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giovedì 26 febbraio 2015

Tales Of The Shadowhunter Academy. Welcome To The Shadowhunter Academy - Cassandra Clare e Sarah Rees Brennan

08:45 0
Buondì! Ecco a voi una mini-recensione (che compensa il titolo chilometrico) sul primo racconto delle nuove novelle sul mondo degli Shadowhunters. Non darò una valutazione per ogni racconto, ma ne farò una complessiva con l'uscita della decima novella.
ATTENZIONE! I racconti sono ambientati DOPO Città Del Fuoco Celeste, quindi se non avete ancora letto il libro, la seguente recensione contiene SPOILER.


22428828Titolo: Welcome To The Shadowhunter Academy
Autore: Cassandra Clare e Sarah Rees Brennan
Data di uscita: 17 febbraio 2015 (solo inglese)
Prezzo: 2,29 euro (solo versione ebook)


Trama:
Dopo aver vissuto come un Mondano e un Vampiro, Simon non avrebbe mai immaginatodi poter diventare uno Shadowhunter, ma oggi comincia il suo allenamento alla Shadowhunter Academy.

No, non do una valutazione ad un racconto di 78 pagine



Recensione:

Okay, partiamo da questo semplice fatto: io non mi riesco a stufare del mondo di Shadowhunter. 
Io e questa serie abbiamo avuto i nostri alti e bassi, sì, ma in tutta sincerità trovo che la Clare abbia ancora un sacco d'idee da mostrarci e apprezzo il fatto che riesca a creare storie diverse in un unico stesso mondo fantastico. Perché siamo obiettivi: TMI può anche aver stufato dopo 6 libri (lo sapete che ho antipatia per il quarto e il quinto libro), ma la sua trama e i personaggi sono completamente differenti da The Infernal Devices, quindi perché dovrei aspettarmi di meno dai suoi prossimi libri? Sì, io sono ancora curiosa di scoprire nuovi personaggi e avventure pur rimanendo ad Idris e se qualcuno è stufo di questa serie, la soluzione è semplice: basta non leggerla.
Va bene, fine sfogo di rabbia causata dalle recensioni su Goodreads (io ci devo stare lontana da lì o mi verrà l'ulcera).
Tutti in questa accademi, Shadowhunter e Mondani, gente con la Vista e senza, ognuno di loro vuole diventare un eroe. Tutti noi lo speriamo, e ci proviamo, e presto sanguineremo per questo. Tu sei come noi, Si. Eccezione fatta per una cosa che ti rende diverso: tutti noi vogliamo essere eroi, ma tu sai di poterlo essere.
Welcome To The Shadowhunter Academy è la prima di dieci novelle che vedono protagonista uno dei miei personaggi preferiti di TMI: Simon
Infatti, come si diceva alla fine di Città Del Fuoco Celeste, Simon parte per Idris al fine di Ascendere, diventare uno shadowhunter (se sopravvive all'Ascensione) e riavere i suoi ricordi. Ma Simon non né è ancora convinto.
Questo racconto è stato un po' agrodolce perché da una parte c'erano tutti i personaggi di TMI e i ricordi a loro legati, e dall'altra c'era un Simon frastornato che non sapeva più chi volesse essere. 
Simon è sempre stato uno dei miei preferiti perché è divertente e... beh, è un nerd, e vederlo così confuso e smarrito mi ha fatto molto dispiacere. E' stato come tornare a casa e scoprire che hanno spostato tutti i mobili: la casa è la stessa ma è diversa. Ma forse questa volta essere diverso va bene, perché per la prima volta Simon capisce di dover affrontare questa avventura da solo, senza Clary, senza Isabelle, Jace, Magnus e Alec. 
Sentirsi in questo modo era uno strano modo di avere paura, avere le emozioni senza i ricordi.
All'interno di questa novella incontriamo per la prima volta anche alcuni nuovi personaggi, come George Lovelace (sì, proprio Lovelace, come Jessamine) che già adoro, e Beatriz Mendoza. Ma soprattutto abbiamo modo di vedere chiaramente quanto sia razzista e sbagliato quel mondo apparentemente perfetto degli Shadowhunter.

Io sto aspettando impazientemente il prossimo racconto che uscirà il 17 marzo e s'intitola, udite udite: The Lost Herondale (l'Herondale perduto). 
Un nuovo Herondaleeee! *sbava sulla tastiera*


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Nanw.

lunedì 24 novembre 2014

Le Cronache di Magnus Bane - Cassandra Clare, Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan

17:02 3

Buon pomeriggio! Rieccomi con la recensione di Le Cronache di Magnus Bane, una raccolta di undici (io ho letto la versione cartacea) novelle su il più... eccentrico? affascinante? luccicoso? personaggio del mondo degli Shadowhunters. 
In versione digitale si possono trovare i primi 10 racconti, mentre in quella cartacea è inclusa una novella extra. Tutti i racconti sono stati scritti da Cassandra Clare in collaborazione con Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan.


Titolo: Le cronache di Magnus Bane
Autore: Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson
Data di uscita: 11 novembre 2014
Prezzo: 18,00 euro



Trama:
Chi è davvero Magnus Bane? È forse l'individuo misterioso che s'insinua nelle trame della Rivoluzione francese, o lo strampalato europeo che crea scompiglio in un remoto Perù dell'epoca coloniale, o il venditore di alcolici che sfida il proibizionismo nella Manhattan degli anni Venti? E se invece fosse soltanto un giovane alla moda, sempre pronto a scendere in pista nelle discoteche più elettrizzanti nella New York degli anni Settanta? Cassandra Clare ci accompagna attraverso luoghi ed epoche affascinanti alla scoperta dei retroscena più avvincenti del passato di Magnus Bane, eclettico e inafferrabile personaggio che ha vissuto mille vite in una, tutte legate da un filo rosso: la perenne lotta tra la forza dell'amore e quella del destino, a cui nessuno può opporsi, neppure il Sommo Stregone degli Shadowhunters. Con il racconto inedito "La segreteria telefonica di Magnus Blade".

Valutazione


Recensione:

Non so esattamente come valutare questa raccolta, perché essendo, appunto, una raccolta, ci sono state novelle che mi sono piaciute di più e altre di meno. Nel complesso però è stato un buon lavoro, imperdibile per tutti i fan di Shadowhunters. Sicuramente non è un libro da leggere a sé, perché segue e antecede le vicende di Shadowhunters Le Origini (The Infernal Devices) e Shadowhunters (THe Mortal Instrument), quindi se ad esempio non avete finito di leggere Le Origini ci sono giganteschi spoiler!
Questa raccolta è per i veri appassionati del genere poiché più che offrire nuovi ed intricati racconti, offre un'analisi più approfondita di personaggi già noti ma che non hanno avuto sufficiente spazio negli altri libri. Primo fra tutti lo stesso Magnus, che nonostante appaia in tutti e 9 i libri scritti fin'ora dalla Clare, rimane comunque un personaggio un po' ambiguo e misterioso.
Magus è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti perché... dai! Non si può non adorare un mago centenario pieno di glitter che fa feste da urlo per il suo gatto!
C'è un gran cuore sotto tutto quel glitter.

Grazie a questa raccolta ho rivalutato molti personaggi e ho avuto modo di conoscerne meglio alcuni di vecchi/nuovi: ho scoperto il vero Raphael Santiago; ho imparato a conoscere uno dei più vecchi amici di Magnus, Ragnor Fell, che purtroppo ha fatto solo una brevissima comparsa in TMI; ho avuto modo di avere un'anteprima di ciò che accadrà in The Last Hour; ho conosciuto altri tre Herondale super fighi (questa vi ha convinte, eh?); ho letto tante nuove scene Malec <3; ho compreso che non capirò mai i gusti di Magus (eccezion fatta per la combinazione capelli neri/occhi azzurri, quello lo capisco perfettamente).



Le Cronache di Magnus Bane sono una nuova storia avvincente e complessa come gli altri libri della Clare? No, direi di no. Sono una raccolta interessante per comprendere meglio i personaggi e le dinamiche che stanno sotto alle due saghe principali? Decisamente! 
Ma adesso analizziamo le novelle più nel dettaglio:

"Cosa accadde In Perù" e "La Fuga della regina": 
queste sono le prime due novelle della serie e sono un po' superficiali e banali... insomma, in un certo senso si vede che sono più una sperimentazione che altro perché mancano di trama e di sostanza. Tuttavia ci sono scene divertenti in cui Magnus compare affianco ai suoi amici di lunga data, Catarina Loss e Ragnor Fell.

"Vampiri, Scones ed Edmund Herondale" e "L'Erede di Mezzanotte":
Lo so che appena avete letto "Herondale" i vostri occhi hanno scintillato! Beh, per la vostra gioia queste due novelle sono interamente dedicate a tre generazioni di Herondale e sono ambientate nel periodo antecedente e successivo agli eventi di TID, quindi se non avete finito le Origini, girate a largo da quiComunque, questi sono i miei due racconti preferiti perché sono diversi da tutti gli altri; in un certo senso sono più profonde, delicate e malinconiche. In più L'Erede di Mezzanotte è un piccolo assaggio di ciò che troveremo in The Last HourUn breve estratto della novella tanto per farvi sciogliere [attenzione SPOILER La Principessa]: "James aveva donato il suo cuore a questa ragazza, e Magnus sapeva fin troppo bene, da Edmund e da Will, cosa voleva dire quando un Herondale donava il suo cuore a qualcuno. Non era un regalo che si poteva restituire."
"L'Origine dell'Hotel Dumort", "Alla Ricerca di Raphael Santiago" e "La caduta dell'Hotel Dumort":
Ammetto che questa parte della raccolta è quella che mi ha annoiata di più. Forse per il periodo storico, forse per i personaggi, però non ne sono rimasta troppo colpita. L'unico racconto che si salva è Alla Ricerca di Raphael Santiago, ma solo perché ho avuto il piacere di scoprire che personaggio fantastico sia Raphael.

"Un regalo di Compleanno per Alec":
Con questo racconto facciamo un salto nel tempo e capitiamo tra gli eventi narrati tra Città di Cenere e Città di Vetro. Anche in questa novella la trama è carente, tuttavia ci sono delle parti che mi hanno fatta morir dal ridere (Magnus che conversa tranquillamente con un demone della sua vita sentimentale, ad esempio).

"L'Ultima Sfida Dell'Istituto di New York":
Attenzione attenzione Il Circolo di Valentine è giunto a New York per seminare il terrore! Eh già, con questo nono racconto c'è un piccolo salto indietro, precisamente quando il Circolo era ancora tutto unito e i suoi membri credevano di fare del bene eliminando ogni Nascosto. Questa novella è stata forse la più interessante perché del Circolo alla fine non ne sappiamo molto se non dai racconti forniti in TMI. Qui invece si ha modo di conoscere gli adulti di TMI quando erano dei giovani shadowhuntersLucian Graymark,il giovane braccio destro di Valentine; Stephen Herondale, il padre di Jace; Maryse e Robert Lightwood; Michael Wayland; e infine una giovane Jocelyn in fuga dal sempre e comunque cattivissimo marito, Valentine Morgenstern.
E' stato davvero interessante leggere di questi personaggi che sono solo marginali in TMI (se non inesistenti visto che sono già morti durante gli eventi narrati in Città di Ossa). E poi l'ultima parte del racconto è stata così tenera... odio ancora Jocelyn e la reputo una pessima madre, però il suo incontro con un certo personaggio di TID è stato toccante.

"Il Corso di un Amor Cortese (e dei primi appuntamenti)" e "La Segreteria Telefonica di Magnus Blade":
Tutte e due i racconti sono a tema Malec, più precisamente, il primo parla del dolcissimo primo appuntamento tra Magnus e Alec, e nel secondo sono raccolti tutti i messaggi che i vari personaggi di TMI hanno lasciato nella segreteria di Magnus all'inizio di Città del Fuoco Celeste.
Inutile dire che Il Corso di un Amor Cortese era bellissimo e imbarazzante (in senso dolce) perché Alec era così puccioso e Magnus così agitato. Fantastici! E poi, quando è vicino a Magus, Alec appare in un modo completamente diverso: è più gentile e genuino, il contrario dell'Alec di Città di Ossa, insomma.
La parte della segreteria telefonica è stata divertente a tratti, ma è un po' triste come conclusione, perché in quel momento la Malec è rotta e noi siamo tutti in lacrime. Bo, è stato un finale un po' troppo malinconico, anche se già so come prosegue.

Insomma, se siete dei fan sfegatati della serie non potete perdervi questo libro, perché vi farà sembrare dei mega-esperti del Mondo Invisibile e in più è una lettura leggera e spesso divertente, quindi davvero piacevole. 
Maguns aveva sentito molte volte la storia sulla creazione dei Nephilim. probabilmente si erano dimenticati di includere il pezzo che diceva: E l'Angelo discese dai cieli e diede ai suoi eletti addominali da urlo.

P.S. La seguente critica è per la Mondadori e non per il libro, ma mi pare giusto parlarne visto come siamo stati imbrogliati:
Per chi non lo sapesse, Le Cronache sono uscite in contemporanea agli Stati Uniti, ma nella versione originale erano contenuti dei fumetti realizzati da Cassandra Jean che da noi non sono stati pubblicati. Siccome il libro costa la bellezza di 18,00 euro (davvero troppo per 10 novelle da 50 pagine ognuna) penso che almeno inserire i contenuti extra della versione originale fosse il minimo. Detto ciò, concludo la mia polemica e vado a finire di leggere Ladri di Sogni!

P.P.S. Se non avete ancora letto nulla di Shadowhunters o vi state immergendo ora, voglio darvi un piccolo consiglio sull'ordine con cui leggere i libri della Clare (con il seguente ordine eviterete di farvi spoiler e renderà la lettura più avvincente). Le saghe sono suddivise per colori, per saperne di più cliccate sul titolo per leggere la recensione. 

  1. Shadowhunters - Città di Ossa
  2. Shadowhunters - Città di Cenere
  3. Shadowhunters - Città di Vetro
  4. Shadowhunters Le Origini - L'Angelo
  5. Shadowhunters - Città degli Angeli Caduti
  6. Shadowhunters Le Origini - Il Principe
  7. Shadowhunters - Città delle Anime Perdute
  8. Shadowhunters Le Origini - La Principessa
  9. Le Cronache di Magnus Bane
  10. Shadowhunters - Città del Fuoco Celeste



Nanw.

sabato 15 novembre 2014

Poteri Ritrovati - Federica Nalbone + INTERVISTA

17:41 0
*Toc- toc* C'è nessuno o siamo spariti tutti? Scusatemi per questa lunga assenza, ma... ecco... ho scoperto gli anime e non so come sia successo, ma mi sono guardata 37 puntate di Death Note in due giorni e poi c'erano così tante altre cose da vedere... la mia trasformazione in super-nerd è quasi completa... D:
Cooomunque, come vi avevo promesso da tempo, ecco qui la recensione del seguito di Poteri Spezzati di Federica Nalbone, più una favolosa intervista all'autrice! ;)


Titolo: Poteri Ritrovati
Autore: Federica Nalbone
Editore: Selfpublishing
Data pubblicazione: 8 Ottobre 2014
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 136
Prezzo: 0,99 Eur.
Formato: Ebook

Trama:
Alison e Dave hanno ottenuto le risposte che cercavano e conoscono il loro nemico, ma non sono ancora riusciti a sconfiggerlo. Alison, più agguerrita che mai, sa di avere un'unica possibilità per vincere: sfidare la sorte e provare a riavere il suo potere. Intanto, però, il passato torna a bussare alla porta di Dave, obbligandolo ad affrontare definitivamente i suoi demoni. Dopo anni di assenza, la sua nemesi torna a cercare vendetta, mostrandosi più pericolosa che mai e minacciando tutti coloro che ama.
Dopo Poteri Spezzati, arriva il capitolo finale della duologia che vedrà i giovani cacciatori di Chicago alle prese con scontri, feriti, sangue e morti. Questa volta, in un modo o nell'altro, riusciranno a chiudere il cerchio in modo definitivo. Ma a quale prezzo?

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PoteriSpezzati


Valutazione

Recensione:

Ho finito di leggere questo libro un sacco di tempo fa, ormai, ma ho deciso di tenere da parte la recensione finché io e Federica non fossimo riuscite ad includere anche un'interessante intervista, e finalmente ce l'abbiamo fatta!
Ma prima di mostrarvi i pareri dell'autrice, vi dico come la penso io. :D

Poteri Ritrovati riprende da dove ci aveva lasciati Poteri Spezzati: un nuovo nemico è in città e Cody Light è ancora a piede libero. Ognuno dei protagonisti dovrà affrontare le proprie sfide, ognuno di loro dovrà imparare cosa significhi essere una squadra e fidarsi l'uno dell'altro.
Allison rimane come sempre una delle mie eroine preferite: combattiva, con un forte senso della giustizia, intelligente, a volte brusca e diffidente, ma pur sempre capace di trasmettere molto. Al suo fianco c'è Dave, ancora molto tormentato dal suo passato e deciso a ritrovare sua sorella Sarah. Con l'arrivo di Sergej, il lupo mannaro che aveva ucciso la madre e la sorella dei fratelli Marshall (anche se poi la sorella è viva), il passato di Dave torna ad avere un ruolo centrale nella vicenda. 
La coppia Alison/Dave affronterà sfide difficili, un po' per colpa dei comuni nemici, un po' perché i due sono dei completi disastri quando si tratta di ammettere i propri sentimenti, e forse è questo che li rende ancora più carini.
Alison era una persona difficile, lui era una persona difficile. La loro vita era difficile. Come sarebbero stati insieme?
Anche personaggi più secondari come Amber e Alvin acquistano un ruolo maggiore. Tra gli altri personaggi secondari c'è Martin, un vecchio amico di Dave, che appare in città per aiutare il suo amico. Martin mi era già piaciuto quando è apparso per la prima volta nel racconto breve Il Diploma, e qui il personaggio riesce ad acquistare ancora più carattere.
In quel momento vedeva chiaramente l'altro lato della medaglia: i vantaggi e la felicità di essere un cacciatore. Non erano macchine da guerra, non erano emarginati. Erano combattenti. E, ne era certo, potevano essere felici anche loro.
C'è una cosa però che mi ha fatto abbassare il punteggio: la brevità del racconto. Avrei voluto molto di più: più azione, più enigmi, più scontri.
La carenza nella trama è stata però compensata dalla parte narrativa, che è decisamente migliorata rispetto a Poteri Spezzati. Avrei potuto leggere dei pensieri di Dave e Alison per tutto il giorno senza annoiarmi! E poi adoro come scrive Federica, quindi era inevitabile rimanere incollata al libro.
A volte la vita lo fa: ti dà un colpo alle spalle quando meno te l'aspetti. Sei preparato e sei forte, ti stai guardando dietro perché sei furbo, ma la vita ti frega lo stesso e tu non puoi farci niente. Non puoi prevedere ogni singolo aspetto, non puoi prevedere il male né la gioia, la vita in un modo o nell'altro ti sorprenderà sempre e può fare malissimo o bene, ma in entrambi i casi non puoi prevederlo.
Concludendo, mi è piaciuto come capitolo conclusivo. Forse si poteva un po' allungare con qualche passaggio in più, ma tutto sommato il risultato che ne è uscito mi è piaciuto ed è stata una buona conclusione per questa duologia urban-fantasy.


E ora, l'intervista!!




Intervista:


Ciao Federica! Prima di tutto, grazie per aver offerto al nostro blog la possibilità di ospitarti con questa intervista.
Ma rompiamo il ghiaccio (colpa di Dave) e passiamo subito alle domande.

Grazie a te per avermi ospitata, è un piacere essere nel tuo bellissimo blog, con te. E rompiamo pure il ghiaccio pensando intensamente a Dave!

Una cosa che ho apprezzato molto in entrambi i tuoi libri è la caratterizzazione dei tuoi personaggi. Hai preso ispirazione da qualcuno o sono frutto della tua fantasia? In particolare ho apprezzato molto il personaggio di Alison. Trovo che spesso il lettore non riesca ad entrare in empatia con le eroine perché troppo dure e troppo apatiche, ma Alison non è così, in Poteri Spezzati ci ha mostrato le sue paure e le sue debolezze pur restando determinata e combattiva. Da dove è nato questo personaggio?
Mi piace la tua analisi e ti ringrazio per il complimento, lo apprezzo tantissimo. Trovo molto variegato l'universo delle eroine femminile e, probabilmente, ognuno di noi ha il suo modello in mente che differisce un po' da quello degli altri, anche solo per i dettagli. Io di certo avevo il mio. Tutta la storia di Poteri Spezzati è nata un po' da Alison: una ragazza che immaginavo arrancare per tutta la storia: fiera, coraggiosa, determinata, forte, ma inevitabilmente sofferente. Con una vita che è una continua sfida e una personalità brillante. Ammetto di avere un po' una fissazione per i personaggi sofferenti, mi piacciono molto, e quindi Alison è stato il primissimo mattoncino della mia storia. Farle perdere il suo potere è stato il secondo passo, ciò che avrebbe reso perfettamente la mia idea e il percorso che volevo farle vivere fino all'arrivo. E l'idea di due fratelli con due personalità come Dave e Alvin mi attirava già da molto tempo, ho pensato che in questo contesto sarebbe stata fantastica.


Come ho fatto notare anche nella recensione di Poteri Spezzati, il romanzo è ambientato a Chicago nonostante tu sia italiana. Come mai hai scelto proprio quella città?
Credo che ogni storia abbia delle ambientazioni adatte per rendere al meglio. Nel caso di un Urban Fantasy pieno di lotta e azione, una grande metropoli caotica e con un alto tasso di criminalità secondo me è il luogo ideale, io ho scelto Chicago perché mi sentivo sicura: la conosco bene da molti anni, anche se non l'ho mai visitata. Però c'è molta cura nei luoghi descritti, mi sono documentata per anni: la descrizione dei monumenti, delle strade, delle etnie, delle zone, insomma con un'adeguata documentazione credo ci si possa spostare un po' in tutto il mondo.

Leggendo il tuo primo romanzo, Poteri Spezzati, non ho potuto fare a meno di notare una certa affinità con la saga di Shadowhunters, di cui so che sei fan. Come ha influito sul tuo romanzo questa saga così popolare?
Ha sicuramente influito a livello di ambientazione: sono ragazzi cacciatori in una grande metropoli, per lo più orfani o comunque indipendenti, l'associazione è immediata. Tuttavia non avevo intenzione di creare una storia simile, soprattutto per quanto riguarda personaggi, interazioni e trama (non dirmi che Alison somiglia a Clary, ti prego), quindi in futuro farò più attenzione ai dettagli perché penso che un po' di originalità sia sempre apprezzata.

Ho letto che prima eri una grande appassionata di Thriller, com'è nata la tua passione per gli Urban Fantasy?
Sono ancora un'appassionata di Thriller, ma finalmente vario un po'! Da ragazzina leggevo solo quelli, adesso mi sono un po' aperta ad altri generi. L'amore per l'Urban è nato senza che neppure conoscessi il genere, figurati, anni fa mi era semplicemente stato consigliato un libro da un amico e io l'ho letto in fiducia. Era Twilight! Non ho amato tantissimo la mancanza di azione della trama, d'altronde è un Paranormal Romance, ma al contrario, la descrizione di questo nuovo mondo mi ha rapita e da allora ho continuato a cercare qualcosa di simile. Ricordo la felicità quando ho scoperto il primo libro di The Vampire Diaries in aeroporto, presa dall'entusiasmo l'ho letto proprio lì approfittando di uno scalo infinito! Da allora è stato un crescendo.

So che la strada per pubblicare un libro è lunga e tortuosa, ma tu ce l'hai fatta. Che consigli daresti a chi vuole seguire questo sentiero?
È una domanda difficile perché il mondo dell'editoria sta cambiando, ma cercherò di rispondere lo stesso. Il mio percorso è stato tradizionale: ho contattato alcune case editrici non a pagamento e ho pubblicato con una di loro. Mi sono trovata bene e sono felice di aver fatto così quindi consiglierei a chiunque questo mio percorso, ma è anche doveroso dire che ormai non è più l'unica strada: il selfpublishing offre numerose opportunità, purché lo si sfrutti con coscienza, serietà e umiltà.

Poco tempo fa inoltre hai pubblicato il tuo terzo romanzo, complimenti! So che questa è una storia completamente diversa da quello a cui siamo abituati, puoi spiegarci un po’ di cosa tratta il tuo nuovo romanzo?
Ma grazie! Te ne parlo con molto piacere e sì, la storia è davvero molto diversa: qui non c'è niente di soprannaturale, nessuna creatura mostruosa, non ci sono nemmeno spade e lotte, pensa un po'. Però è stato piacevole scriverlo, mi sono concentrata esclusivamente sulle emozioni e le sensazioni della storia e dei personaggi. Nei miei romanzi non ho mai tralasciato l'emotività e la sensibilità, soltanto che le ho sempre inserite in un contesto dinamico, quasi frettoloso, qui invece ho lasciato che primeggiassero sull'intera vicenda. Ciò nonostante c'è una trama, c'è una storia dei personaggi e c'è qualcosa da scoprire, è stato più forte di me inserite un pizzico di domande e risposte nell'intera trama. Ah, ed è conclusivo. Spero soltanto che il cambio di genere possa appassionare. 


Probabilmente è un po’ presto per chiedertelo, ma… hai in mente qualche progetto futuro?
Hai ragione, è presto! Di certo non per il 2014. Sto scrivendo come sempre, ma non so ancora dirti cosa ne uscirà fuori. Se il risultato è brutto io cancello tutto, lo faccio anche dopo decine di pagine, anche a storia finita, non ho limiti in questo perché decido soltanto a lavoro finito se tenere o meno una storia, se regge, se funziona, figuriamoci se pubblicarla. Insomma sono una frana con le anticipazioni.


Grazie mille per l'intervista e complimenti per il tuo blog!

Grazie a te per la tua disponibilità e per l'opportunità che hai dato al blog, Federica! 



Nanw.

domenica 5 ottobre 2014

I Segreti Di Coldtown - Holly Black

09:30 6
Perché ho aspettato così tanto? Ho comprato questo libro appena uscito e poi, non si sa per quale mistero, l'ho abbandonato nella libreria. Sì, me ne pento di averti trattato così, libro, perdonami.
Bene, dal mio monologo iniziale avrete capito che il libro mi è piaciuto molto e che sono un'orribile persona che compra i libri e li abbandona sullo scaffale (non così spesso, sia chiaro!), ma ora passiamo alla recensione.

Titolo: I Segreti Di Coldtown
Autore: Holly Black
Prezzo: 17,00 euro

Data di uscita: 22 ottobre 2013


Trama:
Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio. Gli altri staranno ancora dormendo? Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica. Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?

Valutazione

Recensione:

I Segreti Di Coldtown è un romanzo fantasy AUTOCONCLUSIVO scritto dalla famosa Holly Black. Personalmente questo è il primo libro che leggo di questa autrice e posso dire che mi ha conquistata.
I Segreti Di Coldtown non è solo un libro sui vampiri, c'è di più. Prima di tutto voglio dirvi che questo è in assoluto uno dei migliori libri sui vampiri che io abbia mai letto. Cattivi, predatori e anche piuttosto narcisisti, ma tra di loro ci sono ancora coloro che ricordano la loro umanità. 
 La morte ha i suoi preferiti. Coloro che sono cari alla morte, non muoiono.
Il mondo in cui vive Tana è identico al nostro, se non per il fatto che il suo è abitato dai vampiri e che dopo il tramonto è meglio chiudersi in casa per evitare di essere divorati vivi o infettati. Tutto è iniziato quando un giovane vampiro ha deciso di andare in giro per il mondo a nutrirsi di umani senza ucciderli; tuttavia la sua scelta non ha fatto che peggiorare la situazione: infatti ogni persona morsa da un vampiro viene infettata e trasformata in Freddo e l'unico modo per tornare ad essere umani è non nutrirsi di altri uomini per ottantotto giorni. La maggior parte delle persone, però, non resiste e ben presto il mondo si ritrova invaso dai vampiri. L'unico modo per evitare che l'epidemia si diffonda ulteriormente è creare le Coldtown, grandi città circondate da mura, in cui vengono chiusi i vampiri e i Freddi. 
 Tutte le notti, in tutte le Coldtown, la gente muore. Le persone sono fragili. Muoiono dei loro errori, di overdose, di malattia. Ma soprattutto muoiono a causa della morte.
La morte beve il loro calore fino a che le vene non restano asciutte.
La morte dimentica la moderazione. I vampiri più antichi riescono ad essere prudenti e attenti, ma i nuovi arrivati vogliono saziarsi e certe volte, stupidamente, cedono alla morte e uccidono.
Ma le Coldtown non sono solo delle prigioni, sono un vero e proprio business, una specie di Grande Fratello in versione vampiresca (il peggio del peggio, insomma). Ciò che mi ha colpito di più di questo romanzo, infatti, è la pressante presenza dei social media. Non mi era mai capitato prima d'ora di leggere nei romanzi riferimenti a Tumblr, Twitter, Facebook o Instagram, e, non so, mi ha messo più inquietudine questa cosa che i vampiri. Nel romanzo c'è una chiara critica alla nostra società, in cui tutto viene commercializzato e buttato in piazza senza troppe premure. Per Tana e i suoi coetanei è normale vedere su youtube vampiri che si suicidano o seguire in TV serate direttamente trasmesse dalle Coldtown, dove il vampiro non è il mostro che ti potrebbe uccidere, ma la promessa di qualcosa di meglio. Uno dei personaggi che più mi ha messo inquietudine è Midnight, una blogger che Tana incontra per strada e con la quale si dirige verso la Coldtown di Springfield insieme al suo amico Aidan e al vampiro Gavriel. Midnight mi ha fatto paura perché il suo unico scopo era entrare nella Coldtown per trasformarsi e documentare la sua trasformazione per poterla postare sul suo blog e avere più visualizzazioni. E' una cosa da pazzi e state pur certi che io non andrei mai ad intervistarvi un vampiro, ci tengo alla pellaccia! xD
 E a voi, miei fedeli amici e lettori, meritate di essere avvertiti. I video che vedrete sono sconvolgenti, ma diciamo sempre di voler vedere la realtà per come è, quindi eccola a voi.
Parlando dei personaggi, Tana mi è piaciuta e non me lo sarei aspettato. Lei è cocciuta, impulsiva e incosciente, ma ciò nonostante la sua voglia di vivere e la sua integrità morale sono lodevoli. Anche quando Tana scopre di essere stata morsa, cerca subito una soluzione per poter guarire dall'infezione e tornare dalla sua sorellina.
 Tu sei più pericolosa del sorgere del sole.
Un altro personaggio che ho adorato è Gavriel, il vampiro che aiuterà - e si farà aiutare - Tana durante il suo viaggio. Era da non so quanto tempo che non mi capitava di sfogliare in avanti le pagine per capire quando sarebbe tornato quel personaggio, e con Gavriel è successo. Mi è piaciuto il suo carattere misterioso, ma soprattutto mi è piaciuto sapere della sua storia tormentata e le fragilità di questo personaggio.
 Da bambina a volte si chiedeva come sarebbe stato conoscere un vampiro che aveva vissuto per lungo tempo. Si immaginava una persona molto anziana, con molta esperienza e una montagna di strane storie da raccontare, tipo aver vissuto dal vivo la Rivoluzione francese. Invece, passando un po' di tempo con Gavriel, aveva capito che ogni giorno trascorso da quando era morto non gli era servito a diventare vecchio e saggio, ma piuttosto ad allontanarsi dalla sua umanità. Non sembrava invecchiato, soltanto estraniato.
La trama è ben congegnata e il colpo di scena finale vi farà rimanere con la bocca aperta - io praticamente saltavo sul letto gridando "LO SAPEVOO!".
Ora però passiamo alla parte cruciale, la parte che mi ha fatto scrivere questo post alle 23 su facebook (attenzione i commenti contengono spoiler): IL FINALE. Non vi dirò come finisce, perché semplicemente non finisce. Io avevo ancore millemila domande e il libro si è concluso! Col senno di poi però posso dirvi che è un finale perfetto per questo libro. Penso che se l'autrice avesse messo nero su bianco la sua conclusione a molti sarebbe potuta non piacere e sicuramente il pubblico si sarebbe diviso a metà; invece così ognuno può immaginarsi come si conclude e tutti noi siamo felici e contenti. Sì, è stata un'ottima idea.
Ultima nota degna di lode: le citazioni sulla morte a inizio capitolo. Di certe me ne sono talmente innamorata da correre su Google a cercare informazioni in più sulla poesia o sull'autore. Davvero macabre, ma in modo bello!

Okay, forse è meglio concludere perché mi è venuto fuori un poema, ma questo libro mi è piaciuto talmente tanto che non sono riuscita a trattenermi.
Se vi piacciono i fantasy, leggetelo; se avete rinunciato ai libri sui vampiri dopo Twilight, leggetelo; se avete voglia di qualcosa di un po' horror con scene sanguinolente, leggetelo; se avete voglia di una storia nuova e che sappia sorprendervi, leggetelo.


Nanw.

lunedì 21 luglio 2014

Poteri Spezzati - Federica Nalbone

18:29 5
E' giunto il momento di scrivere una nuova recensione. La recensione di Legend è ancora lì a fare la muffa, prima o poi la finirò, giuro. Ma oggi vi parlo di questo libro che ho letto due settimane fa (come passa in fretta il tempo!) e che mi ha piacevolmente sorpresa nonostante tutto. Poteri Spezzati è il primo libro di una serie (non si sa quanti) urban-fantasy scritta dall'autrice emergente Federica Nalbone. 



Titolo: Poteri Spezzati
Autore: Federica Nalbone
Editore: Lettere Animate
Prezzo: € 2.49 (solo v. ebook)
Anno di uscita: 2014


Trama: 
Alison è una coraggiosa cacciatrice di creature soprannaturali che possiede il dono della preveggenza, ma quando il suo potere, inaspettatamente, comincia a ritorcersi contro di lei si ritrova in grave pericolo. Accorre in suo aiuto un misterioso e affascinante cacciatore, Dave, che la coinvolge in una corsa contro il tempo per tentare di scoprire perché i poteri di alcuni cacciatori siano diventati di colpo tanto pericolosi. Saranno avventure rischiose e i due ragazzi, nella splendida cornice di Chicago, verranno a contatto con molte altre creature: potenti stregoni, vampiri assetati di sangue, un misterioso fantasma e persino altri cacciatori con un'idea di giustizia ben differente dalla loro. L'amore busserà alle loro porte, ma i pericoli sono molti: qualcuno ha alterato un equilibrio precario e i due dovranno, prima di tutto, riuscire a salvarsi.


Valutazione

Recensione:

In quel frangente si rese conto che l'amore non salva da niente, neppure dal pericolo.
Ho scoperto questo libro spulciando tra i consigli di Amazon sul mio Kindle e ne sono rimasta piacevolmente soddisfatta. Letto in appena due giorni, trovo che Poteri Spezzati sia un ottimo romanzo d'esordio per l'autrice.
Nonostante sia "made in Italy", il libro è ambientato a Chicago, e segue le vicende della cacciatrice Alison e del suo gruppo. Alison mi è piaciuta molto, è una dura ma è umana. Di solito nei libri con protagoniste femminili si tende a rendere le eroine talmente stoiche da risultare apatiche, ma in questo romanzo non è successo. Alison sa mostrare anche le sue debolezze rimanendo comunque una tipa tosta
[...] Dave invece si era perso a guardare il profilo di Alison. Nella luce soffusa del posto l'incarnato pallido e gli zigomi alti e tondi le conferivano un aspetto stranamente delicato, pronto a spezzarsi da un momento all'altro, eppure c'era una fierezza nei suoi occhi scuri, nel modo in cui si muoveva - con prudenza e decisione - che la facevano sembrare una combattente nata.
Nel suo gruppo di cacciatori c'è l'enigmatico Dave, bello bello in modo assurdo, con due occhioni azzurro ghiaccio, i capelli neri, un bel caratterino e un animo tormentato... vi ricorda nessuno? 
Il problema di questo libro sono le troppe somiglianze con il mondo di Shadowhunters. Più di una volta mi sono ritrovata a comparare personaggi o situazioni e ciò toglie originalità al libro. Devo ammettere però, che queste somiglianze mi hanno imbrogliata e colta di sorpresa sul finale. Infatti la mia tendenza è stata quella di paragonare i personaggi e fidarmi di loro solo perché erano caratterialmente simili ai personaggi della Clare, e ciò non mi ha permesso di cogliere gli indizi. Dunque, se da una parte questa scelta ha tolto originalità alla storia, dall'altra è stata un'abile mossa per tenderci il colpo di scena finale.
I ragazzi, uno a uno, in rigoroso silenzio impugnarono i propri coltelli e si tagliarono la mano, facendo gocciolare il proprio sangue all'interno della piccola urna cineraria già scoperchiata.
Nessuno fu impressionato dalla vista del sangue o dal dolore del taglio, erano tutti nati e cresciuti in guerra. Una volta fatto si distanziarono dagli oggetti, disponendosi ancora in cerchio. Istintivamente si guardarono l'un l'antro, cercando negli sguardi di ognuno che quel giuramento avrebbe funzionato. era un azzardo unire persone che non si conoscevano, ma i suggerimenti del Tribunale de Cacciatori spesso erano ben più che semplici consigli.
Ho letteralmente adorato che i protagonisti non fossero preadolescenti con la mania di salvare il mondo! Inizio a diventare vecchia per leggere storie di quindicenni, quindi quando ho letto che i protagonisti avevano sui vent'anni ero in totale contemplazione! E' dura invecchiare, ve lo dice una di diciannove anni e undici giorni... Scherzi a parte, trovo questa scelta ottima perché riesce a rendere più realistici gli avvenimenti.
Mi è piaciuto il fatto che il romance non fosse l'ingrediente principale. All'interno della trama le scene d'azione, d'amore e di suspense si compenetravano perfettamente, rendendo il romanzo ben equilibrato. 
Le strinse una mano e la osservò scendere giù dal tavolo senza aver bisogno di alcun aiuto, una delle cose che trovava eccezionale in Alison: non aveva bisogno di un uomo per tornare in piedi.
Un'altra piccola critica al romanzo riguarda la caratterizzazione dei personaggi secondari: non sono molto approfonditi psicologicamente, sono solo Dave ed Alison gli unici ad essere analizzati nei minimi dettagli. Avrei voluto sapere qualcosa di più su Amber, ma anche su Alvin. Tuttavia sono convinta che l'autrice non ci deluderà nel prossimo romanzo, si vede che ha talento.

In conclusione, consiglio questo libro a tutti coloro che sono appassionati di urban-fantasy e hanno voglia di leggere un racconto piacevole. Io non vedo l'ora di leggere il seguito.


Nanw.

domenica 13 luglio 2014

Shadowhunters, Città Del Fuoco Celeste - Cassandra Clare

16:02 3
Dopo una notte passata a sognarmi questo libro, ho capito che questa recensione non poteva aspettare.
Città del Fuoco Celeste è l'ultimo dei sei libri della saga Urban-Fantasy The Mortal Instruments, scritti da Cassandra Clare.
Questa recensione è assolutamente FREE SPOILER, ma se avete già letto il libro e volete sapere cosa ne penso dettagliatamente qui c'è anche una versione piena zeppa di spoiler, dove possiamo confrontarci tutti insieme!


Trama: 
Erchomai, ha detto Sebastian. Sto arrivando. E ancora una volta sul mondo degli Shadowhunters cala l'oscurità. Mentre tutto intorno a loro cade a pezzi, Clary, Jace e Simon devono unirsi con tutti quelli che stanno dalla stessa parte, per combattere il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male. Nulla, in questo mondo, può sconfiggerlo, e i tre - uniti da un legame profondo e indissolubile - sono costretti a cercare un altro mondo dove l'estremo scontro abbia una speranza di vittoria. Il mondo dei demoni. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo. Molte vite saranno perdute per sempre, e l'amore sarà sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non sarà mai più lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

Valutazione

Recensione:
-Da quando hai scoperto il Mondo delle Ombre non hai segretamente desiderato essere un'eroina? Essere la più speciale tra le personi speciali? A nostro modo, ognuno di noi desidera essere un eroe della propria specie.
It&#8217;s time to start the official countdown to City of Heavenly Fire coming 5.27! Grab the #COHF countdown widget now: http://shadowhunters.com/widget/And get ready for #TMITuesdays! Starting next week there will be a new #COHF related info revealed every Tuesday until the book goes on sale.
Above: One of Cassandra Jean&#8217;s ten illustrations for City of Heavenly Fire. Each is a scene from the book. Che recensione difficile da scrivere... Okay, partiamo con il dire che questo libro mi ha fatto ricredere sull'intera saga di TMI. Nonostante il quarto e il quinto libro della saga non mi fossero piaciuti particolarmente (qui e qui le mie recensioni), quest'ultimo sesto libro mi è piaciuto un sacco.
Ci sono state delle perdite, ci sono stati nuovi incontri ed è pure ricomparso qualcuno che conoscevamo ormai da tempo. Ho riso, ho pianto per tristezza e ho pianto di felicità. Mi ritengo soddisfatta di questo libro.
Ho ritrovato i personaggi che ho amato in Città Di Ossa, anche se cresciuti e per molti versi migliori. Ho ritrovato una Clary sicura di sé, un Jace divertente e coraggioso, una Isabelle che dopo tanto tempo ha imparato ad aprirsi e un Simon che in quanto a coraggio ha superato tutti. Alec ha capito che non deve essere perfetto, Magnus che non deve rovinare tutto a causa dei suoi segreti. Anche personaggi secondari come Maia, Jocelyn, Luke o Raphael sono stati importanti e caratterizzanti per la storia.
Alec si tirò le ginocchia contro il petto e lanciò a Jace un’occhiata pensosa. “Lo so,” disse. “Non sono geloso. L’ho sempre saputo, sin dall’inizio, che tutti ti consideravano migliore di me. Mio padre ne era convinto. Così come il Conclave. E Isabelle e Max ti hanno sempre preso a modello, perché volevano diventare guerrieri abili proprio come te. Ma il giorno in cui mi hai chiesto di diventare il tuo parabatai, sapevo che ciò che mi stavi davvero domandando era il mio aiuto, perché ti fidavi di me abbastanza da volerlo. Mi stavi dicendo di non essere il combattente solitario e autosufficiente, capace di fare tutto da sé, di cui parlavano tutti. Tu avevi bisogno di me. In quel momento ho capito che c’era una persona al mondo che non ti considerava migliore di me. Tu.''
aegisdea:

Shh. I may or may not have been distracted.
Jonathan/Sebastian Morgenstern (c) cassandraclare
Sebastian resterà sempre uno dei miei cattivi preferiti
(insieme a Klaus di TVD), se non uno dei miei personaggi preferiti e tutto ciò è merito della Clare, la quale è riuscita a farci amare in poche righe quel poco di umanità che rimaneva in lui. Alla fine della storia il vero cattivo rimane Valentine e non  Jonathan, al quale non è mai stata data la possibilità di essere un buon figlio per Jocelyn e un bravo fratello per Clary. Maledetto Valentine, maledetto sangue di demone!


Emma e Julian sono fantastici, già li adoro. Anche il resto dei Blackthorn mi hanno subito colpita, ognuno ben delineato. Mi è piaciuto soprattutto Ty, così diverso dagli altri, così duro eppure così fragile.
Già in questo libro capiamo cosa ci aspetterà in TDA, trilogia che vede protagonisti Emma e Julian a qualche anno di distanza dal finale di Città del Fuoco Celeste.
- Lo sai, c'è un modo per impedire che ti mandino via dal nostro Istituto. Per constringerli a farti rimanere.

Emma sollevò un sopracciglio. - Sentiamo, genio.
- Potremmo... - cominciò lui, poi s'interruppe, inghiottì e ricominciò. - Potremmo diventare parabatai.
Lo disse timidamente, girando un po' l viso, sicché la sua espressione fu in parte nascosta dall'ombra.
- Allora non potrebbero separarci - aggiunse. - Mai.
Emma sentì il cuore in subbuglio. - Jules, essere parabatai no è uno scherzo. E'... è per sempre.
Lui la guardò, il viso aperto e franco. Non c'era nessuna finzione in Jules, nessuna zona oscura. - Perché, noi non siamo già per sempre?
Tutti sono molto disperati riguardo il finale... l'unica cosa che posso dirvi è che io sono viva e vegeta e con il cuore in pace, quindi non preoccupatevi troppo e siate sereni. Il finale è davvero bello, è un collegamento perfetto tra ciò che è successo in passato (TID) e ciò che succederà in fututo (TDA). Cassandra l'ha sempre detto che il suo intento non è quello di distruggerci e lo ha dimostrato. Nonostante alcune morti, il libro è pieno di speranza. Quindi, davvero, state calmi, non siamo difronte ad un altro epilogo alla "Principessa". 
cassandrajp:

Jace and Clary from The Mortal Instruments series (written by cassandraclare )

This is gorgeous.Come sempre, ci sono riferimenti (e belli grossi) alle Origini, e sono stati proprio questi a stroncarmi e farmi piangere come un bebè, ma ora sto meglio. Spero di riprendermi completamente con The Last Hour, anche se uscirà fra un bel po'! Comunque i parallelismi con le Origini sono incredibili (per questo consiglio sempre di leggere i libri in ordine di pubblicazione); la Clare ha deliberatamente ricreato una storia così simile e allo stesso tempo così diversa da farti scendere una lacrimuccia mentre sorridi.
Certamente ci sono state anche alcune parti che non mi sono andate propriamente a genio, ma non posso parlarvene perché farei troppi spoiler.
La scrittura della Clare è sublime e ti rapisce come sempre (ho letto circa 300 pagine il primo giorno... ero fusa). Sono felice di essermi ricreduta e sono felice che questa saga sia finita nel migliore dei modi. 
Consiglio Città del Fuoco Celeste a tutti coloro che hanno amato la serie di Shadowhunters e anche a chi l'ha abbandonata lungo il cammino: questo libro vale la pena di essere letto.

Sono consapevole di non avervi detto nulla in fondo, ma non voglio rovinare niente a nessuno, l'unico modo che avete per scoprire cosa accade è leggere il libro (oppure imbrogliarmi e leggere la pagina dedicata agli spoiler... GUAI A VOI!).
Tutti noi siamo i frammenti di ciò che ricordiamo. Racchiudiamo in noi le speranze e le paure di coloro che ci amano. Finché ci sono l'amore e il ricordo, non ci sono vere perdite.

Grazie Cassie per questa incredibile avventura!


Nanw.

domenica 29 giugno 2014

Shadowhunters, Città Delle Anime Perdute - Cassandra Clare

18:28 0
Il momento è giunto: dopo mesi e mesi di rinvii, ho deciso di scrivere questa recensione. Precisamente non so perché non l'ho fatta prima, forse perché è sempre un po' difficile dire che non hai apprezzato in pieno un libro che tutti amano, o forse perché semplicemente mi mancava l'ispirazione e il tempo per scrivere, ma oggi mi sono data una mossa. Premetto che il libro non è tra i miei preferiti e che ormai la saga di TMI non mi emoziona più come prima per tutte le motivazioni che ho già elencato nella recensione del quarto libro (qui), ma almeno cominciamo a risollevarci un po' e questo mi fa sperare per Città Del Fuoco Celeste (-9 giorni).



Trama:
Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l'uno né l'altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l'altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un'oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l'amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute?




Valutazione


Recensione:


Questo quinto volume della saga ha i suoi pro e i suoi contro e purtroppo tra i contro ci devo mettere i personaggi. La mia insofferenza era già cominciata in Città Degli Angeli Caduti, ma, soprattutto nella prima parte di questo libro, presto si è trasformata in disgusto. Mi dispiace, non si può criticare Bella Swan perché è diventata una depressa con manie suicide dopo che Edward l'ha lasciata ed elogiare Clary per la sua inedia quando Jace se n'è andato. No, le ragazzine che si piangono addosso quando il ragazzo se ne va (perché Jace se n'è andato) proprio non mi vanno giù. 
Altra cosa in stile Twilight che non mi è piaciuta è questa: penso che all'interno del libro ci siano almeno 3-4 capitoli interi (ogni capitolo è da più di 20 pagine, il calcolo lo lascio fare a voi) in cui i personaggi non fanno altro che limonare e dirci quanto sia fantastico limonare. Beh, bene, sono contenta per voi ma nel tempo libero fate anche altro o sono solo questi i vostri hobby? Insomma, va bene il romanticismo ma ad un certo punto diventa solo una tempesta di ormoni alquanto irritante e infantile.
- Tu non faresti niente per chi ti ama?

-Io per te farei quasi tutto- rispose piano lui. -Per te morirei. E lo sai. Ma uccidere un'altra persona, un innocente? E se fossero molte vite innocenti? O magari il mondo intero? E' davvero amore dire a qualcuno che, se dovessi scegliere tra lui e qualsiasi altra vita sul pianeta, sceglieresti lui? E' anche..non so. Ma esiste poi un tipo di amore che si possa definire morale?
- L'amore non è morale o immorale - disse Clary. -E' amore e basta.
- Lo so. Ma i gesti che compiamo in nome dell'amore, quelli sì, sono morali o immorali.
Mi sento troppo cattiva, così sembra che il libro lo abbia solo odiato, ma giuro che non è così. Come ho detto all'inizio ho trovato anche aspetti positivi, come la trama che è sempre ben strutturata e accurata, oppure il modo di scrivere che ha la Clare, che trovo sublime e appassionante. Ormai Cassandra Clare è diventata una maestra dei colpi di scena, i suoi libri rimangono tra i pochi libri ancora in grado di sorprendermi, sì, non sempre ma più di molti altri. E' diventata talmente brava nel sorprenderci che a volte forse addirittura esagera... Sebastian ad esempio l'ho trovato un cattivo eccezionale; io mi sono innamorata di lui e della sua crudeltà, del suo ingegno e del fatto che non si perdesse troppo in chiacchiere come tutti i cattivi (se non chiacchierassero tanto avrebbero già conquistato il mondo), ma tutto ciò è stato un po' rovinato dall'ostinazione della Clare a renderlo ossessionato, se non addirittura innamorato, della sorella. Ho capito che le piace l'incesto, ma poniamoci un limite, uno bastava non era necessario riproporcelo.
L'eternità non basta a dimenticare ciò che si è perso, lo rende soltanto sopportabile.
 Sebastian, o Jonathan, rimane comunque uno dei miei personaggi preferiti. Mi è piaciuto un sacco scoprire come è stato cresciuto e che, in fondo, non è tutta colpa sua se è quello che è. I contrasti e i parallelismo con Valentine, ma anche con Clary, ci fanno capire chi sia veramente e io per più di un attimo ci ho sperato in un Jonathan normale.
Altra cosa che mi è piaciuta e che ho inserito nei pro nonostante mi renda conto che non è esattamente una cosa positiva, è il ritorno del vecchio ironico Jace. Va bene, non era esattamente lui, ma mi faceva ridere! Non succedeva da Città di Ossa o Città di Cenere al massimo, ed è stata una boccata d'aria fresca. Niente più Jace tormentato e con mille seghe mentali, non si poteva non apprezzare!
I riferimenti alle Origini ovviamente mi hanno fatta soffrire e mi è anche venuta voglia di rileggermi TID! E' inutile, trovo che TID sia nettamente superiore e nemmeno Città Delle Anime Perdute mi ha fatta ricredere. 
Ci tengo a precisare, però, che le mie critiche non sono solo per dare giudizi negativi gratuitamente, sono fatte perché i primi libri di questa saga li ho amati e quindi ci tengo molto che anche gli altri mantengano lo stesso livello.
Il Nero per cacciare quando il sole muore

Bianco è il colore per il lutto e il dolore
Oro per l'abito che la sposa ha indosso
E, per invocare l'incantesimo, il rosso.
Non penso di potervi più dire nulla in questa recensione senza fare mille spoiler, quindi non mi rimane che salutarvi e aspettare di leggere Città Del Fuoco Celeste per scoprire quale sarà il mio giudizio finale alla fine di questi sei libri.

Nanw.