giovedì 24 ottobre 2013

The Selection - Kiera Cass

Ecco la recensione di The Selection! Ok... questo libro non mi ha convinta e vi racconto il perché...





Trama:
Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...

Valutazione: |:)| |:)| |:)|

Recensione:
Ero davvero indecisa sulla valutazione di questo libro... in realtà gli avrei dato due smile e mezzo, ma non ne sono ancora sicura al 100%.
Sono sincera, ho letto questo libro perché mi piace un sacco la copertina e per le buone recensioni, altrimenti 35 principessine tutte riunite in un palazzo mi fanno subito venire in mente 35 galline chiuse in un pollaio... stessa cosa.
Ma a dire il vero, all'interno del libro non ci sono poi tante tirate di capelli e graffi da manicure e questo, forse, avrebbe reso un po' più interessante il libro.
America all'inizio mi piaceva, non voleva sottostare a regole che non le piacevano, sapeva quello che voleva e quello che non voleva e soprattutto era una combattiva con un bel caratterino; tuttavia con il proseguire della storia, la protagonista si rammolisce sempre di più finché non rimane in totale balia dei suoi due pretendenti. Non va bene, America. Chi è che porta i pantaloni?? E questo è il nodo fondamentale che ha fatto tanto discutere l'opinione pubblica a proposito di questo libro: è giusto insegnare alle ragazzine di oggi che la cosa più importante è assecondare il principe in tutto e per tutto? Insomma, diciamo che molte femministe non hanno apprezzato questo romanzo.


"Ho parlato con quasi tutte le ragazze presenti in questa stanza e non credo che potrei trovare un'amica migliore di lei. Sarei lieto se rimanesse"

Sospirai, molto sollevata.
"Però mi piacerebbe chiamarla ancora 'mia cara'... Cosa ne dice?"
"Non se ne parla nemmeno", bisbigliai.

In realtà la trama in sé non sarebbe male. L'idea di 35 ragazze che se ne fanno di cotte e di crude solo per prendersi il principe (devo dirlo che è pure figo oltre che ricco?) e la corona avrebbe potuto creare delle scenette molto divertenti e approfondendo la parte distopica del romanzo, si poteva comunque toccare temi più profondi. Peccato non sia stato così. Allora vi chiederete che cosa ci sia di distopico in questo romanzo se alla fine l'unica informazione che ci viene data è che il tutto è ambientato dopo la quarta guerra mondiale? Beh, nulla. Ci sono semplicemente 35 ragazze che con il passare del tempo vengono eliminate dalla competizione, e già che ci sono, tra un'eliminazione e l'altra, fanno dei grandi festoni con magnifici vestiti. Insomma,un po' infantile, direi.
Per non parlare del finale, che non c'è... non c'è un minimo di conclusione, nulla. Tu arrivi alla fine e ti vien voglia di tornare in libreria a chiedere se si son dimenticati di stampare una parte del libro.
E' davvero un peccato, perché questo libro poteva essere davvero bello. Magari nei capitoli successivi migliorerà e l'autrice approfondirà un po' di più gli aspetti distopici della vicenda, dando anche più spessore psicologico ai personaggi (ho dovuto leggermi il racconto breve sul principe Maxon per capire qualcosa in più sul suo conto).
In sostanza lo consiglio ad un pubblico giovane e che ama le favole e i "C'era una volta un principe e una principessa...". La scrittura è scorrevole e un po' banale, ma si può migliorare.

P.S. Sembrerebbe che the CW produrrà la serie tv basata su The Selection, con l'obiettivo di renderla più adulta e piccante; non so da dove tireranno fuori scene piccanti, ma si vedrà! Magagari fanno con con The Vampire Diaries e cambiano completamente la trama tenendo solo i nomi dei personaggi...


A.

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