalmente mi sono sempre sentita in sintonia con questo personaggio, in qualche modo riuscivo a comprenderla e a giustificarla anche quando faceva del male, però questa volta non ce l'ho fatta. A tratti è stata così crudele e presuntuosa nel voler decidere vita e morte che l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era: "Oh mamma, un'altra Light Yagami!" (capitemi fan di Death Note! E se non siete fan, diventatelo). 
Il personaggio cattivo è l'eroe della propria storia. Nessuno pensa di essere una cattiva persona. Ognuno ha delle ragioni per fare ciò che fa.
Questo romanzo, infatti, risulterà molto più crudo e dark rispetto ai due precedenti: le scene horror aumenteranno e, come dicevo prima, la storia d'amore verrà un po' accantonata per far spazio ad un'analisi più approfondita sulla divisione tra bene/male ed eroe/cattivo. Grazie al realismo del romanzo, riesci a renderti conto di come questa distinzione sia sottile, a tratti indistinguibile, così come nella realtà di tutti i giorni.
Altro punto a favore di questo romanzo sono i POV alternati di Mara, sua nonna e Noah. E' stato sorprendente ed intrigante soprattutto il POV della nonna di Mara, un personaggio che è sempre stato così misterioso e che ci verrà svelato pian piano. Una donna saggia, forte, che ha subito molte cose brutte nella vita, ma che è ancora in grado di vedere con disarmante chiarezza il mondo.
Si dice che ci dev'essere un cattivo per ogni eroe, un demone per ogni angelo, un mostro per ogni dio.
Nonostante ciò che siamo, non credo in tutto ciò. Ho visto il cattivo comportarsi eroicamente, e uomini chiamati eroi comportarsi da cattivi. L?abilità di guarire non rende uno buono più di quanto quella di uccidere rende uno cattivo. Uccidi la persona giusta, e diventerai l'eroe. Guarisci quella sbagliata, e diventerai il cattivo. Sono le nostre scelte a definirci, non le nostre abilità.
Nonostante ci siano state delle piccole cosucce che non mi hanno conquistata, ho comunque deciso di dare cinque punti al libro perché con una conclusione perfetta come questa non avrei potuto dare nulla di meno. Terminato il libro giravo per casa in stato di shock fissando la copertina (davvero stupenda, tra l'altro) senza riuscire a pensare ad altro che a questa storia meravigliosa che mi porto nel cuore da quattro anni, circa. Tutte le nostre domande avranno una risposta, ogni tessera del puzzle tornerà al suo posto e ogni cosa che vi pareva non avere un senso lo avrà. La circolarità con cui si sono concluse le vicende della nostra eroina (no, forse no) mi ha colpita nel profondo: ho perfino sentito il bisogno di rileggermi il prologo del primo libro, lì dove tutto è iniziato, tutto finisce.
Non ci sarebbero state epiche battaglie che sfociano in un climax cinematografico. Non ci sarebbero state urla, esplosioni. C'eravamo solo noi. Due persone e una scelta.
Se non si fosse ancora capito, ho adorato questa trilogia, dall'inizio alla fine. Paranormal così complessi ed originali ce ne sono davvero pochissimi, e trovo che questo sia uno dei migliori, anche se, purtroppo, non è ancora molto conosciuto nel nostro Paese. Spero che esca al più presto anche in Italia perché possiate leggere tutti questa conclusione stupenda e all'altezza delle mie altissime aspettative.

P.S. Dopo tre libri di dilemmi, sono finalmente riuscita a capire a che genere appartenga questo libro, e sì, me l'ha dovuto spiegare l'autrice per arrivarci:
"Quindi, che tipo di storia sarà?"
Buona domanda. Non è un horror, anche se ci sono parti spaventose. Non è fantascienza perché la scienza e la storia sono vere. [...] penso a lui [Noah] e Jamie e i miei fratelli e i miei genitori. Persone che farebbero qualsiasi cosa in loro potere per aiutarmi, anche se non sempre riescono a capirmi. Persone per le quali farei di tutto, a discapito di chi ferisco o del prezzo da pagare. Guardo la pagina bianca, poi, e capisco.
Questa è una storia d'amore. Contorta e disastrosa. Imperfetta ed incasinata. Ma è la nostra. Siamo noi.


Mi mancherà moltissimo questa saga, inutile negarlo.

Nanw.

venerdì 5 dicembre 2014

Ladri di Sogni - Maggie Stiefvater

12:59 2


Ciao lettori, spero proprio che il mio blocco del recensore sia sparito perché devo assolutamente parlarvi di questo libro.
Ladri di Sogni è il secondo volume della quadrilogia Raven Boys di Maggie Stiefvater. Per chi non avesse letto il primo libro, QUI c'è la mia recensione.

ATTENZIONE la seguente recensione contiene spoiler per chi non avesse letto Raven Boys.


Titolo: Raven Boys. Ladri di Sogni (Raven Cycle #2)
Autore: Maggie Stiefvater
Data di uscita: 19 novembre 2014
Prezzo: 16,00 euro

Trama: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.

Valutazione

Recensione:


Che dire? Questo libro mi è piaciuto un sacco, lo aspettavo da mesi e non ha deluso le aspettative. 
Nel primo libro alcune cose non mi avevano convinta, ma in Ladri di Sogni si sono tutte pressoché sistemate: il cliché dei figli di papà si è decisamente allentato, il ritmo è calzante e non ti annoia, la povera Blue finalmente ha più spessore.
Calò il silenzio di un respiro. Quello era il momento in cui Gansey, se fosse stato Ronan, avrebbe iniziato a imprecare. In cui, se fosse stato Adam, avrebbe chiuso gli occhi. E se fosse stato Blue, sarebbe scattato, esasperato.
Ma Gansey si passò un pollice sul labbro e si ricompose.
Fanart of The Boooooys!! (The Raven Boys by @mstiefvater )  
Ronan is still my favorite. Him and Adam.
Didn&#8217;t fit Blue in there I&#8217;ll draw her next timeee. I think The Raven Boys fell quickly into my list of absolute favorite books. 


imperialboner asked you:

Oh my god. Dat Raven Boys art. I really hope you&#8217;ll eventually draw the other characters because that book is my life.



sinnamomum asked you:

Oh my, your sketch of Ronan is incredibly awesome. You keep hearing in the book about how Ronan was more Raven Boy than the others and I can see exactly what the author meant through your sketch. *fangirl



blue-eyed-scythe asked you:

Have you read Raven Boys by Maggie Stiefvater? If yes, would you draw the Raven Boys + Blue? ;) BTW, I&#8217;m totally in love with your art! :D



Naturalmente ho adorato tutti i personaggi, da quelli principali e già conosciuti, ai nuovi arrivati. Gansey rimane il mio preferito: inizialmente mi sono innamorata della sua Camaro del '73, ma ora mi sono convinta che sia uno dei personaggi maschili che più preferisco in assoluto. Un altro personaggio che adoro è Ronan: nel primo libro era piuttosto marginale, ma in Ladri di Sogni la fa da protagonista (pure il titolo del libro è dedicato a lui). C'è stata una riscoperta di questo personaggio, che da burbero e scontroso si è rivelato il più leale degli amici. Pure il povero Noah è riuscito a colpirmi in questo libro: l'amicizia tra lui e Blue è stupenda, li shipperei troppo se non shippassi già Blue e Gansey, a proposito dei quali... WOW, i miei feels da fangirl sono impazziti! Finalmente iniziano a capire cosa provano l'uno per l'altra! *_* L'unico che ci rimetterà sarà Adam, ma io lo sopporto sempre meno... non è un brutto personaggio, però spesso si comporta da egoista e vede solo le cose negative. Okay, non ha avuto una bella vita ed è ammirevole il modo in cui l'affronta, però è sempre così diffidente nei confronti di quegli amici che hanno fatto di tutto per lui. Per quanto riguarda Blue, come dicevo anche prima, finalmente si è rivelata a noi lettori: se prima la ritenevo una figura abbastanza inconsistente, ora ha acquistato tutta un'altra luce ai miei occhi. Ho scoperto una Blue combattiva, pronta ad aiutare, emotiva ma incredibilmente determinata.

Per quanto riguarda i nuovi personaggi, sono due le entrate principali: Kavinsky, un altro ragazzo delle Aglionby con le stesse capacità di Ronan, ma decisamente fuori di testa, e l'Uomo Grigio, una figura misteriosa che nel corso del libro riesce a subire una mutazione completa, trasformandosi da cattivo della storia ad eroe.
L'Uomo Grigio scorse una pila di libri sulla lingua gallese. Era affascinato da tutti quegli oggetti di Richard Gansey. Non era sicuro, però, che Gansey sapesse quanto bene fosse nascosto Glendower. La storia è sempre sepellita bene, anche quando si sa dove cercare. Ed è difficile scavare senza danneggiarla. Pennelli e bastoncini di cotone, non scalpelli e picconi. Un lavoro lento. per appassionati.
maggie-stiefvater:

cassandrajp:

A drawing for maggie-stiefvater since I am gong to go gawk at see her in Rhinebeck on Monday!! 
It’s Monday right? I tend to forget my days. 
RONAN LYNCH and CHAINSAW

SUNDAY my pet. SUNDAY. Tomorrow.

WHAT?! Good lord. I think you&#8217;re lying to me. Clearly you have forgotten the days of your own tour. 
I will just.. write the proper time and date on my arm here so I don&#8217;t forget&#8230; Come era successo con Raven Boys, la trama mi ha completamente conquistata: è una storia originale e non sai mai che piega prenderanno gli eventi. C'è una cosa però che non mi ha fatto apprezzare appieno il libro: la scrittura della Stiefvater. La trovo troppo contorta, a volte difficile da interpretare e troppo frammentata. So che probabilmente serviva a rendere meglio l'alone di mistero che circonda le avventure dei protagonisti, però a me ha dato fastidio dovermi rileggere alcuni passi più e più volte perché non riuscivo a capire cosa volesse davvero dirmi (probabilmente nemmeno ora lo capisco). E' per questo motivo che non la classificherei come una lettura leggera, a volte mi sono dovuta proprio concentrare per riuscire a decifrare dei semplici dialoghi.
Certe cose vogliono essere trovate.
Insomma, Ladri di Sogni si è rivelato addirittura al di sopra delle mie aspettative migliorando notevolmente rispetto al suo predecessore, tuttavia lo stile della Stiefvater non mi conquista e quindi non posso dare pieno punteggio al libro. Sicuramente è una saga che merita di essere letta, se non altro per la sua originalità che la fa distaccare da molti altri libri paranormal. 


Nanw.  

lunedì 17 novembre 2014

Chi è Mara Dyer - Michelle Hodkin

16:32 10
Ciao lettori e buon inizio settimana a tutti! Finalmente è arrivato il momento di parlarvi di uno dei miei libri preferiti, Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin. Il romanzo si potrebbe definire un misto tra thriller, paranolmal e romance ed è il primo di una trilogia già conclusa negli Stati Uniti lo scorso 4 novembre (in Italia il terzo libro è ancora inedito).
Siccome amo questo libro, state pronti ad una recensione chilometrica!

Titolo: Chi è Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Prezzo: 16,00 euro (copertina rigida)
Data di pubblicazione: 19 giugno 2012

Trama: 
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?


Valutazione
Recensione:

Ho scoperto questo libro quasi per caso qualche anno fa mentre spulciavo per la prima volta la libreria di iTunes e insieme ad Alice In Zombieland è stato una delle mie migliori scoperte.
Chi è Mara Dyer ha tutto ciò che ho sempre cercato in un libro: azione, suspense, una storia d'amore non troppo sdolcinata e qualche dettaglio horror. 
Come dicevo nella scorsa Weekly Recap, rileggere questo libro mi è stato molto utile per comprendere questioni che non avevo considerato abbastanza in una prima lettura; ora così posso parlarvene consapevolmente e posso anche leggere (finalmente) il terzo e ultimo libro senza troppi buchi di memoria.

Distolsi lo sguardo e riuscii perfino a sorridere.
Anche Claire sorrise. Rachel infilò il DVD e spense le candele.
Sei mesi dopo erano morte tutte e due.
Mara Dyer (un nome, un programma visto che Dyer assomiglia a "die", "morire") è una ragazza solitaria che ama disegnare e ha subito un grave shock dopo la morte delle sue amiche e del suo ragazzo nel crollo di un edificio abbandonato. Dopo questo avvenimento traumatico, tutto ciò che Mara desidera è andarsene e ricominciare da capo, ma qualcosa glielo impedisce. Tra visioni inquietanti e avvenimenti impossibili, Mara durante tutta la storia vivrà nel dubbio di essere pazza. Questo elemento è forse uno dei più riusciti del romanzo, perché fino alla fine (e anche dopo, forse) rimani sempre con il dubbio che ciò che stai leggendo non avvenga realmente, ma soltanto nella testa di Mara, causandoti lo stesso panico che vive anche la protagonista. A molti Mara non è piaciuta come personaggio perché definita "troppo piagnucolosa" o "troppo egoista". Personalmente l'ho trovata tutto tranne che piagnucolosa, considerando il fatto che è l'unica sopravvissuta ad un incidente tremendo e tutto ciò che deve affrontare anche dopo quell'avvenimento. Per quanto riguarda l'essere egoista, questa è una parte del carattere di Mara che forse me l'ha fatta apprezzare ancora di più: lei NON è un'eroina, il suo obiettivo non è quello di andare in giro a salvare le persone, è semplicemente una ragazza segnata dagli eventi che deve cercare di convivere con una rivelazione (spoiler:i suoi poteri) fin troppo grande per qualsiasi adolescente.
Non ero pazza.
Ero letale.
Ad affiancare Mara nelle sue scoperte ci sarà Noah, un ragazzo bello bello, ricco ed intelligente (COMBO!) ma con una bruttissima reputazione. Sarà proprio la cattiva reputazione del ragazzo a spingere Mara a tenerlo lontano da sé il più possibile, anche se, come da copione, la polla ci casca. Ma man mano che i due si conoscono, Mara avrà modo di conoscere un ragazzo completamente diverso da quello che tutti credono. 
Per me è impensabile non rimanere affascinati da Noah. Le battutine pungenti che i due si scambiano in continuazione mi hanno fatta morir dal ridere. E' inutile, a me piacciono le coppie che bisticciano un po' e non quelle perfette e super innamorate. Sia chiaro, il romance c'è e anche in modo consistente, però non era quella cosa da diabete che mi avrebbe fatto mollare lì il libro.
C'era una sfumatura nel suo tono di voce che trovai insopportabile. 
- Mio Dio, sei come la peste.
- Una parabola epica di intramontabile risonanza morale, magistralmente creata ed estremamente sottovalutata? Be', grazie, è una delle cose più carine che mi siano mai state dette - replicò divertito.
- Mi riferivo alla malattia, Noah, non al romanzo di Camus.
Altro personaggio degno di nota è Jamie, il primo amico di Mara nella nuova città, nonché personaggio unico nel suo genere. Jamie è un altro geniaccio, ma è del tutto sregolato e fuori dai canoni che la prestigiosa scuola privata Croyden esige dai suoi studenti.
Ecco, probabilmente l'unica cosa che non mi è propriamente piaciuta è la solita dinamica da liceo americano in cui c'è la "bella" di turno che tormenta tutti gli sfigatelli della scuola. A volte c'erano delle situazioni davvero irreali da quanto risultavano infantili e stupide.

 Il finale è una bomba ad orologeria. Vi farà fissare la pagina con sguardo inebetito per almeno cinque minuti, dopodiché cominceranno gli interrogativi e la rabbia. Sarete obbligati a leggere il secondo romanzo perché non c'è nessun tipo di conclusione parziale, anzi, il libro viene troncato proprio sul più bello. Sinceramente la cosa non mi è dispiaciuta, il secondo romanzo finisce anche peggio, e poi rimani talmente preso dalle vicende che sicuramente ti fionderai in libreria per prendere il seguito (ancora più bello, forse).
- No, non è irrilevante. Tu mi vuoi quanto io voglio te. E tutto quello che io voglio sei tu.
La mia lingua e il mio cervello facevano a botte. - Oggi - mormorai.
Noah si alzò lentamente, sfiorandomi con tutto il corpo- - Oggi. Stanotte. Domani. Per sempre. - I suoi occhi erano incatenati ai miei. Nel suo sguardo c'era l'infinito.
Per essere un romanzo d'esordio, trovo che Michelle Hodkin abbia un incredibile talento nella narrazione e mi piace molto come scrive. Sa mettere le pause nei punti giusti e sa ricreare quel clima di suspense e panico semplicemente usando l'adeguata punteggiatura.
Personalmente credo che questo non sia un libro adatto a tutti, deve piacerti il genere e soprattutto devi avere la pazienza e la presenza di spirito per cogliere tutti i piccoli dettagli e sistemare il puzzle da solo. Sì, alla fine le cose vengono spiegate, ma se non segui il filo dei ragionamenti e non stai un po' attento finisce che ti perdi e non apprezzi la storia. E' più impegnativo di altri libri, ma a parer mio è questo che lo rende migliore. Sostanzialmente lo consiglio a chi vuole una lettura un po' meno passiva e cerca qualcosa di nuovo ed originale.

P.S. Qualche tempo fa ho recensito anche il secondo libro, Io Non Sono Mara Dyer, click QUI per leggerla.


Nanw.

venerdì 7 novembre 2014

Die For Me - Amy Plum

17:54 1


Finalmente una nuova recensione!! Lo scorso mese sono stata una pessima recensitrice perché... beh, non ho recensito nulla. My bad. Ma sappiate che questo mese parto più motivata che mai e fino a gennaio non ho esami ruba-tempo.
Oggi vi parlo di Die For Me, primo libro della trilogia paranormal scritta da Amy Plum, che vede come protagonisti delle creature piuttosto originali nel mondo YA, i Revenant. Il libro è stato accolto calorosamente dal pubblico italiano e fin da subito ha avuto pareri positivi, tuttavia vi avviso fin da subito che la mia recensione sarà una voce fuori dal coro.

Titolo: Die For Me (Revenant #1)
Autore: Amy Plum
Data di uscita: 14 ottobre
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
Quando i genitori di Kate e Georgia muoiono in un incidente stradale, la vita delle due sorelle viene stravolta e le ragazze sono costrette a trasferirsi a Parigi dai nonni. L'unico modo che ha Kate per soffocare il dolore è rifugiarsi tra le pagine dei libri che ama di più. Fin quando non incontra Vincent. Bello, misterioso e affascinante, Vincent scioglie a poco a poco il ghiaccio attorno al cuore di Kate che si innamora perdutamente di lui. Ma Vincent non è un ragazzo come gli altri: è un Revenant, un vero e proprio angelo custode, destinato a sacrificare la propria vita per salvare le anime in pericolo, e a risvegliarsi tre giorni dopo la morte, in un circolo senza fine. Kate si ritrova quindi davanti a una scelta difficilissima: proteggere ciò che rimane della sua esistenza e della sua famiglia... oppure rischiare tutto per un amore impossibile?

Valutazione

Recensione:

Come al solito commetto il madornale errore di innamorarmi di una cover e aspettarmi che il libro sia alla sua altezza. E sì che sta volta mi ero informata e avevo letto varie recensioni, e probabilmente è stato proprio a causa delle mie alte aspettative che sono rimasta delusa da questo libro.
La sensazione è quella di aver letto una versione di Twilight senza vampiri, o meglio, con dei non-morti un po' diversi dai vampiri (non sto scherzando, leggete questo commento su Goodreads e capirete di che sto parlando). Sì, perché i protagonisti di questo romanzo paranormal sono i Revenant, creature immortali che hanno il compito di sacrificare le proprie vite per salvarne delle altre e poi risvegliarsi qualche giorno dopo completamente indenni.
"Ruh-vuh-nahnt" pronunciò lentamente Jules, pensando che non avessi capito.

"Conosco la parola. Significa 'spettro' in francese." [...]
"Se analizziamo l'etimologia della parola, in realtà significa 'colui che ritorna'" suggerì in tono pedante Gaspard. [...]
"C'è questa... come chiamarla? Non vorrei sembrarti troppo Ai confini della realtà, ma diciamo 'legge universale', okay? E dice che - in certe circostanze - se muori al posto di un altro, tornerai in vita. Rimani morto per tre giorni e poi ti risvegli."
L'idea era originale, non avevo mai letto nulla sui revenant, quindi capite la mia gioia quando mi sono ritrovata davanti un romanzo che sembrava qualcosa di nuovo nello scenario YA? Purtroppo però la storia ha preso una piega completamente diversa da quella che mi aspettavo: niente colpi di scene, niente scontri all'ultimo sangue (sì ce n'è uno in 400 pagine), niente misteri, nulla. Solo due tipi che s'innamorano tanto tanto e girano per Parigi a bere cioccolata calda e caffè. Sinceramente mi aspettavo più azione, anche se ora c'è di positivo che se vado a Parigi so dove andare a bermi un caffè.

I personaggi sono quelli che più mi hanno delusa; non tutti, alcuni li avrei anche salvati (Charlotte, Jules, Jean-Baptiste...), ma per quanto riguarda i due protagonisti della storia proprio non ci siamo. 
Leggere i pensieri di Kate è stato come andare indietro di qualche anno e leggere i pensieri di Bella Swan: penoso. Impacciata, amante dei romanzi vittoriani, s'innamora di un non-morto, quando i due decidono di allontanarsi si lascia morire d'inedia, non riesce a non pensare a lui... bleah! Inoltre l'ho trovata un personaggio alquanto contraddittorio: un momento prima dice di essere riflessiva e quello dopo sostiene di essere impulsiva; prima mi dice che pensa tutto il tempo a Vincent e poi quando lo vede gli dice che vuole mantenere un po' le distanze perché in fondo lui è un mostro. Un MOSTRO?! Questo poveraccio sacrifica la sua vita per quella degli altri da quasi un secolo e tu dici che è un mostro?! 
Passiamo al povero "mostro" in questione, Vincent Delacroix (con tutti i cognomi francesi a questo mondo...). Romantico quanto volete, gentile, figo ovviamente, ma non lascia il segno. Aveva un potenziale che l'autrice non è stata in grado di esprimere. Forse se la Plum avesse analizzato un po' di più il suo passato e un po' meno i suoi gusti in fatto di caffè, Vincent sarebbe potuto essere il mio nuovo book-boyfriend e invece nada, non è scattata la scintilla.

Una nota d'elogio, però, va alla descrizione di Parigi. Io ormai ci sono stata un po' di anni fa, ma Amy Plum è stata talmente brava nel descrivere i vari ambienti che mi è venuta voglia di rivisitarla. Ecco, penso che la vera protagonista di Die For Me sia Parigi più che Kate o Vincent. 

Non so che dire, forse non sono abbastanza romantica per queste storie... 
A dire il vero nemmeno la storia d'amore tra Kate e Vincent mi ha convinta più di tanto: è stato un tira e molla fin dal principio, e quando i protagonisti cadono in depressione per amore, a me viene solo voglia di lanciare il libro dalla finestra. Insomma, questi si conoscevano da due settimane, decidono di mollarsi, non si vedono per un mese (nel mentre si lasciano morire di fame e cadono in depressione) e poi quando si rivedono capiscono che non possono vivere l'uno senza l'altra... WOW... questo sì che è il vero amore.
Bo, scusate la cattiveria, ma sono davvero rimasta delusa e infastidita da questa lettura. Aveva tutto ciò che non mi piace in un libro, e la cosa che mi fa ancora più arrabbiare è che poteva essere una rivelazione. 

Spero sinceramente che con il seguito ingrani un po' e che questo primo libro fosse solo una presentazione dei personaggi non completamente riuscita.
Certamente non lo consiglierei a chi, come me, mal sopporta le storie d'amore smielate e cerca una storia avvincente e piena si colpi di scena: qui non troverete nulla di tutto ciò.


Nanw.

lunedì 13 ottobre 2014

Beastly - Alex Flinn

07:00 2
Buongiorno e buona lunedì a tutti! Oggi ho una nuova recensione per voi: Beastly. Questo libro è abbastanza vecchiotto e probabilmente un po' tutti lo conosceranno già per il film, ma l'ho trovato scontato su Amazon e non ho potuto fare a meno di prenderlo e leggerlo! Inoltre con questo romanzo ho potuto completare il primo punto della challenge annuale che consisteva nel leggere un libro che sia la rivisitazione di una fiaba, e, da lettrice a lettori, La Bella E La Bestia è una delle migliori, voglio dire, che libreria pazzesca ha la Bestia?! xD

544891Titolo: Beastly
Autore: Alex Flinn
Prezzo: 9,90 euro (ma se siete furbi lo trovate anche a 5 euro! ;D)
Data di uscita: 2 ottobre 2007

Trama:
Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si prende gioco di una ragazza piuttosto bruttina della sua classe di nome Kendra, una vera e propria strega in incognito. Lei allora lo maledice per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia; gli concede però due anni per rompere l'incantesimo, perché pochi istanti prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di gentilezza, donando alla ragazza della biglietteria una rosa che la sua partner si era rifiutata di indossare per il ballo. L'unico modo di rompere l'incantesimo e ritornare alla sua bellezza è amare ed essere corrisposto.

Valutazione


Recensione:

Beastly è un romanzo autoconclusivo scritto da Alex Flinn nel lontano 2007 (è più vecchio di mia sorella!! O.o). Vi avviso fin da subito che non potrò fare a meno di paragonare il libro con il film, è più forte di me!
"Nessuno si potrebbe innamorare di me in questo stato.""Non credi che qualcuno possa amrti se non sei bello?""Non credo che qualcuno possa amare un mostro."
Beastly, foto e trailer della Bella e la Bestia versione tee... - PolyvoreIl protagonista del racconto è Kyle Kingsbury, bello, ricco, popolare, arrogante e stronzo da far paura. Ma la sua cattiveria sarà la sua rovina (o la sua fortuna?) e dopo aver fatto arrabbiare la strega Kendra, si ritroverà sotto l'effetto di una terribile maledizione che lo tramuterà in una bestia. 
Kyle è davvero davvero davvero stronzo, non c'è altro modo per definirlo. La versione libresca è addirittura peggio di quella cinematografica. Ma dopo essersi trasformato in bestia, tutto cambia e Kyle, rinominatosi Adrian (non Hunter! Che razza di nome è Hunter?!), inizia a comprendere che tutto ciò in cui credeva e tutto ciò che riteneva importante, non era altro che una facciata inconsistente. 

Ad aiutarlo in questo cambiamento ci saranno vari personaggi, tra cui la strega Kendra, l'insegnante cieco Will, la governante Magda e Lindy. Lindy è una ragazza timida con una grande passione per la lettura e una vita famigliare difficile. Per colpa del padre tossicodipendente si ritroverà costretta ad abbandonare casa e scuola per trasferirsi da Adrian. Sarà così che i due ragazzi impareranno a conoscersi e vedere ciò che è veramente l'altro, al di là dell'apparenza fisica. 
La Lindy del libro è decisamente meglio rispetto a quella del film, però è ancora troppo poco caratterizzata. Belle è un personaggio fantastico, con un coraggio e una passione unici. Non si può non darle risalto, è praticamente l'unica intelligente tra tutte le protagoniste femminili delle fiabe!
Sono pecore che seguono il gregge. Votano per le persone cosiddette popolari perchè è facile. La bellezza esteriore: capelli biondi, occhi azzurri, è sempre facile riconoscerla. Ma se qualcuno è forte, in gamba, è difficile vederlo.
Sostanzialmente il libro gira tutto in torno ad un unico grande tema: la bellezza è solo apparenza e niente sostanza. Kyle lo imparerà a sue spese, e nel corso della storia si può vedere il suo personaggio mutare completamente. 
Se non mi fossi trasformato, non avrei mai saputo cosa mi mancava. Adesso almeno lo sapevo. Se fossi rimasto per sempre una bestia, sarebbe stato meglio di com'ero prima. Presi le forbici, trovai la più perfetta delle rose bianche, e gliela diedi. Avrei voluto regalarle tutto, anche la libertà. Ti amo, pensai.
BEASTLYHo dato tre punti a questo libro per due motivi principali: 1) non sono esattamente il tipo da storie romantiche alla "L'AMORE VINCE TUTTO!", quindi più di una volta il mio cinismo mi ha fatto storcere il naso o ridere a crepapelle; 2) il finale è piuttosto banale e irreale. 
Sì, lo so, se sono così cinica forse me la sono andata a cercare leggendo un libro così, però... dai! Lui dorme con un vecchio vestito che lei ha indossato una volta... è da malati! E questa non è l'unica parte preoccupante nella loro relazione... Non riuscirò mai a capire come il romanticismo sia diventato così assurdamente morboso e inquietante!
Per quanto riguarda il finale, invece, come ho scritto sopra è banale e non lascia il segno. Quello che dovrebbe essere il momento di spannung è semplicemente un accozzaglia di avvenimenti irreali e senza senso che ti fanno semplicemente pensare "CHE CAVOLO E'  APPENA SUCCESSO? E... PERCHÉ??". A tal proposito posso decisamente concordare con gli sceneggiatori che hanno preferito modificare questo pezzo. 
Un'altra cosa che ad alcuni può sembrare divertente, ma a me ha solo creato confusione, è la chat tra la Bestia, la Sirenetta, il Principe Ranocchio, Andersen e Ragazzorso che devo ancora capire chi sia. Insomma, sì carina, ma anche no. La Sirenetta sostiene di chattare dall'oceano Pacifico e il Principe Ranocchio da uno stagno con il wi-fi... oooookay. 

Per fare un ultimo paragone con il film (che l'ho riguardato ieri sera sola soletta e ho compreso nuovamente perché ero così cotta di Alex Pettyfer), trovo che entrambi abbiano delle parti da cambiare. Nel film è tutto molto più lieve, diciamo. Anche la caratterizzazione dei personaggi (Kyle a parte) viene un po' a mancare, e la Lindy del libro è decisamente meglio (e non perché a me la Hudgens sta antipatica... non solo). 
Comunque tutto sommato il libro è carino e si legge in un pomeriggio. Una lettura piacevole e scorrevole con cui passare un po' il tempo. Sono io che semplicemente penso di non essere abbastanza romantica per storie di questo tipo.



Nanw.