martedì 3 dicembre 2013

Raven Boys - Maggie Stiefvater

Giorno! Oggi vi parlo di Raven Boys, il primo libro di una serie scritta da Maggie Stiefvater, già famosa per serie come I Lupi Di Mercy Falls.
Premetti che sono molto indecisa sulla valutazione, non so preprio se dare 3 e mezzo o 4... ora vi spiego perché.




Trama:
È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.


Valutazione:             |:)| |:)| |:)| |:)|


Recensione:

Ok, mi sono tenuta larga di manica alla fine, ma questo libro è davvero un mistero. La trama e la storia in sé mi sono piaciute tantissimo, le ho trovate originali e interessanti, nuove rispetto a ciò che ho letto fin'ora; tuttavia c'era qualcosa che stonava nell'intera vicenda: il solito cliché del ricco figlio di papà. Infatti, come si può leggere dalla trama, Blue inizierà a frequentare quattro studenti della Aglionby, scuola privata per ricchi rampolli. Tra i quattro però c'è Adam, che frequenta la scuola grazie ad una borsa di studio e i suoi tre lavori. Durante tutta la storia non viene sottolineato nient'altro se non il divarico economico tra Adam e il resto del gruppo o di come Whelk (insegnante di latino, ex riccone) non pensi a niente se non ai soldi che ha perso. In più il povero Gansey viene descritto come altezzoso e incapace di parlare normalmente solo perché è più colto del resto del gruppo! Che poi che c'è di così altezzoso nell'uso della parola ripugnare? Bah.

Chiese: «Vuoi dirmi il tuo nome?»

Lui si mise di fronte a lei, e Blue vide, scioccata, che indossava un maglione della Aglionby.
«Gansey» disse il giovane. Nonostante la sua voce fosse calma, non era un sussurro. Era una voce reale, ma pronunciata da un punto troppo lontano per essere udita chiaramente.
Blue non riusciva a smettere di fissare i suoi capelli scompigliati, quei vaghi occhi intenti a fissarla, e il corvo sul maglione. [...] A quella distanza, percepiva un profumo di menta, ma non avrebbe saputo dire se fosse lui, o l'odore che emanavano tutti gli spiriti.
Era così reale. Quando finalmente era accaduto, quando finalmente aveva visto uno spirito, non le era sembrato un evento magico. era come guardare una tomba e vederla restituire lo sguardo.
«E' tutto qui?» sussurrò lei.
Gansey chiuse gli occhi. «E' tutto ciò che c'è.»

Ma passiamo ai personaggi. Blue è figlia di una veggente, quindi alle stranezze è abituata. Mi sta simpatica, anche se per ora non l'ho inquadrata bene come personaggio, poiché è stata un po' oscurata dagli eventi e dal gruppo dei ragazzi. 
Gansey è, ovviamente, spaventosamente ricco e pure bello (non guasta mai), ma voglio ribadire che non è altezzoso! Anzi, a lui non importano i suoi soldi, lo scopo della sua vita è la ricerca di Glendower e non per fini economici o per la fama, ma solo per un'esigenza personale che capirete leggendo il libro. Insomma, se non si fosse capito questo personaggio già mi piace un sacco, vive su un'altra onda rispetto al resto del mondo come un vero sognatore.
Passiamo a Ronan, altro Raven Boy, altro personaggio fantastico: sarcastico, ironico e un vero duro (anche se ha adottato un pulcino di corvo, Motosega). In questo primo libro in realtà non gli viene lasciato troppo spazio, ma nel capitolo successivo il suo ruolo diventerà molto più importante. 
Adam è il personaggio che mi è piaciuto di meno... sì, è da ammirare per essersi costruito tutto da solo, ma è troppo attaccato ai soldi e troppo orgoglioso... bo, non mi è piaciuto particolarmente.
Noah è il più pacato e tranquillo della compagnia, sempre in disparte, ma sempre con una parola saggia. mi sono affezionata tantissimo a questo personaggio che nel corso della vicenda diventa un tassello importante del puzzle.

In quel momento, con i ragazzi riuniti intorno al Catorcio, Gansey sentì che era tutto giusto. Come se Blue, e non la linea di prateria, fosse la tessera mancante di cui aveva avuto bisogno per tutti quegli anni, come se la ricerca di Glendower non fosse davvero iniziata fino a quando lei non era diventata parte. Era giusta come Ronan era giusto, come Adam era giusto, come Noah era giusto. Ogni volta che uno di loro si era unito al gruppo, lui aveva avvertito un gran sollievo, e sull'elicottero si era sentito nello stesso modo quando aveva capito che la voce nella registrazione era quella di lei.

Il libro è scorrevole e con molti colpi di scena (soprattutto nella seconda metà). Ho faticato un po' in partenza, ma superato il primo quarto di libro, il tutto si velocizza e inizia a delinearsi la storia.
In conclusione, vi consiglio questo libro perché è originale e intrigante... nonostante il cliché dei figli di papà!

A.

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