lunedì 4 novembre 2013

Shadowhunters Le Origini, La Principessa - Cassandra Clare

Ciao a tutti, lo so che ultimamente non mi sono fatta sentire troppo qui sul blog, ma sono settimane di prove e studio intensivo. Oggi vi parlo dell'ultimo libro della saga Shadowhunters le Origini, il quale, chi mi segue su Facebook lo avrà sicuramente notato, mi ha davvero fatto rimanere male.





Trama:  
Una rete d'ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell'Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l'opera: Tessa Gray. Intanto, Charlotte Branwell, capo dell'Istituto, cerca disperatamente di trovarlo per impedirgli di scatenare l'attacco. E quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem, i ragazzi che ambiscono alla conquista del suo cuore, fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei, ora più che mai. Tuttavia, mentre chi le vuole bene unisce le forze per strapparla alla perfidia di Mortmain, Tessa si rende conto che l'unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell'amore e dell'abbandono si legano e si confondono mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull'orlo del precipizio, in un finale che lascia con il fiato mozzo.


Valutazione:    |:)| |:)| |:)| |:)|


Recensione:

Ecco l'ultimo libro di Shadowhunters Le Origini! Prima d'iniziarlo, già mi aspettavo che ci sarei rimasta male e avrei sofferto, ma ad essere sincera, il finale mi ha proprio fatta arrabbiare. In questa recensione cercherò di essere obiettiva e tralasciare (almeno fini alla fine) il finale che, personalmente, ho odiato.


- Tu conosci quella sensazione... quando leggi un libro e sai che finirà in tragedia - disse Tessa. - Senti arrivare il freddo e l'oscurità, vedi la rete stringersi intorno ai personaggi che vivono e respirano sulle pagine. ma sei legato alla storia come se fossi trascinato da una carrozza, e non puoi lasciarla andare o cambiarne il corso.

I personaggi principali ormai li conosciamo e li amiamo tutti, ma in questo terzo capitolo si avrà modo di conoscere nuove personalità, come Cecily, sorella quindicenne di Will, particolarmente testarda, ironica e coraggiosa. Mi è piaciuto molto questo personaggio, perché ha grinta e senso dell'umorismo quanto il fratello, ma è una ragazzina e ciò la rende particolarmente diversa dalle sue coetanee vissute nel 1800. In parte nuovi sono anche i fratelli Lightworm (ehm, Lightwood, sorry), costantemente indecisi tra l'onore e il senso d'appartenenza alla propria famiglia. Mi è piaciuto molto come si sono evoluti alcuni personaggi secondari come Sophie, Charlotte ed Henry; sono diventati più veri e mi ci sono affezionata molto.
Detto ciò, passiamo alla trama: non mi ha convinta. Mi aspettavo di più da quest'ultimo libro; a tratti ho percepito la storia troppo tirata, come se la scrittrice volesse aggiungere volume al libro, senza aggiungere contenuto. A volte il tutto diventava persino smielato e scontato, ma questo può essere semplicemente un mio parere isolato.


Lei gli strinse la mano, allacciando le proprie dita alle sue. - Non lo vedi, Will? Sei una persona come me. Leggi i libri che leggo. Ami le poesie che amo. Dici le cose che io penso ma non dico mai ad alta voce. Mi fai ridere con le tue buffe canzoni e con il tuo modo di vedere la verità di ogni cosa. Ho l'impressione che tu possa guardarmi dentro e vedere tutti i punti in cui sono strana e diversa e avvolgerli nell'abbraccio del tuo cuore, perché sei strano e diverso nello stesso identico modo. - Con la mano libera, Tessa gli toccò la guancia, lievemente. - Siamo uguali.

La scrittura è, come sempre, scorrevole e chiara; tuttavia ho avuto la sensazione che alcune citazioni di romanzi romantici fossero un po' campate in aria, senza uno scopo preciso. Per carità, mi piace l'idea d'inserire citazioni letterarie: posso risultare utili dal punto di vista didattico e culturale; tuttavia il troppo stroppia e fa cadere questa brillante idea nel banale.
Ora arriviamo al punto critico: il finale. No, non farò nessuno spoiler, ma chi l'ha già letto potrà capirmi. Sinceramente mi è sembrato che l'autrice si sia inventata un finale molto fantasioso, solo per non farci dire: "Lo sapevo!". Mi fermo qui perché tanto è inutile discuterci su, soprattutto se alcuni di voi non l'hanno ancora letto, ma se avete voglia d'insultarmi e dirmi che è un finale perfetto, non esitate a scrivermi (smonterò ogni vostra tesi, muahahaha!).
Adios!

A.

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