-

Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post

sabato 6 giugno 2020

Nevernight - Jay Kristoff

13:00 2
Buongiorno a tutti e buon sabato! Giovedì ve l'ho accennata ed ora eccovela qua: la recensione di Nevernight, signore e e signori! Ormai questa è la settimana dedicata alle recensioni di romanzi di Jay Kristoff, così vi faccio capire che problemi ho con i suoi personaggi.

Titolo: Mai dimenticare. Nevernight (Libro primo degli accadimenti di Illuminotte)
Autore: Jay Kristoff
Editore: OscarVault Mondadori
Data di uscita: 3 settembre 2019
Pagine: 462
Trama: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

Valutazione

Recensione:
Nevernight è il primo romanzo di una trilogia fantasy, che non definirei propriamente YA (ma a questo ci arriviamo). La storia è ambientata in un mondo immaginario con fortissimi riferimenti alla Repubblica Romana che noi tutti conosciamo (il collegamento Arena di Verona - Nevernight non è stato a caso, visto?). La nostra protagonista, Mia Covere, si è vista strappare da sua madre e il suo fratellino quando era solo una bambina, subito dopo l'impiccagione di suo padre per tradimento. Al fine di vendicare la morte del padre, Mia deciderà di entrare a far parte di una scuola per assassini.

«Sarai una diceria. Un sussurro. Il pensiero che fa svegliare i bastardi di questo mondo madidi di sudore nell’illuminotte. L’ultima cosa che sarai mai, ragazza, è l’eroe di qualcuno.» Mercurio le riconsegnò la lama. «Ma sarai una ragazza che gli eroi temeranno.»

L'incipit di questo romanzo è intrigante: scopriamo le sorti di una piccola Mia e della famiglia Covere, una delle più nobili di Itreya, ma sfortunatamente caduta in disgrazia per tradimento nei confronti della Repubblica e del suo console. Poi l'hype scende rovinosamente (tanto da farmi passare all'audiolibro pur di proseguire la stria), quando Mia cerca questa dannata scuola di assassini e ne entra a far parte. Una stasi assurda di più di 200 pagine in cui la nostra protagonista si addestra e ha ripetuti rapporti sessuali decisamente espliciti, ma intanto fa anche l'amicona con il suo nuovo gruppo di amici assassini. E qui sta il primo grosso problema: questo libro non sa in che genere piazzarsiA tratti sembra voler essere un libro per adulti (con veri e propri spezzoni da romanzo erotico, spesso abbastanza superflui, a parer mio), ma poi è farcito di talmente tante stupide battutine tra i personaggi che il risultato stona.
Inoltre, quelle stramaledette note a fondo pagina. Quanto le ho odiate. Alcune erano davvero interessanti e probabilmente fornivano anche un background importante per i prossimi libri, altre erano talmente inutili e continue da spezzare la narrazione in modo davvero irritante
«Mai tirarsi indietro.» Un sussurro freddo nel suo orecchio. «Mai avere paura. E mai, mai dimenticare.»

Passiamo ora ai personaggi. Devo essere onesta: per me Mia è un alias di Arya Stark. In tutto e per tutto. E a me Arya ha smesso di stare simpatica qualche annetto fa (soprattutto dopo il rovinoso finale di Game of Thrones, ma questo è un tasto dolente che sto cercando di superare). Scherzi a parte, ho trovato davvero difficile empatizzare con Mia, per i suoi continui cambiamenti: prima è insicura, poi è una cazzuta che spacca culi, poi è silenziosa e timida, ma alla fine è la bonacciona del gruppo che fa ridere tutti. Insomma, Mia vuole essere troppe cose insieme senza esserne nessuna. Sembra che l'autore abbia voluto prendere tutti quei tratti che generalmente piacciono ai lettori e buttarli là tutti insieme. E il risultato non va. Non è coerente.
Il resto dei personaggi invece sono abbastanza piatti, marionette piazzate per far fare cose alla protagonista e nulla di più. 

Vi chiederete, a questo punto, da dove vengano fuori tre stelline dopo tutte queste lamentele? Beh, io continuo ad avere sentimenti fortemente contrastanti riguardo questo libro, proprio perché, nonostante dei pessimi personaggi e la lentezza della parte centrale del romanzo, a me la storia di fondo intrippa tantissimo! C'è tutto un mistero sui poteri di Mia e sugli dei che regolano il mondo in cui lei vive che davvero m'incuriosisce e mi spinge ad iniziare il secondo romanzo.
Inoltre, altro grosso punto a favore, non sono riuscita a prevedere i colpi di scena finali, cosa sempre più rara nei fantasy che leggo ultimamente. Quindi, diamo a Cesare quel che è di Cesare, Jay Kristoff sa inventarsi una storia intrigante. 

Sicuramente continuerò con questa serie (anche perché ho già acquistato i libri... ops), ma penso di dover guardare la trilogia nel suo complesso prima di consigliarla a qualcuno. Va beh che, siamo onesti, questa serie sarebbe da acquistare solo per l'opera d'arte che sono queste edizioni pubblicate dalla OscarVault.
So che il mi parere non è dei più popolari, quindi, se qualcuno di voi l'ha letto, fatemi sapere che ne pensate! ;)

Nanw.

Clicca qui per acquistare il libro

mercoledì 19 novembre 2014

Magisterium. L'Anno Di Ferro - Cassandra Clare & Holly Black

18:07 4
Ciao a tutti! Questa settimana mi sento super produttiva, quindi voglio scrivere subito la recensione di Magisterium. L'Anno di Ferro, primo libro di una serie fantasy composta in tutto da cinque libri e scritta da niente meno che Cassandra Clare (Shadowhunters) e Holly Black (I Segreti di Coldotown, Doll Bones e tanti altri).

Titolo: Magisterium. L'Anno di Ferro
Autore: Cassandra Clare & Holly Black
Data di pubblicazione: 4 novembre 2014
Prezzo: 17,00 euro

Trama:
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.


Valutazione

Recensione:

Prima di leggerlo, questo libro non mi convinceva molto per svariati motivi: i protagonisti hanno 12 anni, è un trio, molti elementi suggerivano che fosse una copia di Harry Potter e tante persone su goodreads sostenevano fosse così, ma evidentemente nessuno di loro ha letto il libro e si è basato solo sulla copertina.
Come ho scritto nella scorsa Weekly Recap, sì, ci sono degli elementi di somiglianza con la saga della Rowling, ma è una storia completamente diversa. Perfino la magia utilizzata da questi maghi è diversa da quella di Harry Potter.
Sono partita con tutto questo discorso perché so che molti sono indecisi se leggerlo o meno per questo motivo e in giro ho letto tantissime polemiche. Quindi, chiariamolo fin dall'inizio: Magisterium NON è come Harry Potter, ci sono delle somiglianze talvolta, ma sembrerebbero più degli omaggi che delle scopiazzature. E poi ritengo che Cassandra Clare e Holly Black siano abbastanza intelligenti da non plagiare la Rowling (Cassie al massimo plagia le fanfiction! xD). Insomma, penso che la maggior parte delle persone che critica questo libro VOGLIA a tutti i costi trovare similarità solo per poter urlare "E' una copia!", e se tutti facessero così a nessuno piacerebbe più leggere, perché, ammettiamolo, ormai è tutto già stato scritto!
 - I maghi attingono agli elementi, cioè terra, aria, acqua, fuoco e perfino il vuoto, che è la fonte di magia più potente e terribile di tutte, la magia del caos.
Tornando al libro in sé, sono molto contenta del risultato. Sono partità con delle aspettative davvero basse, ma devo dire di essermi completamente ricreduta. Il mondo ricreato dalla Clare e dalla Black è davvero ben costruito e la storia sa prendere.
I personaggi non sono originalissimi, però mi sono comunque piaciuti. Tra quelli che ho preferito c'è Call, testardo, combattivo ma sempre pronto ad aiutare il prossimo. Ha perso sua madre da neonato ed è cresciuto con un padre che l'ha sempre tenuto lontano dal mondo della magia per evitare che soffrisse come ha sofferto lui. Per Call i maghi non sono gli eroi della storia, ma i mostri. Inutile dire che ben presto si ricrederà.
Ai maghi non importa di niente o di nessuno; tengono solo ad avanzare nei loro studi. Rubano i ragazzi alle famiglie. Sono mostri. Fanno esperimenti sui bambini. Sono la ragione per cui tua madre è morta. 
 Al suo fianco ci sono Tamara e Aaron, due suoi compagni apprendisti. Tamara inizialmente mi è sembrata troppo l'Hermione di turno, ma man mano che prosegue la storia il personaggio cambia e si scopre che il comportamento da alunna modello è solo una maschera. Aaron viene comparato con Ron, ma sinceramente non hanno nulla in comune: prima di tutto Aaron arriva primo con Tamara alla selezione per entrare nel Magisterium (scusate, ma Ron non era così intelligente); secondo, non ha una famiglia; terzo, il suo ruolo nella guerra magica è un tantino più importante di quello di Ron in tutti e sette i libri, ma non vi dico nulla altrimenti finisce che faccio uno spoiler.
A tal proposito, i colpi di scena sono molteplici e devo ammettere che uno in particolare non me l'aspettavo proprio. 

Come dicevo all'inizio, una delle mie preoccupazioni era l'età dei protagonisti. Ormai ho quasi vent'anni, quindi capite che leggere di dodicenni non mi entusiasma più come una volta; tuttavia questa volta non mi è pesato affatto. Call e i suoi compagni erano dei ragazzini che si comportavano come si dovrebbero comportare i ragazzini, non cose alla Percy Jackson che a dodici anni si atteggiava come un ventenne.
 Il fuoco vuole ardere.
L'acqua vuole scorrere.
L'aria vuole levarsi.
La terra vuole avvincere.
Il caos vuole divorare.
Insomma, a me Magisterium è piaciuto. Forse non sarà l'idea più originale del secolo, ma è un libro ben scritto che sa catturare l'attenzione del lettore ed incuriosire. Lo consiglio a chi piace il genere fantasy, ma se cominciate a leggerlo convinti che sia una scopiazzatura di Harry Potter, vi dico subito di rinunciarci perché non vi godrete la lettura.
Aspetto fiduciosa il prossimo libro!


Nanw.

domenica 5 ottobre 2014

I Segreti Di Coldtown - Holly Black

09:30 6
Perché ho aspettato così tanto? Ho comprato questo libro appena uscito e poi, non si sa per quale mistero, l'ho abbandonato nella libreria. Sì, me ne pento di averti trattato così, libro, perdonami.
Bene, dal mio monologo iniziale avrete capito che il libro mi è piaciuto molto e che sono un'orribile persona che compra i libri e li abbandona sullo scaffale (non così spesso, sia chiaro!), ma ora passiamo alla recensione.

Titolo: I Segreti Di Coldtown
Autore: Holly Black
Prezzo: 17,00 euro

Data di uscita: 22 ottobre 2013


Trama:
Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio. Gli altri staranno ancora dormendo? Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica. Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?

Valutazione

Recensione:

I Segreti Di Coldtown è un romanzo fantasy AUTOCONCLUSIVO scritto dalla famosa Holly Black. Personalmente questo è il primo libro che leggo di questa autrice e posso dire che mi ha conquistata.
I Segreti Di Coldtown non è solo un libro sui vampiri, c'è di più. Prima di tutto voglio dirvi che questo è in assoluto uno dei migliori libri sui vampiri che io abbia mai letto. Cattivi, predatori e anche piuttosto narcisisti, ma tra di loro ci sono ancora coloro che ricordano la loro umanità. 
 La morte ha i suoi preferiti. Coloro che sono cari alla morte, non muoiono.
Il mondo in cui vive Tana è identico al nostro, se non per il fatto che il suo è abitato dai vampiri e che dopo il tramonto è meglio chiudersi in casa per evitare di essere divorati vivi o infettati. Tutto è iniziato quando un giovane vampiro ha deciso di andare in giro per il mondo a nutrirsi di umani senza ucciderli; tuttavia la sua scelta non ha fatto che peggiorare la situazione: infatti ogni persona morsa da un vampiro viene infettata e trasformata in Freddo e l'unico modo per tornare ad essere umani è non nutrirsi di altri uomini per ottantotto giorni. La maggior parte delle persone, però, non resiste e ben presto il mondo si ritrova invaso dai vampiri. L'unico modo per evitare che l'epidemia si diffonda ulteriormente è creare le Coldtown, grandi città circondate da mura, in cui vengono chiusi i vampiri e i Freddi. 
 Tutte le notti, in tutte le Coldtown, la gente muore. Le persone sono fragili. Muoiono dei loro errori, di overdose, di malattia. Ma soprattutto muoiono a causa della morte.
La morte beve il loro calore fino a che le vene non restano asciutte.
La morte dimentica la moderazione. I vampiri più antichi riescono ad essere prudenti e attenti, ma i nuovi arrivati vogliono saziarsi e certe volte, stupidamente, cedono alla morte e uccidono.
Ma le Coldtown non sono solo delle prigioni, sono un vero e proprio business, una specie di Grande Fratello in versione vampiresca (il peggio del peggio, insomma). Ciò che mi ha colpito di più di questo romanzo, infatti, è la pressante presenza dei social media. Non mi era mai capitato prima d'ora di leggere nei romanzi riferimenti a Tumblr, Twitter, Facebook o Instagram, e, non so, mi ha messo più inquietudine questa cosa che i vampiri. Nel romanzo c'è una chiara critica alla nostra società, in cui tutto viene commercializzato e buttato in piazza senza troppe premure. Per Tana e i suoi coetanei è normale vedere su youtube vampiri che si suicidano o seguire in TV serate direttamente trasmesse dalle Coldtown, dove il vampiro non è il mostro che ti potrebbe uccidere, ma la promessa di qualcosa di meglio. Uno dei personaggi che più mi ha messo inquietudine è Midnight, una blogger che Tana incontra per strada e con la quale si dirige verso la Coldtown di Springfield insieme al suo amico Aidan e al vampiro Gavriel. Midnight mi ha fatto paura perché il suo unico scopo era entrare nella Coldtown per trasformarsi e documentare la sua trasformazione per poterla postare sul suo blog e avere più visualizzazioni. E' una cosa da pazzi e state pur certi che io non andrei mai ad intervistarvi un vampiro, ci tengo alla pellaccia! xD
 E a voi, miei fedeli amici e lettori, meritate di essere avvertiti. I video che vedrete sono sconvolgenti, ma diciamo sempre di voler vedere la realtà per come è, quindi eccola a voi.
Parlando dei personaggi, Tana mi è piaciuta e non me lo sarei aspettato. Lei è cocciuta, impulsiva e incosciente, ma ciò nonostante la sua voglia di vivere e la sua integrità morale sono lodevoli. Anche quando Tana scopre di essere stata morsa, cerca subito una soluzione per poter guarire dall'infezione e tornare dalla sua sorellina.
 Tu sei più pericolosa del sorgere del sole.
Un altro personaggio che ho adorato è Gavriel, il vampiro che aiuterà - e si farà aiutare - Tana durante il suo viaggio. Era da non so quanto tempo che non mi capitava di sfogliare in avanti le pagine per capire quando sarebbe tornato quel personaggio, e con Gavriel è successo. Mi è piaciuto il suo carattere misterioso, ma soprattutto mi è piaciuto sapere della sua storia tormentata e le fragilità di questo personaggio.
 Da bambina a volte si chiedeva come sarebbe stato conoscere un vampiro che aveva vissuto per lungo tempo. Si immaginava una persona molto anziana, con molta esperienza e una montagna di strane storie da raccontare, tipo aver vissuto dal vivo la Rivoluzione francese. Invece, passando un po' di tempo con Gavriel, aveva capito che ogni giorno trascorso da quando era morto non gli era servito a diventare vecchio e saggio, ma piuttosto ad allontanarsi dalla sua umanità. Non sembrava invecchiato, soltanto estraniato.
La trama è ben congegnata e il colpo di scena finale vi farà rimanere con la bocca aperta - io praticamente saltavo sul letto gridando "LO SAPEVOO!".
Ora però passiamo alla parte cruciale, la parte che mi ha fatto scrivere questo post alle 23 su facebook (attenzione i commenti contengono spoiler): IL FINALE. Non vi dirò come finisce, perché semplicemente non finisce. Io avevo ancore millemila domande e il libro si è concluso! Col senno di poi però posso dirvi che è un finale perfetto per questo libro. Penso che se l'autrice avesse messo nero su bianco la sua conclusione a molti sarebbe potuta non piacere e sicuramente il pubblico si sarebbe diviso a metà; invece così ognuno può immaginarsi come si conclude e tutti noi siamo felici e contenti. Sì, è stata un'ottima idea.
Ultima nota degna di lode: le citazioni sulla morte a inizio capitolo. Di certe me ne sono talmente innamorata da correre su Google a cercare informazioni in più sulla poesia o sull'autore. Davvero macabre, ma in modo bello!

Okay, forse è meglio concludere perché mi è venuto fuori un poema, ma questo libro mi è piaciuto talmente tanto che non sono riuscita a trattenermi.
Se vi piacciono i fantasy, leggetelo; se avete rinunciato ai libri sui vampiri dopo Twilight, leggetelo; se avete voglia di qualcosa di un po' horror con scene sanguinolente, leggetelo; se avete voglia di una storia nuova e che sappia sorprendervi, leggetelo.


Nanw.

domenica 14 settembre 2014

Underworld - Samantha M. Swatt

10:16 2
Buona domenica! Oh mamma, domani primo giorno di università... panicooo! Okay, cerco di distrarmi un po' scrivendo la recensione di Underworld, l'ultimo libro che ho letto. 
Underworld è un fantasy un po' paranormal... credo. Sono un po' indecisa su questo libro e ora vi spiego il perché.

Titolo: Underworld
Autore: Samantha M. Swatt
Prezzo:  2,99 (solo formato e-book)
Data di uscita: 10 giugno 2014

Trama:
«Chiunque, sotto la superficie, custodisce un segreto.»
Il Caledon College Institute è il college privato più ambito e facoltoso di tutta la Pennsylvania. Entrarci, infatti, non è così semplice. Holly Williams, vent’anni, ha avuto il privilegio di farne parte. È un anno, difatti, che la ragazza, dopo aver superato un difficile test di ammissione, studia per diventare giornalista all’istituto. Regole ferree, disciplina esemplare, modi impeccabili e grande voglia di apprendere, questo è il clima che si respira al campus. Nulla di meglio per Holly, la quale, a causa del suo travagliato passato, non desidera altro che una vita tranquilla, al contrario della sua compagna di stanza, Elisabeth Townsend, ragazza dal carattere estroverso e con il sorriso perennemente stampato in faccia. Quando, però, il nuovo anno apre i suoi cancelli ai nuovi studenti, l’esistenza di Holly è destinata a sprofondare nell’abisso. La sua vita non sarà mai più la stessa. Cosa sono le voci che sente tutte le notti? A chi appartengono le ombre che scorge nei corridoi del dormitorio? E, soprattutto, perché quando perde il controllo accadono cose inspiegabili? Queste e molte altre sono le domande a cui Holly non riuscirà a dare una risposta. Di certo, non da sola.
Tensione, paura, segreti da svelare, coincidenze inspiegabili. Legami del tutto inaspettati si formeranno, altri si rafforzeranno. Un gioco pericoloso che, lentamente, porterà Holly a scoprire che c’è qualcosa di sinistro nascosto tra le mura di quel college.

 
Valutazione

Recensione:

Ultimamente mi diverto a spulciare tra le proposte di Amazon, e così ho scoperto questo libro. Underworld è il primo di una serie scritta e autopubblicata da Samantha Swatt, e sicuramente va contro tutti i cliché del fantasy. Solitamente sono la prima a schierarsi contro i cliché del genere, però non sono certa che questa sovversione mi sia piaciuta. E' stato davvero difficile valutare questo libro perché, se da una parte la trama mi ha coinvolta, dall'altra ho pensato più e più volte "CHE CONFUSIONE!". Mi piace leggere qualcosa di nuovo però è contro il mio credo mischiare la mitologia greca con quella nordica o addirittura "religiosa" (angeli e demoni, per intenderci). E' veramente troppo per me, oltre al fatto che trovo il tutto davvero difficile da spiegare (cosa che l'autrice non ha fatto, difatti).
Avevo passato vent'anni della mia vita considerandomi una ragazza nella norma, a volte anche insignificante rispetto ad altre. Ed ora, all'improvviso, scoprivo che non era affatto come pensavo.
Un'altra cosa che mi ha generato confusione è il numero dei personaggi: troppi troppissimi! Solo nei primi due capitoli mi venivano presentati almeno dieci personaggi tutti in una volta. Molti si potevano benissimo eliminare perché alla fine non hanno dato tutto questo contributo alla storia; alcuni erano addirittura solo dei nomi buttati lì. Ho davvero pensato di prendere un foglio e farmi uno schemino ad un certo punto, perché proprio non ne venivo fuori; non ricordavo più chi fosse questo o chi fosse quello, non ricordavo che aspetto aveste questo qui o quello lì. Insomma, una grande confusione. Ed è un peccato, perché sento di non essermi affezionata a personaggi importanti, come ad esempio Michael, la cotta della protagonista. Boh, ho finito il libro e questo personaggio mi diceva poco niente. 

Per quanto riguarda la protagonista, Holly, non so ancora se mi piaccia o no. E' coraggiosa e molto determinata, qualità che apprezzo, però sento che non mi ha conquistata completamente e non so il perché. Invece adoro la sua migliore amica, Beth, mi sta davvero simpatica e mi piace molto il loro rapporto di amicizia.
Un'altro personaggio che mi piace è Brian. Inizialmente era insopportabile, però poi... Holly come fai a non capire che è cotto di te?! E poi c'è David, che fisicamente è quello che mi piace di più, ma anche caratterialmente m'incuriosisce molto. Insomma, Holly ha tre figoni che le vanno dietro e io non so per chi tifare (Michael a parte, lui non mi dice niente)! Ma il romance non è l'ingrediente principale di questa storia, anzi, in questo primo volume è praticamente assente e a me va giusto bene, non sono in vena di storie d'amore smielate. u.u
Altra piccola noticina: i protagonisti hanno dai 20 ai 24 anni e solo chi ha letto la mia recensione di Poteri Spezzati sa quanto io apprezzi la cosa. Più invecchio e meno sopporto i problemi adolescenziali. Scusatemi, è l'età.
Troppo stanca per pensare ancora a quel puzzle assordo e scomposto, mi addormentai, non prima di aver promesso a me stessa che avrei scoperto il segreto che si celava tra le mura di quel college.
Sono davvero curiosa di sapere come prosegue la storia, perché mi sono affezionata ad alcuni personaggi e la trama coinvolge molto. Sarebbe stato un libro perfetto se l'autrice avesse tagliato un po' di cose superflue, ecco. Di certo consiglierei questo libro a chiunque abbia voglia di leggere qualcosa fuori dal comune e che non rispecchia i soliti scemi della letteratura YA!


Nanw. 

venerdì 8 agosto 2014

The Trap - Andrew Fukuda

18:22 0
Che bello, posso finalmente scrivere una recensione! Sì, so che è passato un sacco di tempo dall'ultima che ho fatto, ma tra la connessione internet che continuava a saltare e le letture lasciate incompiute di qualche settimana fa, non ne ho mai avuto l'occasione. Oggi comunque vi parlo del capitolo conclusivo della trilogia di Andrew Fukuda, cominciata con The Hunt. Di che genere si tratta? Dopo aver letto quest'ultimo libro, proprio non ve lo so dire. Inizialmente lo avrei definito un distopico misto fantasy, ma ora come ora toglierei il distopico... Che sto blaterando?, vi chiederete. Beh, non posso dirvelo, altrimenti mi uccidereste per il gigamegasuper spoiler! ;)

ATTENZIONE! Se non hai letto i primi due libri della saga, la seguente recensione può contenere spoiler!

Titolo: The Trap (The Hunt #3)
Autore: Andrew Fukuda
Prezzo: € 15,90
Data di uscita: maggio 2014

Trama:
Nel mondo violento e spietato dei vampiri, Gene e Sissy hanno scoperto la chiave per uscire dall'orrore: un'arma in grado di ritrasformare quelle creature assetate di sangue in esseri umani. Ma non sanno ancora come usarla, e la sfida sembra impossibile: il treno su cui viaggiano punta dritto verso la metropoli e il Palazzo del Governante, e i rischi che finora hanno corso non sono nulla in confronto a ciò che li aspetta alla meta. Ora più che mai, una sola cosa è importante: Gene e Sissy devono restare uniti, costi quello che costi. Ma nella lotta per la sopravvivenza Gene dovrà fare i conti anche con Ashley June - il suo primo amore - e con i molti segreti che hanno segnato la sua vita e quella di suo padre. Quando la verità sarà finalmente svelata, Gene sarà pronto ad affrontarne le conseguenze?
 
Valutazione

Recensione:
E' la lealtà, la vera prova dell'amore.
Come ho già anticipato nelle varie rubriche del blog, The Trap mi ha assolutamente sconvolta. Se già inizialmente The Hunt e The Pray mi aveano conquistata con la loro dose di suspanse, The Trap è riuscito a tenermi col fiato sospeso fino all'ultima parola.
La prima cosa che voglio dire riguardo a questo libro e alla trilogia in generale è che se cercate qualcosa di diverso e che non avete mai letto prima, allora questa è la saga giusta per un milione di ragioni, tra cui il finale, di cui però parlerò più tardi.
In The Hunt avevamo incontrato un Gene chiuso e schivo che rifiutava categoricamente la sua natura umana; la riteneva inferiore, sporca, imperfetta. Solo con The Pray inizia a cambiare idea: Sissy, Jacob, David ed Epap gli fanno capire cosa significhi essere umani e provare dei sentimenti per le persone a cui vuoi bene. In The Trap la sua idea originale torna a turbarlo in seguito ad una serie di avvenimenti. Gene spesso non mi è piaciuto caratterialmente, è sempre stato un po' doppiogiochista e calcolatore, e anche in questo terzo libro non cambia, anzi, spesso lo avrei preso a schiaffi. Tuttavia, nonostante l'antipatia che provo nei suoi confronti, il suo carattere è perfettamente in linea con il suo trascorso: ci sta che si comporti così, e penso che Andrew Fukuda sia stato un vero genio a calcolare fin nel minimo dettaglio le reazioni di Gene.
L'altro personaggio principale è Sissy, l'Eminide che ha vissuto nella Cupola fino al giorno della Caccia, ma che grazie alla sua forza d'animo e alla sua determinazione è riuscita a sopravvivere a tutto. Amo Sissy, lei rappresenta la parte buona dell'umanità, quella per cui ti senti orgoglioso di essere un essere umano. 
E' questo che mi attrae di più in Sissy. Non tanto la sua bellezza o la sua forza innata. Neppure la sua lealtà nei confronti di chi ama. E' il suo candore assoluto. Quella trasparenza... è qualcosa che ho soffocato ed evitato per anni.
Due cose in questo libro mi hanno fatto storcere il naso: spesso e volentieri Gene e Sissy si ritrovano in situazioni impensabili e senza vie di fuga, ma comunque l'autore s'inventa qualcosa di altrettanto impossibile per farli fuggire e salvarli... insomma, una volta ci sta, due ancora ancora (avranno un sacco di culo fortuna), ma dopo tre, quattro, cinque volte mi è sembrato un tantino forzato. Altra cosa che non sopporto sono gli omicidi di massa, le stragi inutili e pretenziose solo per far scena. Già nella saga della Roth avevo espresso questo mio parere, e mi tocca ribadirlo anche qui: le morti hanno senso quando sono funzionali alla trama, buttarmi milioni e milioni di vampiri sotto il sole cocente solo per descrivermi come si liquefano non lo è, non mi fa né freddo né caldo, al massimo un po' schifo.
A volte la verità non ti rende libero. A volte ti perseguita. A volte vorresti non averla mai scoperta.
Ma adesso passiamo al punto cruciale. Avete presente quel momento in cui leggete o vedete in tv un finale talmente epico da farvi dimenticare tutto ciò che c'è stato prima? Quei finali a bomba che per quanto possa essere brutta il resto della trama (non è questo il caso), andate comunque a dire in giro a tutti che quel libro/film è un capolavoro e tutti dovrebbero leggerlo/guardarlo? Ecco, il finale di The Trap mi ha lasciato esattamente questa sensazione di compiutezza e onnipotenza che solo quei finali ti sanno lasciare. Negli ultimi capitoli del libro, l'autore è riuscito a tirare le somme e rispondere a TUTTI  i quesiti che mi ero posta. Ogni risposta è stata affrontata in modo per niente banale o scontato, tutto è tornato al proprio posto, ogni tessera del puzzle ha combaciato alla perfezione.
E' questo che siamo. [...] Siamo umani. Viviamo la vita fino in fondo. Ridiamo, sorridiamo, amiamo, soffriamo. Non nascondiamo niente. Viviamo vite splendide, Sissy. Gli uni per gli altri. Se queste sono aberrazioni, mutazioni... be' così sia. Le preferisco alla "normalità". Le preferisco all'esistenza stantia, incolore ed egoista che vivono Loro.
Consiglio questo libro a tutti gli appassionati del fantasy, a coloro che cercano qualcosa di originali e a quelli a cui mancano i vecchi vampiri cattivi e per niente sberluccicosi in stile Dracula. La serie di The Hunt è stata una delle più sorprendenti da quando ho iniziato a buttarmi nel fantasy, vale davvero la pena di essere letta.

Nanw.

giovedì 31 luglio 2014

La Compagnia dell'Anello - J.R.R. Tolkien

Ok. La mia prima recensione sul blog. Che emozione *W*



Titolo: La Compagnia dell'Anello
Autore: J.R.R. Tolkien
Prezzo: 12,50 €
Data di uscita: 20 Giugno 2012


Trama: 
In questo primo romanzo della trilogia di Tolkien, il lettore conosce gli Hobbit, minuscoli esseri saggi e longevi. Frodo, venuto in possesso dell'Anello del Potere, è costretto a partire per il paese delle tenebre. Un gruppo di Hobbit lo accompagna e, strada facendo, si associano alla compagnia altri esseri: Elfi, Nani e Uomini, anch'essi legati al destino di Frodo. Le tappe del cammino li conducono attraverso molte esperienze diverse, difficili e, sopratutto, incredibilmente pericolose.


Valutazione

Recensione: 

Ok, sono pronta a parlarne. Ce la posso fare. *Sospiro*
Mi sento decisamente sotto pressione: recensire grandi classici come questo è davvero un azzardo, un vero e proprio salto nel vuoto.
Insomma, questo romanzo, insieme ai suoi seguiti, è diventato una sorta di oggetto di culto per alcune persone, che lo sfogliano, lo annusano e lo assaporano come se fosse un libro sacro.

Ne ho sentito parlare in lungo e in largo sin da quando mi sono avvicinata al mondo dei libri, ma mi ha sempre spaventato. Insomma, leggere una pietra miliare ha bisogno di una profonda preparazione preliminare.
Quest'estate, ho deciso che ero pronta, pronta per questa avventura: ho preso in mano questo primo volume e, rintanata nella mia camera per sfuggire alle inondazioni di pioggia, ho iniziato il cammino al fianco di Frodo.
Solo che... mi sono bloccata.

DUE SETTIMANE ABBONDANTI a sbocconcellare poche pagine al giorno, cercando di non addormentarmi. Niente. Zero. Non riuscivo a farmi coinvolgere.
Ero anche arrivata al punto di volerlo abbandonare in attesa di tempi migliori... MA NO. Mi ero imposta di leggerlo e l'avrei fatto. CASO CHIUSO.



E poi il miracolo. Trecento pagine in pochi giorni, divorate con gli occhi a cuoricino, assaporando persino quelle lunghissime e particolareggiare descrizioni che mi avevano tanto infastidito inizialmente. 
Ogni personaggio mi è entrato con passo felpato nel cuore e, senza accorgermene, avevo iniziato ad esultare per ogni vittoria ed a rabbuiarmi per ogni sconfitta, innamorandomi dei variegati caratteri dei membri della Compagnia dell'Anello e dei loro illustri aiutanti.


« Non temete! », disse alle sue spalle una voce sconosciuta. Frodo si voltò, e vide Grampasso; eppure non era Grampasso, perché il Ramingo logorato dal tempo era scomparso. Al timone sedeva Aragorn figlio di Arathorn, orgoglioso ed eretto, e con mano sicura conduceva la barca; il cappuccio gli ricadeva sulle spalle, il vento gli muoveva i neri capelli e una luce brillava nei suoi occhi: un re tornava nel suo paese dopo un lungo esilio.

Posso già affermare di amare Aragorn. Intelligente, forte, coraggioso, acuto. Ha una dinamica molto interessante e sono curiosa di vedere come verrà sviluppato. Tolkien, mi raccomando, coltivamelo bene.
E poi, vogliamo parlare di Viggo Mortensen, l'attore che lo interpreta nei film?




NOTEVOLE, DIREI.

Adorabile anche il rapporto di rispetto e amicizia che si va a creare tra Gimli, il nano, e Galadriel. Troppo dolci *___*


« Non vi è nulla ch'io desideri, Dama Galadriel », disse Gimli con un profondo inchino e balbettando. « Nulla, eccetto forse... eccetto, se mi è permesso chiedere, anzi, esprimere il desiderio, un capello della tua chioma, che eclissa l'oro della terra, come le stelle eclissano le gemme delle miniere. »
Tra gl Elfi stupefatti si levò un mormorio concitato, e Celeborn fissò meravigliato il Nano, ma la Dama sorrise. « Si dice che l'abilità dei Nani risiede nelle loro mani e non nella lingua», ella disse « non è certo il caso di Gimli. Nessuno mi ha mai rivolto una preghiera così ardita eppur così cortese. Come potrei rifiutare, dopo avergli ordinato di parlare? Ma dimmi, cosa ne faresti di un tale dono? »
« Lo custodirei come un tesoro, mia Dama. » [...]

Insomma, dopo un primo momento si sbandamento iniziale, questo libro è riuscito ad impressionarmi positivamente, forte di una storia sottilmente ricamata e di personaggi incredibilmente umani e reali.
La terra di Mezzo ti avviluppa pian piano tra le sue spire e più ti inoltri nella sua magia, più la sua morsa si stringe intono al cuore.

Non vedo l'ora di avventurarmi ne 'Le due Torri', il cui inizio, mi è stato gentilmente spoilerato dal film del primo libro.
E se ve lo state chiedendo, no, non ho mai guardato i film del Signore degli Anelli. Ho sempre voluto aspettare di leggere i libri.
Perciò non so praticamente niente sul resto della storia. SE MI FATE SPOILER VI TROVERO' E VI CONSEGNERO' A SAURON. PAROLA DI ELFO.


Namaarie (arrivederci),









P.S. La GIF finale di LEGOLAS, non può mancare.

martedì 11 marzo 2014

La Cacciatrice Di Fate - Elizabeth May

06:30 0
Avevo intenzione di pubblicare questa recensione insieme a quella di Divergent, purtroppo la mia pigrizia e quel maledetto Nietzsche hanno rubato il mio tempo e non sono riuscita a finire la recensione. 
Comunque, alla fine ce l'ho fatta, quindi ecco a voi la recensione di La Cacciatrice Di Fate, primo romanzo della trilogia The Falconer e romanzo di debutto per Elizabeth May.


Trama:
Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.


Valutazione

Recensione:

Finalmente una nuova serie fresca e originale! Era da tanto che aspettavo qualcosa del genere e finalmente l'ho trovato.

Già il fatto che il romanzo sia ambientato nella Scozia di metà Ottocento gli fa guadagnare punti, aggiungici una protagonista dal carattere forte, una fata/addestratore (o fato) figo, un pixie simpatico e un sacco di vestiti favolosi ed è fatta! (cit. la pubblicità delle Sottilette)
Come saprà chi segue il blog da un po', amo le storie in cui le fate sono delle assassine assetate di sangue che vogliono distruggere l'umanità. Non so perché, ma ho sempre odiato le fatine luccicanti che fanno del bene nel mondo... Beh, fortunatamente questo non è il nostro caso. Nel mondo di Aileana le fate sono dei mostri capaci solo di uccidere. Un anno prima le hanno portato via la madre e da allora lei si allena per distruggerle tutte. 
Un'altra donna è accucciata accanto al corpo immobile, i suoi occhi brillano verdi e luminosi al bagliore dei lampioni. Vedo il sangue correre giù per la lunga e pallida colonna del suo collo. Schiude le labbra in un sorriso feroce di denti appuntiti che ricorderò finchè vivrò. Perché so immediatamente che cos'è quella donna e che tutti i racconti della mia infanzia sono veri: le fate esistono, e sono mostri.
Aileana (o Kam, come la chiama Kiaran) è una ragazza forte e coraggiosa con un dono: lei è una falconiera, l'unica in grado di uccidere le fate e far sì che queste non distruggano il pianeta. Tuttavia Aileana non ha mai superato la morte della madre e durante la storia dovrà trovare il modo di affrontare le sue paure e non cadere preda dei trucchi mentali delle sue acerrime nemiche.
Il tempo non mi rimetterà a posto. Il tempo mi permette solo di diventare più brava a nascondere quanto soffro dentro. Il tempo fa di me una grande bugiarda. Perché, quando c'è di mezzo il dolore, a tutti piace fingere.
Ad addestrare la nostra eroina c'è Kiaran, una fata maschio (ci tengo a sottolinearlo) affascinante e intrigante che nasconde un passato misterioso. Kiaran è una fata molto potente, ma a differenza dei suoi simili, lui non è stato intrappolato duemila anni prima e sembra che il suo scopo nella vita sia uccidere le fate tanto quanto lo vuole Kam, ma perché? La fata sarebbe perfetta per Aileana, ma c'è un solo grosso problema: lui è una fata, un mostro.
Devo dire che il rapporto tra i due mi ha ricordato molto quello di Penryn e Raf del romanzo L'Angelo Caduto; trovo che questi personaggi si assomiglino molto caratterialmente. 
La pelle di Kiaran rifulge piano alla luce della candela, liscia e pallida. I capelli nerissimi gli cadono sugli alti zigomi. Gli occhi hanno il colore della lavanda in primavera, ma non sono gentili. Sono scaltri, feroci e soprannaturali. Fata o no, Kiaran MacKay è maledettamente bello, una qualità che il lui disprezzo.
La trama è molto scorrevole e i molti colpi di scena (più o meno inaspettati) ti tengono incollato al libro. Il libro viene narrato in prima persona da Aileana e la sintassi chiara e pulita, ma pur sempre fedele al periodo storico, rende la lettura piacevole. 
L'unica critica che mi sento di avanzare a questo libro è al finale: non c'è. Il libro si conclude nel bel mezzo dell'azione e questa è una cosa che odio, soprattutto se il libro successivo uscirà un anno dopo e tu ti sarai sicuramente dimenticata tutto nel frattempo. 
Sto comprendendo un nuovo tipo di piacere nella solitudine, nell'apprezare le cose che potrei non sperimentare mai più se non sopravvivessi oltre il solstizio. Non sono mai stata il tipo di ragazza che cerca il silenzio per trovare un significato. Trovo significato nella semplicità della distruzione. La calma prima della tempesta offre un momento profondo e silenzioso, in cui tutto il mondo si ferma il attesa.
Libro consigliatissimo, soprattutto a coloro che amano l'azione e i paesaggi cupi e misteriosi tipici della mito anglosassone. E poi siamo onesti: avete visto che copertina?? Io la trovo meravigliosa, ma questo lo sapete già visto che l'ho inserita nella classifica di Mai Giudicare Un Libro Dalla Copertina! Qui nella recensione trovate anche la copertina americana e inglese, che sono anche quelle molto belle.

P.S. Kiaran è stato inserito nella lista dei ragazzi immaginari con cui uscirò quando riuscirò a tirarli fuori dalle pagine dei miei libri!


Nanw.

sabato 1 febbraio 2014

Teardrop - Lauren Kate

15:01 0
Ragazzi oggi ho deciso di mettere finalmente a vostra disposizione la mia recensione di TEARDROP di Lauren Kate, che, per chi già non lo sapesse è l'autrice che ha dato vita alla serie FALLEN dedicata agli angeli. Con questo libro, ha invece cambiato genere e ambientazione, infatti Lauren ci dice sulla nuova serie: 

"E' qualcosa di completamente diverso ed è stato davvero emozionante per me. Credevo sarebbe stato triste abbandonare un possibile ritorno di Luce e Daniel, ma sento di aver dato loro tutto quello che potevo con Rapture e che il modo in cui li ho lasciati sia il finale migliore. Mi sono sentita soddisfatta, con il desiderio di continuare con personaggi completamente diversi e conoscerli meglio in questa nuova saga. Non posso dire molto a causa delle disposizioni della mia pubblicista, però posso dirvi che sto conoscendo molto i miei personaggi e che sarà stupendo, non ci saranno ali di angelo, sarà una storia d'amore molto forte e credo che piacerà a tutti". 


Trama: 
Il mondo di Eureka affonda all’improvviso quando un’onda anomala le porta via sua madre Diana. Il loro rapporto era speciale e ora che Diana non c’è più, Eureka vorrebbe solo scomparire per dimenticare. Fare breccia nel guscio in cui si chiude è sempre più difficile per chi le sta intorno. Proprio quando il dolore sembra diventare insopportabile, Eureka si accorge di non essere sola. Ander compare all’improvviso nella sua vita, ma è come se si conoscessero da sempre. Eureka sente che Ander profuma di oceano, un oceano nel quale vorrebbe perdersi, e i suoi occhi sono così azzurri e profondi da darle le vertigini. Ma non è facile fidarsi di lui: dopo il suo arrivo strane coincidenze portano a galla vecchie storie fantastiche e terribili, antiche leggende di mondi sommersi. Quando queste fiabe irrompono nella realtà mettendo in pericolo lei e i suoi cari, Eureka capisce di essere parte di un disegno più grande in cui le sue lacrime hanno un potere immenso ma ancora sconosciuto.


Valutazione: |:)| |:)| |:)|

Recensione:

Eureka sembra essere rimasta sola nella sua vita dopo la morte della madre, eccetto per le uniche due persone che lei ha deciso di non respingere: i suoi due migliori amici. Cat, è una ragazza di colore sprintosa e sempre alla ricerca di qualche ragazzo da sedurre, mentre Brooks è il migliore amico di sempre che non riesce ad esternare i propri sentimenti per Eureka. Il resto del mondo non esiste più per lei e tutti gli amici dai quali era circondata sono spariti dalla circolazione e, se prima provavano compassione, ora provano sono pena e disgusto da quando Eureka, qualche mese dopo l'incidente, ha tentato di suicidarsi ingoiando un intero barattolo di pillole. Il padre è sposato con una donna, Rhoda, che fa di tutto pur di far apparire Eureka come una squilibrata mentale ha cui serve l'aiuto di una specialista che non riesce comunque a capire la sofferenza e il dolore di Eureka. William e Claire i due piccoli fratellastri sono uno dei pochi motivi per cui Eureka riesce ancora a sorridere e a non assumere quel suo solito atteggiamento stoico che la rende distante perfino dai suoi parenti più stretti.
Da quando però in città compare un misterioso ragazzo che accidentalmente tampona la macchina di Eureka, tutto cambia. Quel ragazzo è inspiegabilmente legato a lei e alla vicenda che mesi prima le aveva tolto in modo orribile la madre, trascinandola sul fondo dell'oceano senza che lei potesse fare niente per salvarla.

"La conoscenza è potere; il potere corrompe.La corruzione porta infamia e rovina.L'ignoranza non sarà una benedizione, ma forseè preferibile a una vita vissuta nell'infamia."

Tutto ciò che le rimane della madre è il suo testamento che comprende tre oggetti ed una lettera. Poco alla volta Eureka imparerà a capire che gli oggetti che Diana le ha lasciato hanno un valore inestimabile che saranno in grado di condurla, anche grazie all'aiuto di Ander, alla verità che si nasconde dietro la sua storia.

"La stretta di Ander aveva una qualità intima e profonda che lei aveva sentito soltanto con poche persone prima: Diana, il padre, Brooks, Cat… Eureka poteva contarle sulle dita di una mano. Era un’intimità che suggeriva un profondo affetto, un’intimità che sconfinava nell’amore. Si aspettava di provare l’impulso di staccarsi, invece si abbandonò all’abbraccio. [...] All’improvviso Eureka ebbe la sensazione di trovarsi nel posto più sicuro della Terra e capì di essersi sbagliata sul suo conto. Ricordò quello che Cat diceva sempre a proposito di sentirsi a proprio “agio” con certi ragazzi. Eureka non lo aveva mai capito (la maggior parte delle volte si sentiva insicura, nervosa, imbarazzata) fino a quel momento. Stare fra le braccia di Ander la faceva sentire così a suo agio che allontanarsi le pareva impensabile."

Ricco di colpi di scena e momenti di tensione, Teardrop vi farà intraprendere un viaggio alla ricerca della verità, senza però mai svelarvi nulla.. sarà molto interessante sapere come andrà avanti il prossimo capitolo della saga! Non vedo l'ora!

S.


venerdì 31 gennaio 2014

Paranormalmente, Senza Fine - Kiersten White

16:49 0
Buongiorno!  Lo so che è un sacco che non scrivo nulla, ma in questi giorni non ero affatto ispirata. La scuola, i viaggi a Verona, le stazioni, i treni, le corriere... non sono cose che mi suscitano grandi emozioni nell'animo. Eppure, stranamente, un sacco di scrittori sono stati ispirati così;  basti pensare alla nostra Queen Rowling o a tutti i futuristi! Del tipo: mi piacciono i treni!
Okay. Mi sto dilungando. Si vede che sono ispirata, no? Ora comunque ho ritrovato la mia quiddità e sono pronta per una nuova recensione.
Oggi vi parlo del terzo e ultimo romanzo della serie Paranormalmente, ovvero Senza Fine.
ATTENZIONE SPOILER per chi non avesse letto i primi due romanzi!




Trama:
Nonostante gli innumerevoli tentativi di vivere una vita normale, Evie, la ragazza che ha il dono di vedere i mostri e gli esseri sovrannaturali, non riesce proprio
a fare a meno di cacciarsi nei guai.
Inaspettatamente, l’Agenzia Internazionale per il Contenimento del Paranormale la richiama per una missione importantissima e, come se non bastasse, Evie scoprirà di essere la prescelta per salvare da un oscuro destino il mondo degli umani e quello del sovrannaturale.
Un ex fidanzato fata, un’amica vampiro e un drago che fruga nella spazzatura sono solo alcune delle vecchie e nuove conoscenze che accompagneranno Evie nella sua ultima, rocambolesca, indimenticabile avventura. Per fortuna lo splendido vestito da sera regalatole dal ragazzo più bello dell’universo paranormale si intona perfettamente al suo inseparabile taser rosa!

Valutazione:    |:)| |:)| |:)|

Recensione:
La mia valutazione di questa saga non si smuove. Non l'ho trovata affatto male nel suo complesso, ma mancava sempre qualcosa. 
L'impressione che ho avuto leggendo questo romanzo è di  stordimento e confusione: a volte ci sono dei buchi nella narrazione e ti ritrovi da un posto all'altro senza neanche accorgerti come ci sei arrivato. Okay che ci sono le porte fatate e tutto il resto, ma un minimo di coerenza logica non sarebbe male. 
Ci sono alcuni colpi di scena qua e là ma nulla che ti faccia mozzare il respiro alla fine.

 La Regina Bianca seguì il mio sguardo. [...] "So bene che serbi rancore a amarezza verso la nostra stirpe, bambina mia, ma ti prego di comprendere la nostra disperazione. Sappi che io stessa rispetto profondamente gli umani e la loro vita... sono esseri così belli e fragili, così facili da spazzar via eppure capaci di una grandezza che le fate non potranno mai nemmeno sperare di avere. Viviamo per sempre, uguali a noi stessi, ma non possiamo creare. Voi mutate a ogni respiro, morite vivendo, ma potete rinnovare il legame fra l'eterno e l'immortale di generazione in generazione."

Lo so che fin'ora ci sono state solo critiche, ma in realtà ho apprezzato questo romanzo. La scrittura è semplice e scorrevole, il finale non è scontato (anzi, credo di non averlo neanche compreso del tutto), i personaggi sono abbastanza originali (soprattutto Evie) e, soprattutto, questo romanzo fa ridere! E, diciamocelo, non è una caratteristica molto comune nei romanzi d'oggi. Neanche fossimo tutti depressi e bisognosi di deprimerci ancora di più!
L'ho già detto nelle recensioni dei primi due libri della saga e non mi stancherò di ripeterlo: l'idea di mischiare così tutte le creature paranormali e creare un'organizzazione governativa che li tiene d'occhio mi piace molto e la trovo originale (nonostante molti americani fissati di fantascienza ci credano veramente da anni e anni).

Mi sporsi in avanti e le appoggiai la testa sulla spalla. "Dimmi che le cose andranno meglio..."
"A volte è necessario il caos per ristabilire l'ordine. E quando si vince il caos, poi si sa anche come servirsene per rendere il mondo un posto migliore."
"Se c'è da scatenare un putiferio, io sono la migliore."
 
Un'altra cosa che ho apprezzato di questo libro è l'approfondimento del personaggio di Reth. La fata (o il fato. Chissà perché non c'è una versione maschile?) è sempre stata molto misteriosa, ma in quest'ultimo capitolo abbiamo modo di comprendere i suoi veri sentimenti per Evie e le intenzioni che aveva fin dall'inizio. Se prima non mi diceva molto come personaggio, ora lo apprezzo e comincio a comprenderlo. 
Anche la coppia Evie-Preston mi piace molto. Sono stranamente naturali in un mondo di paranormali. Poi finalmente Preston è tornato sulla scena! Nel secondo libro si era sentita molto la sua mancanza, non solo perché Evelyn continuava a ricordarcelo, ma anche perché il suo personaggio è stato fondamentale nel primo e vederlo sparire così non mi era piaciuto.
Ora parliamo del finale... chi non vuole sapere nulla NON legga, chi è curioso faccia pure, chi l'ha già letto mi aiuti a comprendere.
-
-
-
-
-
-
-
-
Ditemi che non è un altro finale alla Wessa (Will+Tessa in Shadowhunters le Origini)! Insomma, c'è Vivian che lo risucchia quindi lui non è più immortale, giusto?? E così vivono una felice vita mortale insieme? Beh, io l'ho letto così, rifiuto categoricamente qualsiasi altro finale!

P.S. Io e V. dopo inutili ricerche per perdere tempo e dopo aver fatto ciò che fanno le ragazze ai pigiama party (mangiare popcorn, studiare scienze e leggere... che vi aspettavate?), abbiamo deciso di cambiare i nostri nomi da bloggers in qualcosa di più figo! Quindi, ecco il mio nuovo nome: Nanw ! Un omaggio al mio eroe gallese... hahaha chi ha letto Le Origini sa di chi parlo! ;D

Nanw.