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lunedì 30 dicembre 2013

Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen

13:21 0
Buon giorno lettori! Oggi vi parlo di un classico ottocentesco che però è senza tempo e di cui tutti avrete sentito parlare almeno una volta. Si tratta di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Questo romanzo, oltre che essere famoso in generale, è molto noto anche nella cinematografia (per esempio nel film Il diario di Bridget  Jones) e in altri campi.

Trama:
Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e- una vera eresia per i suoi tempi- sposare l'uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra  due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che..

Valutazione:            |:)| |:)| |:)| |:|


Recensione:
Vi piace la copertina dell'edizione della Giunti? A me molto perché c'è questo misto di mistero (non si vede il volto della donna) e di qualcosa di affascinante nel vestito.
Bene, a parte questo inizio dicendo che questo libro è davvero molto bello, perché l'autrice è riuscita a creare dei personaggi totalmente rivoluzionari, rispetto al suo tempo (diciamo che tutti cercavano di farlo in qualche maniera!). Infatti i protagonisti delle storie d'amore del libro non sono giovani che si sono innamorati al primo sguardo e che poi si giurano amore eterno al secondo appuntamento (come le tragedie o i racconti greci d'amore), ma piuttosto sono storie d'amore crescenti. Cioè i protagonisti all'inizio provano un odio reciproco verso l'altro/a, poi però vedono il loro amore crescere nel corso della vicenda e lo vedono messo a dura prova dai fraintendimenti.
Parlando dei protagonisti, non si può non parlare di Elizabeth (Lizzy) e Darcy. La prima non mi è piaciuta molto perché, nonostante sia una ragazza diretta e sincera, è troppo altezzosa e ambiziosa, almeno a me è parsa così. E' troppo razionale ed ambisce troppo a trovare un uomo che sia alla sua altezza intellettiva e,allo stesso tempo, anche con bel po' di contanti nel portafoglio.

Sia ringraziato il cielo! Domani andrò a trovare un uomo totalmente privo di qualità gradevoli,che non ha né belle maniere né buon senso che lo renderanno gradito al prossimo.Gli uomini stupidi,in fin dei conti,sono gli unici che vale la pena conoscere. 

Invece Darcy è tutta un' altra cosa!! Infatti lui è un uomo enigmatico e un po' scontroso, ma si comprende già dal suo primo incontro che è sotto-sotto un uomo dolce e gentile,che si preoccupa molto per gli altri. Oltre a loro due,tra i personaggi c'è anche l'amico di Darcy, un ragazzo affettuoso e simpatico, e le sorelle di Lizzy, le quali vanno dalla più sentimentale alla più sconsiderata, ma che hanno tra loro una complicità e un legame unico.

"Non sarei sorpeso se la lasciasse non appena gli si presenterà l'opportunità" disse Darcy. Elizabeth non rispose. Era timorosa di parlare più a lungo del suo amicoe non avendo nient' altro da dire, decise di stare in silenzio.Lui compre le sue intenzioni e subito cominciò dicendo:"Questa sembra una casa confortevole, immagino che Lady Catherine abbia fatto molto per sistemarla quando Collins è venuto a Hunsford..."

Un'altra cosa che influenza molto i personaggi, oltre all'ambiente familiare, sono i paesaggi tipicamente inglesi e di campagna che vengono alternati a quelli cittadini. In questi magnifici paesaggi si delineano queste complicate vicende che, tuttavia hanno un nesso logico che verrà svelato alla fine. Infatti all'inizio si fatica a comprendere un po' cosa è successo tra i vari personaggi e soprattutto l'atteggiamento che hanno uno verso l'altro. Ma a parte questo, queste storie d'amore vengono descritte in modo davvero particolare, soffermandosi sui sentimenti dei protagonisti, che non possono essere giudicate banali!Anche se è u romanzo rosa e romantico, non aspettatevi qualcosa stile Beautiful (non che abbia niente contro beautiful, ma sono due generi completamente diversi!).
Infine, come botto finale, come sempre è bene parlare dell'autrice, perché è davvero una donna eccezionale e importante, ed è per questo che mi piacciono molto i suoi libri. Jane Austen, una delle poche scrittrici nella storia, è una donna che ha avuto il coraggio di mettere, da parte la sua vita privata  
per lasciare libera la sua creatività e la sua scrittura fluente e molto apprezzabile. Beh diciamo che questo coraggio però le è stato un po' imposto, visto che l'hanno costretta a scegliere tra la famiglia e il suo lavoro di scrittrice e a rinunciare all'uomo che amava (come spesso accadeva a causa della differenza sociale). Eppure lei ha messo passione,e allo stesso tempo fatica, nella scrittura dei suoi romanzi e per questo la stimo molto.
Quindi in conclusione, se amate i classici e i racconti romantici (anche se siete ragazzi!), questo romanzo fa davvero per voi! Se invece non amate questi libri, almeno apritelo e leggete qualche riga, in modo da rendere una sorta di ringraziamento alla donna che ha sacrificato tutto per l'amore della scrittura e della letteratura.

V.

martedì 24 dicembre 2013

Il Ritratto Di Dorian Gray - Oscar Wilde

16:00 0
Cari lettori, oggi vi presento un altro dei miei classici preferiti: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde. Questo autore è un grande e stravagante personaggio, che è riuscito a vivere una vita secondo un'etica particolare e, soprattutto, riuscendo a farsi apprezzare e disprezzare allo stesso tempo.

Trama:  
Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.

Valutazione:       |:)| |:)| |:)| |:)| |:)|

Recensione: 
La trama di questo libro è nota a molte persone, le quali possono considerare il romanzo affascinante oppure banale e sgradevole. Anche per il periodo storico in cui è stato pubblicato il romanzo sorgevano queste due opinioni. Tuttavia prevaleva il giudizio negativo, poiché il libro veniva ritenuto contro gli standard del tempo. E' per questo motivo che adoro questo libro! Infatti sia la trama che l'autore erano anticonformisti e contrari alla normalità del proprio tempo. La trama lo è perché parla di un giovane che, dopo aver fatto inconsapevolmente un patto con il diavolo, vive una vita moralmente sbagliata, piena di vizi e di peccati. Oscar Wilde invece è anticonformista sia per il fatto che ha pubblicato questo romanzo, sia per la sua natura. Infatti, nonostante andasse contro i principi e andasse incontro ad un reato penale( l'omosessualità era considerata un crimine), svelò al mondo la sua natura, intrattenendo una relazione con giovane (vi consiglio di leggere la sua lettera d'amore, è davvero molto bella!).
Un altro motivo per cui mi piace questo libro è il modo in cui è scritto. Infatti, anche se la scrittura risulta un po' difficile, è bella perchè è ricca di aforismi e frasi totalmente vere sulla vita.Oltre a questo, attraverso il suo modo di scrivere, l'autore riesce ad alternare descrizioni di paesaggi (attraverso tutti i sensi) e dialoghi fra i personaggi.
Lo studio era pervarso dal sontuoso profumo delle rose e, quando la brezza estiva frusciava lievemente tra gli alberi del giardino, dalla porta aperta penetrava l'intenso effluvio dei lillà o la più delicata fragranza delle rose canine.
In questi paesaggi inglesi si delineano principalmente quattro personaggi. Il primo è Basil, artista pittore che vive attraverso l'amicizia di Dorian e la sua bellezza (è anche l'autore del ritratto); poi c'è Sybil, la fragile giovane attrice di cui il protagonista si innamora. Il terzo personaggio è Lord Henry, l'alter-ego di Wilde, che influenza Dorian nei comportamenti e nei pensieri. L'ultimo personaggio, il più importante, è Dorian Gray, un ragazzo affascinante (biondo con gli occhi azzurri!!) e di alto ceto sociale.
Entrarono e videro Dorian Gray. Sedeva al piano, volgendo loro le spalle, e sfogliava le pagine di uno spartito dell Scene della foresta di Schumann. "Devi presentarmelo, Basil"eclamò.
Tuttavia una cosa, riguardante questo personaggio, che davvero mi irrita è che nel film venga completamente stravolto sia fisicamente (è moro con gli occhi scuri!) sia nelle sue abitudini (capisco la vita di vizi, ma quella del film è davvero esagerata!).
Parlando invece ancora del romanzo nel complesso, si comprende che con esso Wilde ci mostra  principalmente due cose. La prima è come sia sorprendentemente facile influenzare qualcuno con le proprie idee e con i propri atteggiamenti. La seconda invece è quanto la società in cui si vive sia corrotta e continua a corrompere, trasformandosi sempre più in negativo nel corso dei secoli.
 Perciò per concludere, è un libro fantastico e merita davvero di essere letto. Se però non volete leggerlo, non vi affidate al film! A parte questo, vi auguro buon Natale e vi auguro di trovare Dorian sotto l'albero (il libro, ovviamnete!!).

V.

lunedì 16 dicembre 2013

Il Fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello

20:32 0
Care lettrici e lettori, oggi vi presento un classico vero e proprio! Il libro è uno dei primi romanzi di Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”.





Trama:
Mattia Pascal vive a Miragno, un immaginario paese della Liguria. 
Il padre, intraprendente mercante, ha la­sciato alla famiglia una discreta eredità, che presto va in fumo per i disonesti maneggi dell'amministratore, Batta Malagna. 
Mattia per vendicarsi compromette la ni­pote Romilda. 
Costretto a sposarla si trova a convive­re con la suocera Marianna Pescatori che lo disprezza. 
La vita familiare è un inferno, umiliante il modesto impiego nella Biblioteca Boccamazza. Mattia decide allora di fuggire per tentare una vita diversa. 
A Montecarlo vin­ce alla roulette un'enorme somma di denaro e per caso legge su un giornale della sua presunta morte. Ha fi­nalmente la possibilità di cambiare vita. 
Col nome di Adriano Meis comincia a viaggiare, poi si stabilisce a Roma come pensionante in casa del signor Paleari. 
S'in­namora della figlia di lui Adriana e vorrebbe proteggerla dalle mire del losco cognato Terenzio. Ma a questo punto si accorge...

Valutazione:      |:)| |:)| |:)| |:)|

Recensione:
Inizio dicendo che il libro ha una struttura particolare, poiché è una narrazione a cornice. Questo significa che il protagonista, Mattia, scrivendo un libro autobiografico, racconta ciò che gli è accaduto nella vita. Così accade anche a Pirandello, nel senso che si nota che le vicende di Mattia Pascal sono molto simili alla vita dello scrittore(per esempio ciò che riguarda la moglie, il patrimonio familiare…).
Questo personaggio, cioè il protagonista  Mattia, è davvero un individuo particolare e strano. Rappresenta lo stereotipo dell’anti-uomo ideale e soprattutto dell’anti-eroe. Questo succede perché non è molto bello, anzi! Ha i capelli lunghi e rossi, come la barba ispida e color carota, e un occhio che va per conto suo…beh sicuramente non è il ragazzo più bello del mondo! Tuttavia è colto, intelligente e soprattutto un bravo oratore. Per questo viene apprezzato molto(dalle donne del libro!), anche dopo la sua trasformazione(fisica e psicologica) in Adriano Meis. Questo cambiamento mi è piaciuto moltissimo perché, diciamocelo, chiunque desidera cambiare totalmente vita e ricominciare da zero in un'altra città. E Mattia/Adriano ha avuto il coraggio di farlo, seguendo il caso e il destino che gli si è presentato davanti una notte su di un ponte. Una decisione che gli ha cambiato  la vita e che lo ha fatto diventare Adriano Meis. Soltanto che in questo modo si renderà conto che, trasformandosi in uno sconosciuto, ha perso la sua identità. Pirandello ci fa capire quindi che, attraverso il caso e le nostre scelte, plasmiamo la nostra storia (siamo gli homo faber del nostro destino!).
Io dovevo acquistare un nuovo sentimento della vita, senza avvalermi neppur minimamente della sciagurata esperienza del fu Mattia Pascal. Stava a me: potevo e dovevo essere l’artefice del mio destino, nella misura che la Fortuna aveva voluto concedermi.
Un aspetto invece che non mi è piaciuto molto è la scarsa descrizione dei luoghi esterni. Prima di tutto bisogna dire che la vicenda è ambientata in Europa, soprattutto in Italia. I posti cari a Mattia Pascal sono davvero pochi, perché Mattia, costretto dalla famiglia e dal lavoro a non muoversi, vive una vita vuota in un piccolo paese inventato. Invece quelli di Adriano Meis sono moltissimi! Questo accade perchè Adriano ha la possibilità di viaggiare e visitare nuovi luoghi ( Padova, Venezia, Roma..),potendo anche così scegliere il luogo in cui abitare. Tuttavia tutte queste città non vengono quasi per nulla descritti, un vero peccato! Però in compenso gli ambienti chiusi (case, stanze..) sono descritti nei minimi dettagli.
Pochi giorni dopo ero a Roma, per prendervi dimora. Perché a Roma e non altrove? La ragione vera la vedo adesso, dopo tutto quello che m’è occorso[..]. Scelsi allora Roma, prima di tutto perché mi piacque sopra ogni altra città, e poi perché mi parve più adatta a ospitar con indifferenza, tra tanti forestieri, un forestiere come me.
L’ultima cosa che mi è piaciuta del libro è l’ironia con cui il protagonista racconta la vicenda! E’ davvero divertente! Perciò per conclude, grazie allo stile divertente e alla trama che rappresenta il desiderio di ognuno, questo libro è davvero scorrevole ed è uno dei classici più belli che abbia mai letto. Buona lettura!

V.

mercoledì 25 settembre 2013

Il Grande Gatsby - F. Scott Fitzgerald

17:57 0
Trama: 


Ricchissimo, potente, invidiato, Jay Gatsby è il re senza corona di West Egg. Nella sua villa sfarzosa lungo l'Hudson, a Long Island, è lo sfuggente anfitrione di una corte fastosa e stravagante, che nutre di lussuosi ricevimenti. Ambizioso e determinato, ha saputo conquistarsi con mezzi leciti e illeciti prestigio, denaro e rispettabilità. Ma non è felice: dal mistero del suo passato emerge a tratti il ricordo di un grande amore giovanile. Gatsby insegue disperatamente il sogno di ritrovare Daisy, di far rivivere il legame con la donna che lo ha respinto, povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle più grandi famiglie americane. Dovrà mettere in gioco tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma servirà solo a dare vita a una dolce follia destinata a finire in tragedia. Il grande Gatsby è il ritratto di un personaggio romantico e inquieto, che sacrifica la vita al sogno, un sogno a sua volta soffocato dalla ferocia di una società tanto brillante quanto insoddisfatta e spietata. Ma è anche l'affresco scintillante di un'epoca in cui il mondo dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente con quello dei banchieri, delle feste sfrenate, del charleston: quei "ruggenti anni Venti" nei quali, come scrisse il «New York Times», «la bevanda nazionale era il gine l'ossessione nazionale il sesso». 

Valutazione: 
|:)| |:)| |:)| |:)| |:)| 

Recensione: 

Nick Carraway, trasferitosi casualmente vicino alla casa di un ricco proprietario che successivamente scoprirà essere Gatsby, è l'io narrante di questa drammatica ed insieme romantica storia tra un uomo che per amore ha rischiato tutto.

“Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina … Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”.

Nick e Gatsby inizialmente sembrano non avere niente in comune; provengono da due mondi completamente diversi e, mentre Gatsby possiede un immenso patrimonio grazie al quale organizza delle feste da urlo nella sua lussuosa dimora, Nick lavora sodo per permettersi la modesta casa che ha comprato sulla spiaggia di Long Island. Una cosa in comune però la hanno; Daisy, cugina di Nick e la ragazza di cui Gatsby è follemente innamorato nonostante lei sia sposata con un ricco e rispettato signore di New York di nome Tom Buchanan.

Sorrise con aria comprensiva, molto più che comprensiva. Era uno di quei sorrisi rari, dotati di un eterno incoraggiamento, che si incontrano quattro o cinque volte nella vita. Affrontava – o pareva affrontare – l'intero eterno mondo per un attimo, e poi si concentrava sulla persona a cui era rivolto con un pregiudizio irresistibile a suo favore. La capiva esattamente fin dove voleva essere capita, credeva in lei come a lei sarebbe piaciuto credere in se stessa, e la assicurava di aver ricevuto da lei esattamente l'impressione che sperava di produrre nelle condizioni migliori. Esattamente a questo punto svaniva, e io mi trovavo di fronte a un giovane elegante che aveva superato da poco la trentina e la cui ricercatezza nel parlare rasentava l'assurdo.

Tra tradimenti, passioni, sofferenze e delusioni, Il Grande Gatsby affronta in modo spettacolare i temi della solitudine e dell'amore che talvolta sono in stretta sincronia.

È inevitabilmente sconfortante guardare attraverso nuovi occhi cose alle quali abbiamo già applicato la nostra visuale.

Vi innamorerete degli anni '20 in un battito di ciglia grazie al fascino di una città che sembra essere sempre agghindata di luci, coriandoli, musica jazz, piume e tanta voglia di vivere.
Se leggerete questo capolavoro di F. Scott Fitzgerald, vi consiglio di vedere il film girato nel 2013 con protagonisti Leonardo Di Caprio (Gatsby) e Carey Mulligan (Daisy).
Buona lettura e buona visione!
S.