mercoledì 29 gennaio 2014

La Piccola Mercante Di Sogni - Maxence Fermine


Eccomi di nuovo lettori! Bene, nemmeno oggi presento un classico (A. e S. mi stanno influenzando troppo mi sembra :D) perché in questi giorni ho letto un libro(che mi ha regalato mio fratello) che mi è piaciuto davvero tantissimo e voglio parlarvene. Il libro in questione è La Piccola Mercante Di Sogni di Maxence Fermine, un libro che assomiglia molto a Il Piccolo Principe, in quanto, anche se sembra un libro per bambini, dietro vi è una metafora molto forte sulla vita.


Trama: 
Malo ha undici anni e due genitori ricchi e distratti, con cui vive a Parigi, noiosamente, in mezzo al benessere. Il giorno del suo compleanno la madre gli organizza una festa lussuosa e lo ficca in taxi per farcelo andare da solo ma il taxi, sul Pont Neuf, viene urtato da un bus e finisce nella Senna. Il tassista riemerge, mentre Malo viene dato per disperso. In realtà, Malo ha trovato una botola in fondo al fiume, l'ha aperta ed è entrato in un mondo parallelo, dove incontra alberi che starnutiscono, gatti che parlano, ombre che rassicurano e una venditrice di sogni (belli) in bottiglia. Sono proprio i sogni però a mettere alle strette Malo: per comprarne qualcuno, il ragazzino si ritrova vittima del ricatto di un alchimista cattivo, che lo minaccia di farlo restare per sempre nel mondo delle ombre, al suo servizio.



Valutazione:   |:)| |:)| |:)| |:)| |:)|


Recensione: 

Prima di tutto voglio parlarvi della copertina. E' fantastica! E' un disegno che rispecchia pienamente la co-protagonista del libro, se non che i vestiti dovrebbero essere un po' più colorati. Oltre a questo disegno esterno, all'interno del libro ci sono delle illustrazioni (scelte in un concorso e interamente fatte da bambini) che raccontano con un'immagine i personaggi del racconto e le loro avventure.
Adesso invece parliamo del romanzo in generale. Esso ha una struttura e una forma molto semplice, visto che viene letto anche da bambini, ma nasconde un significato davvero profondo sulla vita di ogni giorno, consumata dalla quotidianità e caratterizzata dalla mancanza di fantasia e di sogni.

La gente non sa che cos'è la felicità. Vogliono un impiego, una bella macchina,una grande casa eppure,quando li ottengono, non sono felici. Mentre l'incontro con una persona cara, o la nascita di una nuova stella, hanno molta più importanza di tutto il denaro e di tutta la notorietà che i sacrifici li procureranno.

Però questa vita monotona che ognuno ha, come il bimbo Malo (protagonista del libro), viene totalmente scombussolata se si incontra la meravigliosa Lili. Lei è il mio personaggio preferito: dolce, curiosa e allo stesso tempo protettiva e un po' scontrosa. Il suo modo di vedere le cose, di porsi al mondo, fa capire che ormai soltanto i bambini riescono ad essere colorati di fantasia in un mondo grigio come quello moderno. Anche gli altri personaggi, come lei, sono molto interessanti e stravaganti (si parte da un albero parlante, un gatto-receptionista, un alchimista e molti altri..). Tutti però hanno una cosa in comune: insegnano.

"Da quanto parlano gli alberi?"
"Da sempre. Sono gli uomini che, purtroppo,non trovano il tempo di ascoltarli. E' normale. Con le loro gambe, hanno sempre fretta di andare di qua e di là. E il peggio è che,quando sono arrivatiin un posto,non sono per niente contenti e si rimettono in marcia per andare a vederne altri. Gli uomini mancano di saggezza"

Per finire, voglio parlarvi del luogo in cui è ambientato il libro. E' un luogo sia reale (si trova al di sotto di Parigi) che immaginario. Si ha un paesaggio tutto in bianco e nero, con la neve calda e i negozi più strani mai visti. Come la piccola bottega dei sogni, nella quale risiede il malvagio spettro, oppure il magico hotel, abitato dai pirati e da un gatto con la bussola...

Quando si scompare per la prima volta, lo si fa in sogno. La seconda volta, non si sogna più. La terza volta, non si vive più che nei sogni delle persone che si sono conosciute.

Non so dirvi altro di questo libro, perché è così profondo che ho paura di rovinarvi la lettura.
Vi dico solo una cosa: "Entrate nel Regno delle Ombre e scegliete il vostro sogno"!!

V.

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