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venerdì 2 settembre 2022

Dove sono finita?

19:58 0

Buongiornissimo!

Chi non muore si rivede, e, anche se poteva sembrare dopo mesi senza notizie, non sono ancora morta.


Potrei raccontarvi un sacco di scuse sul perché sono scomparsa, ma la verità è che non avevo le forze per pensare al blog e alla pagina IG dopo aver iniziato il nuovo lavoro. Mettici poi dei confronti davvero poco simpatici con alcuni utenti di IG, e dopo una serata di crisi nera in cui mi domandavo come poter fare di più di così, sono semplicemente arrivata alla conclusione che, brutto ma vero, nessuno mi paga per farlo. Leggo e scrivo per passione, e non sempre è possibile mantenere l'entusiasmo, soprattutto se poi ci sono persone che invece che incoraggiare preferiscono distruggere, e purtroppo IG è pieno di persone del genere. Avevo bisogno di una pausa, di sistemare la mia vita e i miei obiettivi, e ora che ce l'ho fatta posso pian piano riavvicinarmi a questo hobby.

Ma ora la parte bella: cosa ho combinato negli ultimi 4 mesi?


1. Sono uscita di casa!

    Finalmente ho trovato quasi per caso la mia prima casina e, grazie ad un colpo di fortuna, sono andata a     convivere con il mio ragazzo. Ho comprato un sacco di librerie, quindi aspettatevi uno shelf-tour 👀


2. Ho vinto una borsa di dottorato!

    Notizia fresca, fresca, tanto che devo ancora ultimare l'immatricolazione… In breve, ho vinto questa         borsa per un progetto riguardante la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che mi occuperà per i prossimi     3/4 anni e mi porterà in giro per il mondo 🤞🏻

    Ovviamente questo nuovo percorso limiterà abbastanza il tempo che riuscirò a dedicare ai libri e il             blog, ma non ho alcuna intenzione di abbandonare questo hobby, quindi vedrò di organizzarmi al             meglio!


3. Sono stata al concerto dei Maneskin!

    Non andavo ad un concerto dai tempi dei Linkin Park a Milano nel 2014, quindi capirete la rarità                 dell'evento. Ho adorato tutto, soprattutto l'atmosfera unica dell'arena di Verona e l'idea di ritrovarci tutti     ad uno dei primi concerti post-pandemia.

Una prova sgranata e con un palo della luce in mezzo ✌🏻


4. Il mio micio Felix ci ha lasciati

    Purtroppo nella mia lista di novità non ne ho solo di positive. Dopo ben 19 anni di servizio come                 stana-topi, a giugno e’ morto il mio micio soriano che avevamo trovato in mezzo alla strada quando         avevo solo 8 anni. Inutile dire che e’ stata una sofferenza per tutta la mia famiglia, ma in fondo mi             rincuora sapere che ha praticamente vinto al Superenalotto quando lo abbiamo trovato, sfamato e             viziato per il resto della sua vita e che ha vissuto come un gatto felice.

Un tipico sguardo giudicante


5. Ancora Un Capitolo si espande!

    Last but not least, ho iniziato una collaborazione dalle Alpi all’Appenino, che e’ un modo fancy per dire     che io e la mia amichetta dall’Abruzzo ci siamo messe in combutta per portarvi nuovi contenuti! Questo     blog rimarrà principalmente per recensioni e Review Party, mentre lo spazio condiviso con lei (ancora        in allestimento) sarà principalmente dedicato a chiacchiere, idee per il Bullet Journal e tanti altri                contenuti che pian piano stiamo progettando. 

    Se ti va di darci il tuo sostegno ci trovi qua: https://wildombra13283.wixsite.com/ancora-un-capitolo

    L’obiettivo di questo nuovo progetto sarebbe anche quello di creare una comunità più ristretta, ma più         stimolante. Un ambiente che una decina di anni fa era tipico dei blog e che purtroppo IG e TikTok non     sono stati in grado di ricreare, ma che penso sia davvero la dimensione in cui io mi sento più a mio agio     e in cui riesco a crescere e ricevere stimoli positivi dai lettori e da altri content creators.



Ci risentiamo tra qualche giorno per un nuovo Review Party... 👀 Intanto passo e chiudo!



lunedì 25 aprile 2022

Review Party: La Legge dei Lupi - Leigh Bardugo

14:16 0


Eccomi resuscitata dopo Pasqua per parlarvi dell'ultimo libro del Grishaverse, in uscita per Mondadori domani 26 Aprile.

Ringrazio Mondadori per la possibilità di leggere in anteprima questo libro e le mie compagne di review Party per avermi accompagnata e fatta ridere durante la lettura 💕 


Titolo: La Legge dei Lupi (#2)
Autore:
 Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 420
Trama: Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.






Recensione:

Siamo giunti a quel momento. Quello in cui a malincuore mi tocca depennare l'ennesimo autore dalla lista dei miei preferiti.
Troppo drammatica? 
Forse. 
Resta il fatto che per me questo libro è stato il flop più grande della Bardugo, l'unico romanzo che non rieaco proprio a salvare. Seppur la prima trilogia fosse piena di difetti, riuscivo a trovare aspetti che mi piacessero molto al punto da consigliarvi di leggerla, ma questa dilogia? Assolutamente inutile. 

Se avete letto la mia ultima recensione, saprete che Il Re delle Cicatrici non è passato con il massimo dei voti, ma, anzi, è stato rimandato sulla buona fiducia. Ecco, purtroppo la fiducia era mal riposta e con questo secondo volume tutto ciò che non mi era piaciuto si è riconfermato peggiorando il risultato finale. 

Primo grosso errore: rompere le regole del tuo stesso worldbuilding che hai costruito nei precedenti 5 libri e novelle varie. Nella trilogia il messaggio principale che viene ripetuto fino alla nausea è "non essere troppo avaro di potere o non ne viene fuori niente di buono", l'Oscuro passa secoli a studiare e testare il limite dei suoi poteri, invece qui scopriamo che basta che un drago ti dica che puoi spingerti oltre e, PUFF! Sei la più potente, figa, gnocca, intelligente Grisha del Grishaverse. Insomma, se non si fosse capito, questo libro è un monumento alla magnificenza di Zoya, palesemente il personaggio preferito della Bardugo. Il resto dei personaggi? Ombre di sé stessi, macchiette senza uno scopo che appaiono soltanto per apparire (e sì mi riferisco proprio a QUELLE comparsate di cui non sentivamo assolutamente la necessità). Un peccato perché doveva essere la dilogia di Nikolai e di Nikolai non traspare praticamente nulla se non il suo servilismo nei confronti di Zoya, al punto da uscire completamente dal personaggio e fare scelte completamente incoerenti. Nemmeno Nina si salva dalle scelte a caso fatte solo ai fini della trama, anche se ammetto che la sua storia diventa addirittura più interessante di quella di Zoya e Nikolai. Una storyline completamente inutile invece è quella degli Shu: 200 pagine di POV per arrivare assolutamente a nulla, ma allungare il libro. A questo punto sarebbe stato più interessante dedicarci un libro a sé e sviluppare meglio la trama e gli intrecci politici di quel territorio che tirarli fuori solo per fare un po' di casino e aggiungere carne al fuoco.

Ma arriviamo alla critica finale, che mi rendo conto sia molto molto personale e che da sempre spacca il fandom del Grishaverse. Se non avete letto fino alla fine Il Re della Cicatrici vi consiglio di girare alla larga perché qui si va su SPOILER pesanti.

Sicur*?

Continuiamo con lo spoiler del primo volume?

Ok, ok.

Sì, mi riferisco al ritorno dell'Oscuro. Personaggio che, come sapete, io amo. I suoi POV (troppi pochi) erano l'unico motivo che mi spingeva ad andare avanti, eppure erano davvero inutilissimi. Non si capisce che gli passi per la testa, quale sia il suo piano, perché sia tornato, nada. Una pallida macchietta in confronto all'Aleksander che conoscevamo. E infine, ho odiato come la Bardugo lo ha riportato in vita solo per punirlo ancora e ancora e farci capire come la pensa su questo personaggio. Se c'è una cosa che davvero non sopporto in un libro è quando un autore sente la necessità di dirmi quali personaggi mi devono piacere e quali no. Grazie, sono fatti miei.

Detto ciò, concludo questa interminabile recensione che ha più l'aria di uno sfogo, lo so. Purtroppo la delusione è stata molto forte e mi aspettavo decisamente un prodotto diverso da una delle mie autrici preferite. 


lunedì 14 marzo 2022

Review Party: Il re delle cicatrici - Leigh Bardugo

14:05 1

Bentrovati, lettori! Oggi sono qui per presentarvi questa super anteprima: il primo libro della dilogia dedicata a Nikolai, che so stavate aspettando trepidanti!! Ormai lo sapete che sono una fan della Grisha da un bel po' di tempo, ma mi sarà piaciuto questo nuovo volume?? 

Ringrazio Mondadori per la possibilità di leggere in anteprima questo libro e per la copia in omaggio. Un ringraziamento va come sempre anche alle mie compagne di review Party e a Letture In Salotto per aver organizzato 💕 


Titolo: Il Re delle Cicatrici (#1)
Autore:
 Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di uscita: 15 marzo 2022
Pagine: 420
Trama: Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.


Recensione:

Piccola premessa prima di iniziare questa recensione: Il Re delle Cicatrici è ambientato dopo i fatti de Il Regno Corrotto e, di conseguenza, anche dopo i fatti della trilogia di Tenebre e Ossa (qui il post dedicato per capire in che ordine leggere i libri), dunque se non avete letto queste serie, NON POTETE LEGGERE QUESTO LIBRO e nemmeno questa recensione perché rischiate spoiler. O meglio, potete leggerlo, ma io ve lo sconsiglio vivamente perché quasi tutti i personaggi di questo romanzo sono già stati presentati nelle due serie precedenti e non vengono ripresentati in questo libro. Sì perché la dilogia di Nikolai sarà un vero e proprio collante tra Tenebre e Ossa e Sei di Corvi, portando insieme personaggi come Nina Zenik, Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e tanti altri.

Capirete dunque l'emozione di ritrovarmi davanti questo libro, no? E direi anche che non è stata delusa, in parte. Ma partiamo dai punti forti di questo libro: la narrazione della Bardugo, che come sempre è magnetica, e i personaggi, che bene o male già conosciamo. I POV di Nikolai e Zoya sono stati i più interessanti e, anche se non pensavo, mi sono ritrovata a shipparli fin da subito! Forse non tutti apprezzano le dinamiche di coppia che la Bardugo costruisce, ma io apprezzo la angst e la lentezza nel presentarci tutti i dubbi dei nostri protagonisti. 

Se però da una parte il filone Nikolai-Zoya mi ha catturata, dall'altra quello di Nina è stato alquanto noiosetto. A parte all'inizio, quando ritroviamo una Nina distrutta emotivamente dopo la morte di Matthias e un capitolo davvero molto toccante in cui riesce finalmente a dirgli addio, poi è stato un po' il nulla. Misteri che non sono poi così misteriosi, un nuovo personaggio femminile che praticamente è Matthias con le tette (no, non mi andrà mai giù la sua morte), il risultato finale per me è stato poco interessante e davvero poco coesivo se relazionato all'altro filone in cui abbiamo molta più dinamicità e plot-twist. 

Una cosa che invece non mi ha convinta (e che poi con Rule of Wolves ho confermato) è stata la piega molto più fantasy che ha preso il worldbuilding. Onestamente ho trovato molto discutibili le scelte della Bardugo di rivisitare un sistema magico che conoscevamo già molto bene alla prima trilogia, al punto da fare delle scelte, a mio parere, del tutto incoerenti. Non capisco come si possa passare tre libri a ripeterci che il potere dei grisha è limitato e che se superi quel limite non succede nulla di buono (vedi la Faglia o la bramosia di Alina che aumenta ogni volta che trova un nuovo amplificatore), per poi scombinare tutto e dirci che è stata solo un'idea dell'Oscuro, che ha confinato il potere grisha in sottocategorie limitandoli. Scusa Leigh, ma dubito. Se davvero fosse stato così, Alexander avrebbe causato molti meno casini.

In conclusione, non ritengo questo libro all'altezza di un Sei di Corvi, per le svariate problematiche sopra elencate. Potrei sperare che nel prossimo volume vengano in parte risolte, ma avendolo già letto in lingua, so che non avverrà e dunque ho scritto questa recensione con disillusa consapevolezza. Resta comunque una lettura molto scorrevole, e Nikolai varrà sempre la vostra attenzione, dunque se siete fan del Grishaverse, questo è un libro che non dovete assolutamente farvi scappare!

venerdì 14 gennaio 2022

Review Party: Perché il Re degli Elfi Odiava le Storie - Holly Black

14:08 0


Buongiorno, lettori!
Nuovo Review Party, nuova uscita e nuova recensione per voi! Oggi parliamo di Perché il Re degli Elfi Odiava le Storie, ultimissima raccolta di novelle di Holly Black sui protagonisti de Il Principe Crudele, edita martedì scorso da Mondadori.

Ringrazio Mondadori per la possibilità di leggere in anteprima questo libricino e per la copia in omaggio. Un ringraziamento va come sempre anche alle mie compagne di review Party e a Paranormalbookslover per aver organizzato 💕 


Titolo: Perché il Re degli Elfi Odiava le Storie
Autore: Holly Black
Editore: Mondadori
Data di uscita: 11 gennaio 2022
Pagine: 192
Trama: Prima di essere un principe crudele o un re malvagio, Cardan è stato un bambino e poi un ragazzo con un cuore di pietra. Attraverso le pagine di questo libro si getterà luce sulla vita drammatica dell’enigmatico Sommo Re del Regno degli Elfi. Si ricorderanno momenti fondamentali della sua storia, che in certi casi suoneranno familiari ai lettori della trilogia “The Folk of the Air”, raccontati tutti dal punto di vista di Cardan.
Ci sarà spazio per una storia d’amore che fa battere il cuore, per avventure spericolate, ma anche per lo humour, ingredienti di una saga che ha incantato i lettori di ogni dove. Ad arricchire il tutto, poi, le sontuose illustrazioni a colori di Rovina Cai, che rendono questo libro un oggetto prezioso da collezionare, che piacerà agli appassionati dei romanzi della serie, ma anche ai nuovi lettori.


Recensione:

Non penso sia un mistero che la serie de Il Principe Crudele sia una mia guilty pleasure, dunque come potevo perdermi l'ultima uscita Mondadori? Sto parlando della breve raccolta di novelle intitolata Perché il Re degli Elfi Odiava le Storie, edito martedì scorso e pronto a conquistarvi se amate come me la storia di Jude e Cardan

Si tratta di una raccolta di novelle, ambientate perlopiù prima degli eventi del primo libro della serie. Il libro ha lo scopo di approfondire il personaggio di Cardan (che purtroppo ha avuto poco screen time in La Regina del Nulla) e tenta di spiegare con brevi racconti sulla sua infanzia, perché è arrivato a diventare il principe crudele che noi tutti conosciamo.

Questo libro aggiunge qualcosa di significativo alla serie? Mmmh, no. Tuttavia, non posso negare di essermi goduta ogni cosa! 
In parte questo breve libricino ci spiega anche i retroscena che hanno portato allo sviluppo del personaggio di Cardan durante tutta la trilogia, fino ad arrivare all'ultima novella, ambientata dopo QoN. Ma attenzione, le novelle non vanno lette separatamente! Una dopo l'altra, infatti, vi aiuteranno ad approfondire la psicologia di questo personaggio fino alla sua risoluzione finale e alla chiusura del cerchio.

Nota a parte, ma doverosa, va alle illustrazioni di Rovina Cai, che sono qualcosa di spettacolare. Non lo nego, senza queste illustrazioni il libro non sarebbe all'altezza, probabilmente. Rovina Cai sa trasporre ogni racconto facendoci immedesimare in una fiaba di fate, troll e folletti dispettosi che sicuramente amerete se siete fan della serie! ❤️

martedì 21 dicembre 2021

Review Party: La Versione del Tardigrado Improbabile - Barbascura X

14:59 0


Buongiorno, lettori!
Oggi approfitto di questo nuovo Review Party per portarvi qualcosa di diverso dal solito. Come ben saprete ormai, leggo soprattutto fantasy e narrativa, ma non appena mi hanno proposto questo Review Party non ho potuto che accettare.
Di cosa stiamo parlando? Dell’ultimo libro di Barbascura X!


Ovviamente inizio ringraziando De Agostini per la copia cartacea in omaggio e le mie compagne di Review Party per avermi coinvolta in questo nuovo progetto.  

Titolo: La Versione del Tardigrado Improbabile. Storia della casualità nella vita.
Autore: Barbascura X
Editore: De Agostini
Data di uscita: 23 Novembre 2021
Pagine: 208
Trama: Dal creatore di “Scienza Brutta” vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2020. Pino Omino, per gli amici Mino, per i nemici Vino, ha combinato un bel casino alla ditta di balocchi Oplallà® e ora suda come una lumaca di fronte al Santo Tribunale del Tragico Divertimento Pernullabuffo. Accanto a lui c’è Vincenzo, il tardigrado improbabile, arrivato dalle profondità del cosmo per soccorrerlo con la sua paradossale versione dei fatti: di chi è, in realtà, la colpa? Di Omino, o piuttosto del caso che l’ha condotto sino a lì? In quest’opera dallo stile inconfondibile il Capitano Barbascura X affida a uno dei suoi personaggi più noti sul web il ruolo di un microscopico Virgilio, nostra guida in un viaggio indietro nel tempo alle origini della vita sulla Terra. Attraverso dibattute teorie e ipotesi scientifiche, a partire dal Big Bang, il “peto primordiale”, Vincenzo il tardigrado ricostruisce per noi le circostanze casuali, talmente improbabili da essere quasi impossibili, che hanno determinato l’aggregarsi di atomi, molecole e poi cellule in strutture sempre più grandi e complesse. Assisteremo così, tra le altre cose, al funzionamento del DNA e del suo sacro trascrittore, entreremo all’interno di una cellula, faremo la conoscenza con enzimi Super Saiyan, impareremo un sacco di faccende imbarazzanti sulla differenziazione cellulare. Con le illustrazioni di un fumettista di culto, Barbascura X firma un libro di divulgazione illuminante e irriverente, capace di fissare i concetti alla base della biologia in un’avvincente ricerca sulle dinamiche che hanno reso possibile l’esistenza.


Recensione:

Ho scoperto Barbascura anni e anni fa grazie al suo video in cui spiega, con buonissime motivazioni, perché il panda si debba estinguere, e da allora ho continuato a seguirlo su YouTube. La Versione del Tardigrado Improbabile è l’ultimo dei suoi libri, uscito a novembre per DeAgostini.

Si tratta di un libro di divulgazione che vuole, in modo irriverente e scherzoso, parlare dell’evoluzione e delle tappe che sono state percorse per originare la vita come la conosciamo.
Partendo dal Big Bang e arrivando fino allo sviluppo dei primi esseri pluricellulari, Barbascura riesce a spiegare con semplicità concetti non banali anche ad un pubblico che non se ne intende.

Da laureata in biotecnologie ho trovato ogni spiegazione perfettamente funzionale e capace di arrivare dritta al punto, rendendo la narrazione estremamente coerente e piacevole da seguire… proprio come se fosse una storia!
Il tutto è condito , infine, con molti disegni e fumetti che facilitano ancora di più la comprensione e offrono un’ulteriore spunto ironico.

Punti bonus anche per essere riuscito ad inserire argomenti attualissimi e tutt’ora molto discussi in campo biologico, come ad esempio il disperato tentativo di uscire dalla pluricellularità di molti tumori. Inserire queste ricerche, seppur in modo semplicistico, rende La Versione del Tardigrado Improbabile un libro di divulgazione con una marcia in più, in grado di interessare e coinvolgere anche il lettore più inesperto.

Non mi resta dunque che consigliarvi di recuperarlo e di scoprire le meraviglie della nostra evoluzione e dell’incredibile improbabilità di essere arrivati fin qua!





mercoledì 1 dicembre 2021

Review Party: Lei Che Divenne Il Sole - Shelley Parker Chan

15:22 0

 


Buon pomeriggio lettori! Oggi è arrivato il mio turno per parlarvi della nuova uscita Mondadori (già disponibile da ieri in tutte le librerie), Lei Che Divenne il Sole di Shelley Parker Chan. Ne approfitto per ringraziare Mondadori per la copia digitale in anteprima e ringrazio anche le mie compagne di Review Party per avermi resa partecipe.


Titolo: Lei Che Divenne il Sole (#1)
Autore: Shelley Parker Chan
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 Novembre 2021
Pagine: 408
Trama: Una piana polverosa, un villaggio tormentato dalla siccità, un indovino. È così che due bambini apprendono il loro fato: per il maschio si prepara un futuro di eccellenza; per la femmina, nulla. Ma nella Cina del 1345, che soggiace irrequieta al gioco della dominazione mongola, l'unica "eccellenza" che i contadini possono immaginare è negli antichi racconti e il vecchio Zhu non sa proprio come suo figlio, Chongba, potrà avere successo. Viceversa, la sorte della figlia, per quanto intelligente e capace, non stupisce nessuno. Quando un'incursione di banditi devasta la loro casa e li rende orfani, però, è Chongba che si arrende alla disperazione e muore. La sorella decide invece di combattere contro il suo destino: assume l'identità del fratello e inizia il suo viaggio, in una terra in cui si è accesa la fiamma della rivolta. Riuscirà a sfuggire a ciò che è scritto nelle stelle? Potrà rivendicare per sé la grandezza promessa al fratello e sollevarsi oltre i suoi stessi sogni? In questo acclamato fantasy storico Shelley Parker-Chan riscrive la vicenda di Zhu Yuanzhang, il contadino ribelle che nella Cina del XIV secolo cacciò i mongoli, unificò il Paese e divenne il primo imperatore della gloriosa dinastia Ming.


Recensione:

Se qualcuno mi chiedesse di riassumere questa recensione in una frase, gli risponderei: “Not my cup of tea”.
Eh già, io che ero partita con aspettative altissime per questo libro, convinta che si sarebbe rivelato il degno successore de La Guerra dei Papaveri, alla fine sono rimasta molto molto delusa.

Non dico che Lei Che Divenne il Sole sia un libro brutto (e tutte le recensioni da 5 stelline, tra cui quelle delle mie colleghe, lo confermano), semplicemente non era il libro per me che mi aspettavo molta più guerra e molti più schemi e macchinazioni politiche. Dunque, se volete iniziare questo libro perché La Guerra dei Papaveri vi è piaciuta un sacco e cercate qualcosa di simile, cambiate idea. Onestamente da questo punto di vista, ho trovato il libro addirittura carente: molte scene di battaglia vengono completamente saltate, mentre quelle che si vedono si risolvono in botte di fortuna pazzesche con Zhu che se la cava in modo davvero troppo, troppo conveniente. Se in parallelo a questa mancanza di azione ci fosse stata almeno una parte strategica in cui assistiamo alle tattiche di guerra sia dei ribelli che dell’esercito mongolo… ma, nope, nemmeno quello; anzi, molte mosse strategiche ci vengono mostrate a posteriori, senza una vera costruzione, facendo apparire il tutto molto conveniente.

Cosa succede dunque in 400 pagine? Monologhi interiori in cui i protagonisti analizzano il loro ruolo nella società in cui vivono e come il tema gender possa influenzare le loro scelte di vita e il loro ruolo. Ecco, questo aspetto è sviluppato davvero bene, peccato che per me sia risultato molto pesante dopo un po’ e avrei preferito un pochino più di azione per equilibrare la narrazione. Sì, perché purtroppo il motivo principale per cui mi sento di bocciare questo libro è la noia che mi ha suscitato: soprattutto verso metà, non riuscivo a leggere più di due capitoli senza addormentarmi!

Ma non penso che la colpa sia solo di temi a me poco vicini, ma anche di protagonisti che non mi hanno particolarmente entusiasmata. Zhu, in primis, l’ho trovata un personaggio molto monotono, che dopo il primi due capitoli stupendi in cui la vediamo scegliere il proprio destino rubando quello del fratello, è come se si bloccasse. Per il resto del libro non abbiamo altro che frasi in cui lei ripete che il suo destino è l’eccellenza e non il “nulla”, e basta. In più, questa sua crudeltà e moralità discutibile a me non è parsa così evidente; forse solo nel finale ho notato qualcosa, per il resto… c’è decisamente di peggio!
Il generale eunuco, d’altra parte, non è stato molto meglio, forse un pochino più capibile di Zhu e con un evoluzione più evidente, ma la sua misoginia me lo ha reso davvero indigesto. Mettici pure che non è l’unico personaggio che fa esternazioni poco carine sulle donne e su come il corpo maschile sia incredibilmente più bello (pareri), il risultato per me è stato più irritazione che interessamento.

Purtroppo questa non è stata la lettura che speravo e mi dispiace molto, perché ero pronta a dare 5 stelle prima ancora di iniziarlo, ma non si è rivelato il libro giusto per me.


giovedì 11 novembre 2021

Review Party: Le Vite dei Santi - Leigh Bardugo

17:13 0


 

Buon pomeriggio, lettori! Eccoci per parlare di un libro che uscirà settimana prossima: Le Vite dei Santi. 

Ringrazio come sempre Mondadori per la copia fisica che mi ha mandato in cambio di una recensione onesta, e il mio gruppo di letture, ovvero le mie compagne di RP: Letture in Salotto, Multiversi Letterari, Secretwoods, Sofia che Legge Cose e Boogie Bookie!



Titolo: Le Vite dei Santi. Grishaverse
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di uscita: 16 Novembre 2021
Pagine: 128
Trama: 
Un libro imperdibile per tutti gli amanti del GrishaVerse direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo.

Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle straordinarie tavole a colori che accompagnano ogni storia.



Recensione:
Le Vite dei Santi fa parte del GrishaVerse e si tratta di una raccolta di racconti incentrati sulle storie dei santi che, per chi ha letto Tenebre e Ossa o Sei di Corvi, Alina e Inej citano molto spesso durante la loro narrazione. Nello specifico, Le Vite dei Santi appare all'interno della trilogia di Tenebre e Ossa ed è il libricino che l'Apparat consegna all'inizio del primo libro e che avrà un ruolo chiave per tutta la trilogia... ma evitiamo spoiler!

Le Vite dei Santi dunque non è un romanzo o un'avventura aggiuntiva a quello che abbiamo già letto con Tenebre e Ossa e Sei di Corvi, ma una chicca da aggiungere alla vostra collezione per approfondire l'universo di zia Leigh. Ogni racconto infatti va ad approfondire la figura dei Grisha e a delineare meglio la linea di confine tra un santo e un grisha particolarmente talentuoso. Personalmente, da un punto di vista narrativo ho preferito The Languege of Thorns, ma trovo che anche questo libricino di appena 100 pagine rappresenti una premessa molto importante per affrontare la lettura di King of Scars (che uscirà nei primi mesi dell'anno prossimo). Le Vite dei Santi vi potrà essere utile, infatti, come introduzione per la situazione politica e religiosa di Ravka dopo la guerra civile e come presentazione per determinati santi che verranno spesso nominati durante la prossima duologia.

Altra menzione di onore a questo piccolo gioiellino sono i disegni che accompagnano ogni novella e che rendono questo piccolo volume unico; ogni illustrazione sembra un affresco che ci trasporta direttamente al centro della narrazione di ogni santo.

Il racconto de Il Santo Senza Stelle è stato (ovviamente) il mio preferito e ne approfitto per farvi un'ultima piccola premessa: leggete attentamente questo penultimo racconto e tenetelo a mente per i prossimi mesi finché non leggerete King of Scars!

Dunque, sono riuscita ad incuriosisrvi? Leggerete Le Vite dei Santi?