martedì 24 dicembre 2013

Il Ritratto Di Dorian Gray - Oscar Wilde

Cari lettori, oggi vi presento un altro dei miei classici preferiti: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde. Questo autore è un grande e stravagante personaggio, che è riuscito a vivere una vita secondo un'etica particolare e, soprattutto, riuscendo a farsi apprezzare e disprezzare allo stesso tempo.

Trama:  
Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.

Valutazione:       |:)| |:)| |:)| |:)| |:)|

Recensione: 
La trama di questo libro è nota a molte persone, le quali possono considerare il romanzo affascinante oppure banale e sgradevole. Anche per il periodo storico in cui è stato pubblicato il romanzo sorgevano queste due opinioni. Tuttavia prevaleva il giudizio negativo, poiché il libro veniva ritenuto contro gli standard del tempo. E' per questo motivo che adoro questo libro! Infatti sia la trama che l'autore erano anticonformisti e contrari alla normalità del proprio tempo. La trama lo è perché parla di un giovane che, dopo aver fatto inconsapevolmente un patto con il diavolo, vive una vita moralmente sbagliata, piena di vizi e di peccati. Oscar Wilde invece è anticonformista sia per il fatto che ha pubblicato questo romanzo, sia per la sua natura. Infatti, nonostante andasse contro i principi e andasse incontro ad un reato penale( l'omosessualità era considerata un crimine), svelò al mondo la sua natura, intrattenendo una relazione con giovane (vi consiglio di leggere la sua lettera d'amore, è davvero molto bella!).
Un altro motivo per cui mi piace questo libro è il modo in cui è scritto. Infatti, anche se la scrittura risulta un po' difficile, è bella perchè è ricca di aforismi e frasi totalmente vere sulla vita.Oltre a questo, attraverso il suo modo di scrivere, l'autore riesce ad alternare descrizioni di paesaggi (attraverso tutti i sensi) e dialoghi fra i personaggi.
Lo studio era pervarso dal sontuoso profumo delle rose e, quando la brezza estiva frusciava lievemente tra gli alberi del giardino, dalla porta aperta penetrava l'intenso effluvio dei lillà o la più delicata fragranza delle rose canine.
In questi paesaggi inglesi si delineano principalmente quattro personaggi. Il primo è Basil, artista pittore che vive attraverso l'amicizia di Dorian e la sua bellezza (è anche l'autore del ritratto); poi c'è Sybil, la fragile giovane attrice di cui il protagonista si innamora. Il terzo personaggio è Lord Henry, l'alter-ego di Wilde, che influenza Dorian nei comportamenti e nei pensieri. L'ultimo personaggio, il più importante, è Dorian Gray, un ragazzo affascinante (biondo con gli occhi azzurri!!) e di alto ceto sociale.
Entrarono e videro Dorian Gray. Sedeva al piano, volgendo loro le spalle, e sfogliava le pagine di uno spartito dell Scene della foresta di Schumann. "Devi presentarmelo, Basil"eclamò.
Tuttavia una cosa, riguardante questo personaggio, che davvero mi irrita è che nel film venga completamente stravolto sia fisicamente (è moro con gli occhi scuri!) sia nelle sue abitudini (capisco la vita di vizi, ma quella del film è davvero esagerata!).
Parlando invece ancora del romanzo nel complesso, si comprende che con esso Wilde ci mostra  principalmente due cose. La prima è come sia sorprendentemente facile influenzare qualcuno con le proprie idee e con i propri atteggiamenti. La seconda invece è quanto la società in cui si vive sia corrotta e continua a corrompere, trasformandosi sempre più in negativo nel corso dei secoli.
 Perciò per concludere, è un libro fantastico e merita davvero di essere letto. Se però non volete leggerlo, non vi affidate al film! A parte questo, vi auguro buon Natale e vi auguro di trovare Dorian sotto l'albero (il libro, ovviamnete!!).

V.

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