lunedì 24 febbraio 2014

Gli Zombie Non Piangono - Rusty Fischer

Hola! Sono tornata da Barcellona che è una città davvero bella per la cronaca!
Visto che, per ovvi motivi, è un po' che non scrivo sul blog, oggi ricomincio a tormentarmi con le mie recensioni ciniche e sprezzanti. No dai, non è vero. In realtà sono molto gentile! ù.ù
Oggi vi parlo di Gli Zombie Non Piangono, un libro che avevo letto qualche settimana fa ma che non ho più recensito tra una cosa e l'altra. 
Questo libro è il primo di una duologia, anche se per ora non si capisce se il seguito verrà pubblicato o meno in Italia. In realtà non c'è da disperarsi nel caso non se ne facesse nulla; il finale del primo romanzo potrebbe andare benissimo anche per un libro autoconclusivo.
Ma ora basta chiacchiere ed entriamo nei particolari!



Trama: Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon.


Valutazione


Recensione:
Avete appena finito di leggere un libro deprimente? Nemmeno la cioccolata riesce più a tirarvi su di morale? Appena vi guardate alla specchio vedete uno zombie con le occhiaie e il muso lungo? Se la risposta è sì avete bisogno di farvi una risata. 
No, questo non è l'inizio di un programma pubblicitario in cui vi rifilano qualche sostanza miracolosa, ma solo un modo per convincervi che se state cercando un libro che faccia ridere, questo è quello che fa al caso vostro.
Maddy è un personaggio fantastico: ironica, sarcastica e assolutamente normale fin quando un fulmine non la colpisce in testa. L'ironia di questa ragazza è il pezzo forte di questo libro e visto che è narrato in prima persona, le risate non mancheranno.  
Maddy aveva un'amica popolare (e stronzissima! Mamma mia, quanto mi stava antipatica... direi che la fine che ha avuto è stata più che meritata) e un ragazzo bellissimo (Stamp) che si era preso una cotta per lei. Purtroppo la sua vita normale non durerà a lungo e si ritroverà a dover sottostare alle regole della società degli zombie (di cui in realtà non viene svelato nulla in questo primo libro). Ad aiutarla ci saranno due zombie "buoni": Dane e Chloe.
Anche in questo libro non mancherà il triangolo amoroso e sarò strana io, ma personalmente preferisco lo zombie allo sportivo della scuola. Sì okay, Dane è uno zombie, e gli zombie non hanno esattamente i canoni di bellezza di un modello di Abercombie, però Dane ha comunque il suo fascino, ve lo giuro! Stamp invece oltre che avere un nome veramente orribile, l'ho trovato anche abbastanza stupido. Avete presente i tipici modelli senza quoziente intellettivo? Ecco.

Stamp è il classico ragazzo che porti a casa per farlo conoscere ai tuoi, non Dane. Stamp, la stella del football, il ragazzino ambizioso che si aggira per la cucina sciorinando con disinvoltura i suoi successi sportivi e dando consigli a papà sul softball o sul carbone migliore da usare per il barbecue del quattro luglio.
Dane invece è il classico ragazzo per cui svicoli fuori dalla finestra del secondo piano nel bel mezzo della notte, al diavolo le regole. L'ombroso, il ribelle, il tipo che non si tira indietro se si tratta di parlare con papà, ma che poi non sa cosa dirgli. Il tipo che papà non capirebbe, di cui si lamenterebbe: "Ma perché non puoi avere un ragazzo decente, uno come Stamp?"
Come spiegargli che al cuor non si comanda e che il mio ha già scelto... Dane?

Non dovete aspettarvi chissà che storia. La trama presenta molti cliché e a volte ci sono situazioni abbastanza demenziali e davvero poco credibili. Va bene, un libro sugli zombie è già poco credibile di suo (anche se lo zombismo esiste davvero, alle api succede), però alcune situazioni sono davvero irreali anche in un mondo assurdo. Un esempio? Il finale del libro. Le stragi di massa a fine romanzo per eliminare un bel po' di personaggi scomodi non mi piacciono per niente. E' troppo facile eliminare metà dei personaggi così senza troppe cerimonie. E poi gli zombie belli... mi sa un po' dura. Insomma, io non ho nulla contro le occhiaie (basta vedere quelle che sfoggio io), però arrivare a descrivermi la muscolatura mozzafiato del tuo amico zombie... bah! A questo punto potrei veramente mettermi a scrivere una storia d'amore tra una ragazza stupida e un dissennatore e la cosa funzionerebbe comunque nonostante l'odore di putrefazione e il marciume. Viva il trash, insomma!! ;D

"AL MOMENTO TI BATTE IL CUORE?
NO. Neanche un po'.
IMPROVVISAMENTE HAI UN?INSPIEGABILE, IRRESISTIBILE VOGLIA DI MANGIARE... CERVELLI?
Mmm, non saprei ma... ora che mi ci fate pensare... effettivamente... Sì.
Assolutamente. Sì.
ATTENZIONE:
Le risposte che hai fornito suggeriscono che POTRESTI essere uno zombi
."

Ultima cosa: ma quanto bella è la copertina italiana? No davvero, a me piace un sacchissimo, prima o poi ve la ritroverete in Mai Giudicare Un Libro Dalla Copertina, è una promessa.
In conclusione, questo è un libro molto divertente e per niente impegnativo, ideale se cercate qualcosa che sappia farvi ridere. Il colloquio diretto con il lettore è una tecnica molto simpatica e coinvolgente. Adatto ad un pubblico giovane e senza troppe pretese dal punto di vista linguistico. 

Nanw.

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