martedì 14 gennaio 2014

Il Mastino Dei Baskerville - Arthur Conan Doyle


Oggi altro bel classico per voi! Si tratta di "Il mastino di Baskerville" di Arthur Conan Doyle, con il mitico Sherlock Holmes. A me, oltre che ai classici, piacciono molto anche i gialli. Quindi questo libro, insieme agli altri romanzi di Doyle, è la combinazione perfetta (o meglio, letale!!) che mi fa rimanere incollata alle pagine fino alla fine. 

Trama: 
Nella brughiera del Dartmoor, nel Devon, l'anziano sir Charles Baskerville viene trovato morto nel cortile della sua immensa villa, apparentemente ucciso da un grosso spavento. Il suo medico personale e amico, James Mortimer, è invece convinto che il responsabile della morte dell'uomo sia un orribile creatura, che si aggirerebbe nella brughiera sotto forma di gigantesco mastino. Sulla famiglia dei Baskerville aleggia infatti una maledizione, provocata dal comportamento maleducato e criminale di sir Hugo Baskerville, che due secoli prima non potendo corteggiare una ragazza da lui scappata si mette ad inseguirla e viene sbranato da un cane comparso dagli inferi mentre la ragazza muore di spavento. Da allora il mostro sembra perseguitare gli eredi maschi di Baskerville Hall, portando loro una morte violenta.Per risolvere il mistero e proteggere il giovane sir Henry, ultimo baronetto e membro vivente della famiglia Baskerville giunto in Inghilterra per prendere possesso delle proprietà dello zio appena deceduto, il dottor Mortimer chiede aiuto a Sherlock Holmes. Holmes rifiuta l'idea di una maledizione e, attirato dalla vicenda particolarmente intrigante, accetta di occuparsi del caso e chiede al dottor Watson di accompagnare il dottor Mortimer e sir Henry a Dartmoor, per svolgere le indagini.Durante la sua permanenza a Baskerville Hall, Watson scopre che più di una tra le persone vicine a sir Henry nasconde un oscuro segreto ed è costretto ad ammettere a se stesso che all'imbrunire si sentono degli ululati terrificanti. L'idea che un mostro possa infestare la brughiera diventa quindi molto più credibile.


Valutazione:        |:)| |:)| |:)| |:)| |:)|

Recensione:
La prima cosa fondamentale da dire su questo romanzo è che è scritto davvero bene, scorrevole, pieno di descrizioni di un paesaggio di campagna e di personaggi, talvolta davvero misteriosi.
In primis, il personaggio di cui si deve assolutamente parlare è il protagonista, Sherlock Holmes. E' una persona affascinante e molto intrigante, enigmatica, alcune volte un po' arrogante, ma allo stesso tempo ironica (è la cosa che mi piacedi più di lui!), cosa che rende i libri di Doyle più semplici da leggere.

«Bene, Watson, che mi dice di quel bastone?»
Holmes era seduto dandomi le spalle, e io non avevo fatto il benché minimo rumore.
«Come diamine sa cosa stavo facendo? Comincio a credereche lei abbia gli occhi anche dietro la testa.»
«Non proprio, ma ho davanti a me una caffettiera placcata d'argento molto lucida», rispose.

L'altro personaggio fondamentale di cui parlare è il narratore della vicenda, cioè il migliore amico/dipendente/ tuttofare di Holmes, il mitico Dottor Watson. Attraverso il suo punto di vista, vengono descritte tutte le avventure del detective,mostrando però anche i pensieri del dottore, che è una persona quasi del tutto opposta a Sherlock. Oltre a queste due figure stabili, nel romanzo ci sono personaggi secondari (Sir Henry,i misteriosi vicini e i protagonisti di leggende) ma allo stesso tempo importanti per svelare l'enigma che avvolge la famiglia dei Baskerville.

Un'altra cosa che mi piace di questo romanzo è che ci sono molti colpi di scena, soprattutto nel finale, che fanno in modo che la vicenda risulti movimentata e piena d'azione.
Come appena detto, il finale è tutto a sorpresa! E questo nei gialli è un aspetto essenziale per renderli apprezzabili. Perché, pensate, chi di voi magari si è ritrovato a leggere un giallo, ma è riuscito a capire,già dalla metà del libro, il finale e l'autore del delitto? Beh a me è capitato spessissimo!! Ma non con Sherlock Holmes, che mi sorprende sempre con i suoi metodi un po' originali per risolvere i casi e per svelare l'assassino. Perciò direi che non c'è nulla che disprezzi del libro.

Mio caro Holmes, con le mie precedenti lettere e telegrammi l'ho tenuta costantemente al corrente di tutto quanto è successo in quest'angolo di mondo dimenticato da Dio. Più si rimane qui, più si è pervasi dallo spirito della brughiera, dalla sua desolazione e dal suo tetro fascino.Una volta su questa landa, si lasciano alle spalle tutte le vestigia dell'Inghilterra moderna e si è continuamente consci che qui hanno vissuto e lavorato le genti preistoriche ti dall'oblio del tempo.Dovunque si vada si incontrano le dimore di questi esseri inghiotti con le loro tombe e gli enormi monoliti che si dice, fossero i loro templi.
Concludo dicendo che questo è nella mia top-ten libri preferiti e aggiungo soltanto una cosa. Chi ama i gialli,le leggende antiche e i classici, salterà dalla gioia leggendo il famoso Sherlock Holmes, che è uno dei pochi personaggi che si merita tutta la fama di cui tutti parlano.

V.

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