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domenica 5 ottobre 2014

I Segreti Di Coldtown - Holly Black

09:30 6
Perché ho aspettato così tanto? Ho comprato questo libro appena uscito e poi, non si sa per quale mistero, l'ho abbandonato nella libreria. Sì, me ne pento di averti trattato così, libro, perdonami.
Bene, dal mio monologo iniziale avrete capito che il libro mi è piaciuto molto e che sono un'orribile persona che compra i libri e li abbandona sullo scaffale (non così spesso, sia chiaro!), ma ora passiamo alla recensione.

Titolo: I Segreti Di Coldtown
Autore: Holly Black
Prezzo: 17,00 euro

Data di uscita: 22 ottobre 2013


Trama:
Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio. Gli altri staranno ancora dormendo? Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica. Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?

Valutazione

Recensione:

I Segreti Di Coldtown è un romanzo fantasy AUTOCONCLUSIVO scritto dalla famosa Holly Black. Personalmente questo è il primo libro che leggo di questa autrice e posso dire che mi ha conquistata.
I Segreti Di Coldtown non è solo un libro sui vampiri, c'è di più. Prima di tutto voglio dirvi che questo è in assoluto uno dei migliori libri sui vampiri che io abbia mai letto. Cattivi, predatori e anche piuttosto narcisisti, ma tra di loro ci sono ancora coloro che ricordano la loro umanità. 
 La morte ha i suoi preferiti. Coloro che sono cari alla morte, non muoiono.
Il mondo in cui vive Tana è identico al nostro, se non per il fatto che il suo è abitato dai vampiri e che dopo il tramonto è meglio chiudersi in casa per evitare di essere divorati vivi o infettati. Tutto è iniziato quando un giovane vampiro ha deciso di andare in giro per il mondo a nutrirsi di umani senza ucciderli; tuttavia la sua scelta non ha fatto che peggiorare la situazione: infatti ogni persona morsa da un vampiro viene infettata e trasformata in Freddo e l'unico modo per tornare ad essere umani è non nutrirsi di altri uomini per ottantotto giorni. La maggior parte delle persone, però, non resiste e ben presto il mondo si ritrova invaso dai vampiri. L'unico modo per evitare che l'epidemia si diffonda ulteriormente è creare le Coldtown, grandi città circondate da mura, in cui vengono chiusi i vampiri e i Freddi. 
 Tutte le notti, in tutte le Coldtown, la gente muore. Le persone sono fragili. Muoiono dei loro errori, di overdose, di malattia. Ma soprattutto muoiono a causa della morte.
La morte beve il loro calore fino a che le vene non restano asciutte.
La morte dimentica la moderazione. I vampiri più antichi riescono ad essere prudenti e attenti, ma i nuovi arrivati vogliono saziarsi e certe volte, stupidamente, cedono alla morte e uccidono.
Ma le Coldtown non sono solo delle prigioni, sono un vero e proprio business, una specie di Grande Fratello in versione vampiresca (il peggio del peggio, insomma). Ciò che mi ha colpito di più di questo romanzo, infatti, è la pressante presenza dei social media. Non mi era mai capitato prima d'ora di leggere nei romanzi riferimenti a Tumblr, Twitter, Facebook o Instagram, e, non so, mi ha messo più inquietudine questa cosa che i vampiri. Nel romanzo c'è una chiara critica alla nostra società, in cui tutto viene commercializzato e buttato in piazza senza troppe premure. Per Tana e i suoi coetanei è normale vedere su youtube vampiri che si suicidano o seguire in TV serate direttamente trasmesse dalle Coldtown, dove il vampiro non è il mostro che ti potrebbe uccidere, ma la promessa di qualcosa di meglio. Uno dei personaggi che più mi ha messo inquietudine è Midnight, una blogger che Tana incontra per strada e con la quale si dirige verso la Coldtown di Springfield insieme al suo amico Aidan e al vampiro Gavriel. Midnight mi ha fatto paura perché il suo unico scopo era entrare nella Coldtown per trasformarsi e documentare la sua trasformazione per poterla postare sul suo blog e avere più visualizzazioni. E' una cosa da pazzi e state pur certi che io non andrei mai ad intervistarvi un vampiro, ci tengo alla pellaccia! xD
 E a voi, miei fedeli amici e lettori, meritate di essere avvertiti. I video che vedrete sono sconvolgenti, ma diciamo sempre di voler vedere la realtà per come è, quindi eccola a voi.
Parlando dei personaggi, Tana mi è piaciuta e non me lo sarei aspettato. Lei è cocciuta, impulsiva e incosciente, ma ciò nonostante la sua voglia di vivere e la sua integrità morale sono lodevoli. Anche quando Tana scopre di essere stata morsa, cerca subito una soluzione per poter guarire dall'infezione e tornare dalla sua sorellina.
 Tu sei più pericolosa del sorgere del sole.
Un altro personaggio che ho adorato è Gavriel, il vampiro che aiuterà - e si farà aiutare - Tana durante il suo viaggio. Era da non so quanto tempo che non mi capitava di sfogliare in avanti le pagine per capire quando sarebbe tornato quel personaggio, e con Gavriel è successo. Mi è piaciuto il suo carattere misterioso, ma soprattutto mi è piaciuto sapere della sua storia tormentata e le fragilità di questo personaggio.
 Da bambina a volte si chiedeva come sarebbe stato conoscere un vampiro che aveva vissuto per lungo tempo. Si immaginava una persona molto anziana, con molta esperienza e una montagna di strane storie da raccontare, tipo aver vissuto dal vivo la Rivoluzione francese. Invece, passando un po' di tempo con Gavriel, aveva capito che ogni giorno trascorso da quando era morto non gli era servito a diventare vecchio e saggio, ma piuttosto ad allontanarsi dalla sua umanità. Non sembrava invecchiato, soltanto estraniato.
La trama è ben congegnata e il colpo di scena finale vi farà rimanere con la bocca aperta - io praticamente saltavo sul letto gridando "LO SAPEVOO!".
Ora però passiamo alla parte cruciale, la parte che mi ha fatto scrivere questo post alle 23 su facebook (attenzione i commenti contengono spoiler): IL FINALE. Non vi dirò come finisce, perché semplicemente non finisce. Io avevo ancore millemila domande e il libro si è concluso! Col senno di poi però posso dirvi che è un finale perfetto per questo libro. Penso che se l'autrice avesse messo nero su bianco la sua conclusione a molti sarebbe potuta non piacere e sicuramente il pubblico si sarebbe diviso a metà; invece così ognuno può immaginarsi come si conclude e tutti noi siamo felici e contenti. Sì, è stata un'ottima idea.
Ultima nota degna di lode: le citazioni sulla morte a inizio capitolo. Di certe me ne sono talmente innamorata da correre su Google a cercare informazioni in più sulla poesia o sull'autore. Davvero macabre, ma in modo bello!

Okay, forse è meglio concludere perché mi è venuto fuori un poema, ma questo libro mi è piaciuto talmente tanto che non sono riuscita a trattenermi.
Se vi piacciono i fantasy, leggetelo; se avete rinunciato ai libri sui vampiri dopo Twilight, leggetelo; se avete voglia di qualcosa di un po' horror con scene sanguinolente, leggetelo; se avete voglia di una storia nuova e che sappia sorprendervi, leggetelo.


Nanw.